Tronchetto di Natale

Un’antica leggenda risalente al Medioevo narra che la sera della vigilia di Natale avesse luogo, in ogni casa, una particolare cerimonia di buon augurio che favoriva il raccolto, l’allevamento, la fertilità delle donne e degli animali, la salute e che proteggesse dai fulmini.

Secondo questa leggenda, il capofamiglia bruciava nel camino di casa un grosso tronco di legno, chiamato anche ceppo o ciocco, che poi veniva lasciato ardere anche nelle successive dodici notti fino all’Epifania. 

La tradizione era diffusa praticamente in tutta Europa ed è giunta fino ai nostri giorni nelle sembianze di un dolce che ne riprende il nome e mantiene il significato bene-augurale.

Nel blog, trovate già qui una ricetta buonissima di questo dolce, ma quest’anno ne ho voluto provare una nuova versione. Sono sempre andate a ruba entrambe, ma lascio a voi la facoltà di decidere quale sia quella che vi piace di più.

 

Tronchetto di Natale

Per la pasta biscotto

75 g di albumi
75 g di zucchero semolato
40 g di farina di mandorle
30 g di cacao

Per il ripieno

400 ml di panna fresca
una decina di meringhe

Per la decorazione

150 g di cioccolato fondente (e un foglio di acetato)

pistacchi sbriciolati

ribes

 

Montare gli albumi unendo progressivamente lo zucchero fino ad ottenere una meringa soda e lucida. Setacciare le polveri e unirle al composto aiutandosi con una spatola. Stendere il biscotto su una teglia 30×40 cm foderata con carta forno. Cuocere a 160 °C per circa 10-12 minuti. Tagliare un disco delle dimensioni dello stampo e lasciar raffreddare.

Una volta tolto il biscotto dal forno, cospargere la superficie con zucchero semolato e ricoprire BENE con pellicola.

Quest’operazione è molto importante e serve a trattenere tutta l’umidità del dolce ancora caldo, in modo da consentirgli di non rompersi al momento di rotolarlo. Mettere a raffreddare.

Montare la panna e sbriciolarvi dentro in pezzi non troppo grossi (ma neanche polverizzati) le meringhe.

Capovolgere la pasta biscotto e rimuovere la pellicola, farcire con la panna (tenetene da parte 3-4 cucchiai) e arrotolare  il dolce dal lato lungo, cercando di trattenere all’interno il ripieno.

Spostare tutto sul vassoio e riporre in frigo a rassodare per un paio d’ore, coperto da pellicola.

Nel frattempo, preparare le sfoglie di cioccolato per la decorazione.

Fondere il cioccolato.

Procurarsi un foglio di acetato e spennellarvi sopra il cioccolato fuso. Una volta ricoperto il foglio, ripiegatelo tenendo il cioccolato all’interno, fermate con un pò di scotch e riponete in freezer per circa 15 minuti.

Recuperate il tronchetto dal frigo, tagliate in diagonale un’estremità e disponete la parte tagliata lungo un fianco. Sporcato il dolce con la panna che avevate tenuto da parte.

Tirate fuori dal freezer il cioccolato che, a questo punto, sarà solidificato. Spezzettatelo per il lungo e disponete i pezzi ricavati sul dolce, come se fossero la corteccia del ramo.

Terminate con qualche chicco di ribes, dei pistacchi sbriciolati per simulare il muschio e cospargete di zucchero a velo.

 

Qui sotto trovate un piccolo tutorial su come realizzare le scaglie di cioccolato.

Enjoy!

 

Angela

 


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