Gnocchi di patate al grano arso

La sfida dell’MTChallenge di questo mese ha, come piatto in gara, gli gnocchi di patate.
Io li ho già preparati in tante versioni, con e senza verdure aggiunte, così per questa sfida mi sono ripromessa di sperimentare la farina di grano arso che avevo acquistato tempo fa al supermercato, e che era rimasta inutilizzata in credenza.
Gli gnocchi di patate in Emilia sono una istituzione, o per lo meno lo sono sempre stati a casa mia.
Il famoso detto “giovedì gnocchi” a casa Ferri è sempre stato “martedì gnocchi”. La mia nonna era solita prepararli tutte le settimane e al nostro rientro da scuola era questo il piatto che ci aspettava. Conditi rigorosamente con il ragù di carne, non c’era scampo! Tempo fa ho anche pubblicato la ricetta dei famosi gnocchi di patate al ragù della nonna Ines, se avete voglia di leggere la ricetta basta cliccare qui.

Ma ritorniamo alla sfida del mese, gli gnocchi di patate.
Questo mese la sfida l’ha lanciata Arianna Rossi, del blog Il bosco di Alici, che ha dettato le regole. Il suo è un bellissimo articolo, in cui spiega in modo preciso come ottenere gnocchi perfetti.
Ho scelto di partecipare con la mia ricetta degli Gnocchi di patate al grano arso nella categoria gnocchi di patate con farina bianca e altre farine, e ho deciso di condirli con un goloso sugo alla gricia.
Adoro la pasta alla gricia, non manco mai di mangiarla quando sono di passaggio nella capitale e ho voluto portare un po’ di questa passione nella mia cucina, variando il formato (in questo caso proprio la tipologia) di pasta.
La pasta alla gricia è un primo piatto d’origine piuttosto antica preparato con ingredienti tipici della zona appenninica del Lazio e dell’Abruzzo: il guanciale e il formaggio locale.
È considerata l’antenata della pasta all’amatriciana, la pasta alla gricia è l’emblema della gastronomia pastorale della zona al punto che anche il suo nome è probabilmente dovuto al termine con il quale i cittadini di Roma apostrofavano gli abitanti delle zone appenniniche, cioè “grici”.

Il grano arso, invece, è tipico della Puglia. In origine era un grano ricavato dalla bruciatura delle stoppe rimaste nei campi che nascondevano i chicchi. Ai contadini era consentito raccogliere questo grano, e molto spesso era l’unico grano a disposizione. Veniva poi macinato e utilizzato sotto forma di farina per fare pasta e pane. Ha un sapore molto intenso, tostato, affumicato. Oggigiorno viene prodotto dalla tostatura dei chicchi di grano e poi macinato. È bene utilizzarlo insieme alla farina bianca, in quanto il suo sapore è molto intenso e a volte può essere poco gradevole.

Per ultimo, ma non perché sia meno importante, la scelta delle patate per la ricetta. Arianna in questo è stata molto esaustiva, direi perfetta nella sua spiegazione. Io ho deciso di utilizzare una varietà di patata della mia zona, la patata di Montese, perfetta per fare gli gnocchi. È una patata tipica dell’appennino modenese, tutelata dal marchio Tradizioni e sapori di Modena promosso dalla Camera di Commercio di Modena che ha come scopo quello di promuovere e tutelare i prodotti tipici della provincia.
La si trova nella varietà bianca, gialla e a buccia rossa ma a pasta gialla e io ho utilizzato quest’ultima.

Gnocchi di patate al grano arso

Gnocchi di patate al grano arso

Ingredienti (per 4 persone)
600 g di patate di Montese
150 g di farina 0
30 g di farina di grano arso

Per il condimento
200 g di guanciale
Olio extravergine di oliva q.b.
Pecorino romano q.b.

Preparazione
Lessate le patate, cercando di scegliere quelle con pezzatura simile, in questo modo la cottura sarà uniforme. Ci vorranno circa 40 minuti. Lasciatele intiepidire leggermente e schiacciatele con il schiacciapatate. Io lo faccio lasciando la buccia, evito di bruciarmi le mani. La buccia resta sopra e sul tagliere cadranno solo le patate; aggiungete la farina e iniziate a impastare. La quantità di farina indicata può variare, potrebbe servirne un pochino di meno, come un pochino di più. Dovete ottenere un impasto morbido e che non si attacca alle mani.
Prelevate un pochino di impasto e facendolo rotolare sul tagliere infarinato, ricavate dei lunghi cilindretti. Tagliate a tocchetti e passate lo gnocco contro i rebbi della forchetta, per “rigare” la superficie. Se avete il riga gnocchi, utilizzate quello. La mia nonna mi ha insegnato ad usare la forchetta e io di conseguenza non l’ho mai acquistato.
Procedete in questo modo fino a terminare tutto l’impasto, conservando gli gnocchi su dei vassoi di carta infarinati, distanziati tra loro in modo che non si attacchino.
Tagliate il guanciale a striscioline e rosolatelo in una padella larga con olio extravergine di oliva.
Grattugiate il pecorino romano e tenetelo da parte.
Tuffate gli gnocchi in abbondante acqua salata e appena vengono a galla prelevateli con il mestolo forato. Metteteli direttamente nella padella con dentro il guanciale.
Lasciate insaporire qualche istante, rigirandoli molto delicatamente e servite subito aggiungendo abbondante pecorino grattugiato e una macinata di pepe.

Questa è la locandina (che è bellissima) della sfida di questo mese #Mtc59

banner_sfidadelmese59-768x367

Altre ricette simili a questa:

VAI ALLA RICETTA


Nessun commento...

Inserisci un Commento

Devi effettuare il Login per inserire un commento.