Il gazpacho del marito nell’orto

Lo sai, vero, che il padre del marito coltiva. Patate, zucchine, pomodori, melanzane, piselli, limoni, insalata, susine, pesche, uva, prezzemolo, origano, carciofi, timo, topinambur… vado avanti? L’orto del padre del marito sforna primizie di ogni tipo in quantità industriali, primizie che rallegrano e colorano le nostre cene vacanziere. Il marito non ha il pollice verde, no. Gli piacerebbe ma non lo possiede. Almeno però lui sa riconoscere la differenza tra timo e rosmarino, anche ad occhi chiusi. Per quel che mi riguarda, ogni volta che vengo spedita nell’orto a cercare questo o quest’altro prodotto vengo colta da tremori, timori e sudori freddi. Io non solo non possiedo il pollice verde, ma appartengo addirittura a quella categoria di persone che ama veder schierate le verdure nei ripiani del supermercato con il loro apposito cartellino accanto che ne indica prezzo ma soprattutto generalità. Il padre del marito non si è ancora capacitato di cotanta ignoranza e imperizia, finge di non sapere ed io mi limito a gustare i suo prodotti complimentandomi. Non troppo però, tempo sempre che mi metta sotto con qualche lavoro manuale che presuppone l’uso di mani, le mie, in terra, la sua, con vermi, magari. Blea. Blea la terra ma non i pomodori! Né le zucchine o le patate. Per il gazpacho del marito nell’orto servono però soprattutto i pomodori. E che pomodori!

COSA&QUANTO
  • pomodori dell’orto, cinque medi
  • un peperone giallo dell’orto
  • mezzo cetriolo
  • un cipollotto
  • basilico
  • olio
  • sale
  • pane raffermo, una fettina
  • curcuma, un cucchiaino (fondamentale!)
COME
Lava i pomodori e mettili nel minipimer insieme al peperone giallo (non tutto, ma quasi), al cetriolo (non tutto, ma quasi), al cipollotto (non tutto, ma quasi). Ah, certo, tieni da parte anche mezzo pomodoro.
Ammolla la fettina di pane nell’acqua.
Metti la fetta di pane nel minipimer, aggiungi olio, sale e curcuma.
Frulla.
Contemporaneamente, se sei capace, sei capace?, taglia finemente tutti i “ma quasi”. E cioè il restante peperone, il restante cetriolo e il restante cipollotto. E sì, certo, anche il mezzo pomodoro. Questi “ma quasi” assieme al mezzo pomodoro ti serviranno per la guarnizione.
Hai frullato? Bene.
Ora versa il gaspacho in due ciotole e guarnisci, per l’appunto, con i tuoi “ma quasi”. E sì, certo, anche con il mezzo pomodoro finemente tagliuzzato.
Concludi l’opera con due o tre foglie di basilico.
Il gazpacho del marito nell’orto è pronto!

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