Tofu homemade

Ho detto più e più volte che il tofu mi piace molto, ma nonostante questo cerco di mangiarlo non troppo frequentemente; non perché di per sé faccia male, però la soia è pur sempre l’alimento più geneticamente modificato al mondo e quindi preferisco limitare l’uso dei suoi derivati.  E la volta che decido di mangiarlo me lo preparo a casa e questo è decisamente meglio. Meno cibi lavorati a livello industriale mangiamo meglio è.
Per fare un buon tofu dobbiamo scegliere una soia di buona qualità.  E dato che nel nostro paese coltivare gli ogm  destinati all’alimentazione umana non è  consentito, (mentre vendere prodotti che ne contengono si! )  per essere sicura scelgo una soia coltivata in Italia e bio.
Detto questo, il procedimento non è difficile, basta avere a disposizione qualcosa che faccia cagliare il nostro tofu homemade: possiamo scegliere una combinazione di aceto e limone, oppure il nigari (cloruro di magnesio) un prodotto naturale che si ottiene dall’acqua di mare durante il processo di estrazione del sale.
Io mi trovo bene con il nigari, che se usato nelle giuste quantità non lascia nessun retrogusto. In realtà tenderebbe a lasciare un sapore leggermente amaro, ma alla fine se usiamo la percentuale giusta e immergiamo il tofu nell’acqua il retrogusto non si percepisce assolutamente. 
Altra cosa che potrebbe servire a chi volesse prepararsi il tofu homemade, (ma non è indispensabile) è uno stampo. Io ne ho uno piccolino in plastica che per le mie esigenze va più che bene. Ne esistono di più grandi e in legno di bellissimi, basta fare un giro in rete, ma se non li avete e volete provare andrà benissimo anche un colino di medie dimensioni o una fuscella di quelle da ricetta.
Altra cosa indispensabile: una stamina, o un pezzo di tessuto di lino o cotone che non abbia tracce di detersivo, meglio se prima di utilizzarlo a questo scopo lo fate bollire. 
A questo punto avete tutto. Non resta che mettersi al lavoro. E se vi state chiedendo cosa possiamo preparare poi una volta ottenuto il nostro meraviglioso tofu homemade,  guardate per esempio qui, qui e qui. Ed è solo l’inizio perché con il tofu si può fare veramente moltissimo! 

Tofu homemade
preparazione: 45 minuti circa (più 2 ore di colatura)
Cottura: 20 minuti circa
Ingredienti
Per circa 385 g di tofu
200 g fagioli di soia gialla
1700 g acqua
5 g scarsi di  nigari (da sciogliere in 80 g acqua)  
Procedimento
1) Mettere a bagno la soia per 24 ore. Frullarla con l’acqua riducendola in un composto mil più possibile denso.  
2) In una pentola dal fondo spesso portarla a bollore mescolando in modo che non attacchi al fondo e farla bollire qualche minuto. Poi filtrarla attraverso una stamina, strizzando bene per ricavare tutto il liquido. In questo modo avrete ottenuto il latte di soia homemade e l’okara, la parte solida
3) Portare il latte di soia a 85° e versare piano il nigari sciolto nell’acqua. Mescolare delicatamente, coprire e lasciare cagliare senza toccare. 
4) Dopo circa 15 minuti prelevare la parte cagliata con un mestolo forato facendo attenzione a non romperla,  e versare i fiocchi in uno stampo foderato con un tessuto di cotone o lino. Far colare l’eccesso di liquido, poi dopo aver ripiegato il tessuto coprendo il tofu, metterci sopra un peso da 1 kg per compattarlo  e lasciarlo circa due ore. 
5) Immergerlo in acqua fresca mantenendolo all’interno del  telo,  ricambiandola più volte per togliere l’eccesso di nigari. Conservare in frigorifero immerso on acqua. Prima di utilizzarlo avvolgerlo per un’ora in carta assorbente da cucina
6) Se desiderate un tofu più compatto lasciate il peso sopra per più tempo. 
Alcune annotazioni: potete utilizzare l’okara per preparare polpette, biscotti, burgers ecc. Oppure potete essiccarla e ricavarne della farina da utilizzare per preparare il pane o dei dolci. 

Buon w.e a tutti e al prossimo post 

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