Coriandolo: la spezia della discordia

Con il suo sapore pungente il coriandolo divide le opinioni. Scopriamone di più su questo ingrediente e su come usarlo per arricchire i nostri piatti

Il coriandolo è una spezia che polarizza le opinioni. C’è chi lo ama e chi lo odia, ma una cosa è certa: una volta assaggiato, nessuno rimane indifferente al suo sapore!

Il gusto del coriandolo è infatti intenso e pungente in un modo davvero caratteristico. Gli estimatori accostano il suo sapore deciso, aspro e rinfrescante a quello del limone; i detrattori invece sono più inclini a paragonarlo addirittura a quello del sapone.

Che vi piaccia o meno, però, la sua importanza nello sviluppo delle cucine di mezzo mondo è innegabile. Perciò imparare bene a conoscerlo e, eventualmente, a impiegarlo nelle proprie preparazioni è importantissimo per chi come noi ama la cucina in tutte le sue forme.

Partiamo allora dalle basi. Il nome scientifico del coriandolo è Coriandrum sativum e si tratta di un’erba annuale di origine mediterranea e mediorientale che fa parte della famiglia delle Apiaceae, la stessa dell’aneto, dei finocchi nostrani e del prezzemolo, a cui somiglia così tanto nell’aspetto che molti lo conoscono come ‘prezzemolo cinese’.

Il coriandolo è una spezia dalle proprietà disinfettanti e antisettiche, da secoli usata in diverse tradizioni culinarie e adesso apprezzatissimo anche dagli chef nostrani per dare ai piatti quel je-ne-sais-quoi che fa la differenza.

In cucina se ne possono usare tutte le parti: le radici, i gambi, ma soprattutto i semi e le foglie.

Tra le cucine etniche che lo impiegano di più ci sono sicuramente quella indiana, che ne impiega i semi macinati come ingrediente fondamentale per preparare il curry o il garam masala, quella cinese, che ne usa le foglie in modo simile a come facciamo noi con il prezzemolo e i semi per insaporire gli intingoli, e le cucine latinoamericane, che usano le foglie sminuzzate di coriandolo fresco per impreziosire salse e salsine.

L’aroma distintivo del coriandolo lo rende particolarmente adatto per insaporire – con parsimonia! – piatti a base di verdura, carne e formaggi o per arricchire le vostre minestre invernali.

Le foglie, in particolare, con il loro sapore intenso, si adattano meglio alle pietanze più ricche di grassi o dal gusto più corposo, ma in generale possono essere utilizzate come quelle di una qualsiasi erba aromatica. I semi essiccati, da aggiungere interi o macinati prima o durante la cottura, hanno un gusto leggermente più delicato e si possono utilizzare anche in combinazione con altre spezie per preparare intingoli e salse appetitose.

Provare per credere!

Altre ricette simili a questa:

VAI ALLA RICETTA


Nessun commento...

Inserisci un Commento

Devi effettuare il Login per inserire un commento.

[an error occurred while processing this directive]
[an error occurred while processing this directive]