(tratto da Prima Bergamo del 5 settembre 2025)
Ponte San Pietro (cl2) «Sto bene al mare», cantano Marco Mengoni, Rkomi e Sayf nel loro recente tormentone estivo. E per Alessandro Borassi, 43 anni, questo non è solo un ritornello, ma una verità che ha il sapore di una speranza.
Affetto da iperaldosteronismo primitivo – una rara patologia che provoca picchi ipertensivi improvvisi, svenimenti e una serie di problematiche neurologiche – ha fatto una scoperta che potrebbe cambiare il corso della sua vita: durante un recente soggiorno a Rimini la sua pressione si è stabilizzata e i sintomi, di solito debilitanti, si sono attenuati.
«In quel periodo mi sono sentito rinato», racconta.
Purtroppo, il rientro alla quotidianità ha segnato anche la ripresa dei suoi sintomi invalidanti che lo hanno di nuovo messo faccia a faccia con una cruda realtà: «Appena tornato a Ponte San Pietro, tutti i miei disturbi sono tornati, più forti di prima», spiega.
La sua condizione rimane grave: oltre all’iperaldosteronismo, Borassi convive con un meningioma cerebrale (attualmente non operabile proprio a causa dell’ipertensione), episodi epilettici, febbre alta e una serie di problematiche muscolo-scheletriche.
Consapevole del beneficio dato dal mare, Alessandro ha quindi deciso di agire. Ha scritto al Comune di Rimini per chiedere un aiuto. E la risposta dell’assessore locale alle Politiche per la salute Kristian Gianfreda non si è fatta attendere: «Spiace leggere delle sue difficoltà e problemi di salute e siamo lusingati del suo interesse per la nostra città – si legge nella mail -. Tuttavia per accedere alle prestazioni e servizi comunali, vale la regola della residenza (norma nazionale), diventando dunque difficile poterla supportare nelle sue richieste. Devo anche informarla che i nostri uffici non si occupano di ricerca attiva di immobili per la locazione. Le consigliamo, prioritariamente, di rivolgersi ai servizi del suo Comune e di valutare la possibilità di cambiare residenza».
Una sfida quasi impossibile per un uomo che, a causa della malattia, ha perso lavoro e casa. Oggi percepisce un sussidio di invalidità di soli 321 euro al mese, più 254 euro per l’assegno di invalidità erogato dall’Inps e, non avendo più né genitori né nonni, al momento viene ospitato da un amico.
Tuttavia Alessandro, con il suo consueto ottimismo e un sorriso che non si cancella dal suo volto nonostante le difficoltà, non si arrende: «Ho deciso di lanciare una raccolta fondi per realizzare il mio sogno e la mia necessità di trasferirmi a Rimini, dove forse potrò avere una chance di cura, un miglior controllo della pressione e, forse un giorno, anche l’operazione al meningioma».
La sua storia era già emersa qualche mese fa, quando lanciò un accorato appello attraverso le pagine del nostro giornale: cercava qualcuno che potesse accompagnarlo alle numerose visite specialistiche tra Bergamo e Milano, vista la pericolosità dei suoi frequenti svenimenti. Da allora, poco è cambiato sul fronte degli aiuti concreti.
Ora, però, c’è una nuova consapevolezza e una meta precisa, là dove il mare non è solo vacanza, ma l’unica terapia che finora ha funzionato: «Vi chiedo di ascoltare la mia storia e, se potete, di aiutarmi con una donazione. Anche un piccolo contributo può fare una grande differenza per ridarmi una speranza e una vita dignitosa».
Per sostenere la sua causa basta un click su https://4fund.com/ oppure tramite Iban: IT92 H036 6901 6002 0645 8141 305 o mail alessandroborassi@gmail.com.

