O anche con salmone, se siete ricchi. Non richiede molto lavoro e ha il pregio di esser più buona fredda che calda, perciò è veramente adatta alle occasioni per le quali spesso si fanno torte salate: pic-nic, feste con buffet e simili.
Per la pasta:
- Burro: 100 grammi
- Farina bianca di frumento: 200 grammi
- Un uovo
- Sale
Per il ripieno:
- Filetti di trota: 400 grammi circa, che sono due piccoli oppure uno grande. Oppure una trota intera di medie dimensioni. Salmonata o bianca, non cambia niente dal punto di vista del gusto.
- Porri: 400 grammi circa, ma compratene almeno un paio di etti di più, perché hanno molto scarto
- Panna liquida: 250 mL. S’intende, la stessa che si usa montata o per fare i dolci.
- Uova: due medie, oppure tre se sono proprio piccole
- Formaggio grattuguiato a pasta dura, tipo grana o parmigiano: a piacimento
- Sale, olio
La pasta è la normale pasta frolla non dolce, che si prepara con gli ingredienti indicati col solito metodo, come è spiegato nella ricetta precedente. Potete usare anche altri tipi di impasto, come quello spiegato qui o questo. Se avete fretta o siete pigri, potete anche comprare pasta brisée già fatta nel banco frigo, che però è molto meno buona di quella fatta in casa. Non usate pasta frolla confezionata: è sempre zuccherata. Non usate mai pasta sfoglia se dovete metterci sopra un ripieno pesante, né fatta in casa né confezionata.
Tirate la pasta a un’altezza di circa tre millimetri e poggiatela su uno stampo di 20-24 centimetri. Non occorre imburrare. Bucherellate la pasta con una forchetta e cuocetela “in bianco”, cioè vuota nella parte bassa del forno a 180°C, per una decina di minuti, meglio se coperta con un foglio di carta da forno e tenuta giù con dei pesi, come spiegato qui. Se ripiegate sulla pasta comprata nel banco frigo del supermercato, vi conviene cuocerla proprio del tutto prima di riempirla, facendola andare un’altra decina di minuti senza pesi. Il criteri con cui è preparata è che deve essere economica, di facile conservazione, e soprattutto facilissima da stendere anche per un cuoco alle prime armi. Siccome chi sa far da mangiare di solito se la prepara da sé, almeno se ha ospiti, il target è un inesperto che sarà orgoglioso della sua creazione anche se il fondo sa di olio del motore ed è praticamente crudo, come capita quasi infallibilmente.
Mondate i porri, togliendo la radice alla base e lo strato o gli strati più esterni, se vi sembrano troppo duri e secchi. Tagliate la parte alta in diagonale cercando di eliminare le foglie verdi e di lasciare la parte centrale, che di solito è buona per molti centimetri da dove l’esterno inizia ad essere scarto. Tagliate il porro per il lungo, lavatelo bene controllando che non ci sia terra tra le foglie, affettatelo a mezze rondelle di circa un centimetro di spessore. In una padella, salate e stufate i porri a fuoco basso per una decina di minuti con un goccio d’olio o una noce di burro, fino a che non sono teneri. Non aggiungete mai acqua, anzi, cercate che rimangano il più asciutti possibile.
Scottate il filetti di trota poggiandoli su una padella con un filo d’olio dalla parte della pelle. Non occorre che siano cotti proprio del tutto. Quando saranno cotti, salateli e rompeteli in fiocchetti con un paio di forchette, scartate la pelle e le lische che riuscite a trovare.
Lasciate raffreddare gli ingredienti del ripieno. In una terrina, mescolate le uova e la panna, salate leggermente. Aggiungete al miscuglio la trota e i porri e versate nel guscio di pasta. Volendo, spolverizzate la superficie con pochissimo formaggio grattugiato.
Cucocete nella parte bassa del forno a 180°C per circa 40 minuti o fino a che il ripieno non è chiaramente rappreso. Se durante la cottura vi sembra che la superficie e i bordi stiano diventando troppo scuri, coprite con un foglio di alluminio (senza sigillare). Se vi sembra che a fine cottura sia poco dorata, lasciatela andare per qualche minuto molto vicino alla resistenza superiore del forno. Servite tiepida o a temperatura ambiente.

