Insalata di cous cous light … parlando del Gargano


Che cos’era e che cos’è il Gargano, 
lo si vede a Monte Sant’Angelo.
 Il suo castello fu sede di principi e re.
 La basilica fu la più famosa meta di pellegrinaggi,
 e l’itinerario garganico fu forse
 l’unico in Italia paragonabile ai grandi itinerari di pellegrini
 che rigarono di fiumi umani 
il suolo francese e spagnolo.
(Guido Piovene)
L’Italia è un paese meraviglioso, racchiusi entro i nostri confini ci sono tanti angoli di paradiso. Amo viaggiare e ho sempre viaggiato molto, conosco tanta parte di mondo, eppure tanta Italia ancora mi manca all’appello. Con mio marito, potendo scegliere, abbiamo sempre preferito i viaggi all’estero, con una sorta di nostro itinerario mentale, puntando prima ai paesi più faticosi e complicati, alle lunghe distanze. ragionando che era preferibile come scelta “fintanto che siamo giovani … l’Italia poi … avremmo sempre tempo…”.  Non dico che non conosco la mia patria, ma certo non bene e dettagliatamente come vorrei e dovrei,  conosco tutte le sue regioni, ma tanti angoli mi sono ancora completamente sconosciuti. E così quest’anno, complice un giugno inaspettatamente torrido, ci siamo regalati in attesa delle vacanze agostane, una settimana di mare nello splendido e per me sconosciuto fino ad ora, scenario del Gargano. Un promontorio ammantato da foreste costiere di pini e lecci e da coltivazioni di aranci ed ulivi. Con una costa bassa e sabbiosa nel tratto settentrionale, che diventa via via scoscesa, con alte falesie calcaree, aprendosi in calette di sabbia finissima. L’interno è in gran parte coperto dalla vegetazione della Foresta Umbra che fascia il promontorio con faggi e pini, costituendo il cuore del Parco Nazionale del Gargano. In questa vegetazione rigogliosa, si inseriscono dei paesini deliziosi che hanno conservato la loro struttura antica, con vicoli tortuosi e case bianche: Vieste, Peschici, Monte Sant’Angelo e Mattinata. Ma lo sapevate che quando, tra le lagune e la terra ferma, cominciarono ad emergere gli Appennini – e stiamo parlando di centinaia di milioni di anni fa – il Gargano non c’era ancora? O meglio era solo un’isola, separata dal continente. Solo più tardi il promontorio si è congiunto alla terra ferma formando l’inconfondibile “sperone“, ma l’origine isolana della zona ha comunque segnato l’evoluzione ambientale dell’area, con il suo cuore verde, ma anche con un mosaico di laghi costieri, una collana di isole di fronte e un deserto di pietra alle spalle che solo in condizioni isolate avrebbero potuto formarsi. Insomma, un autentico puzzle di ambienti concentrati in un territorio ristretto, il tutto bagnato da uno dei mari più belli e limpidi d’Italia. In questo angolo di paradiso, la nostra settimana è volata via in totale relax, tra fantastici bagni, lunghe passeggiate e tanto sole. Al ritorno in città si ricomincia con la routine e si ricomincia a cucinare, ma vista la pigrizia post vacanziera e il caldo, oggi vi lascio un cous cous leggero e saporito, perfetto anche da portare in spiaggia o in ufficio … per chi come me deve rientrare a lavorare. 

Ingredienti 
per 4 persone

300 gr di cous cous 
600 gr di zucchine
400 gr di tonno al naturale
500 gr di fagiolini 
Per olio aromatizzato
50 ml di olio extravergine di oliva
1 spicchio di aglio
10 foglie di basilico
sale
Procedimento
Iniziate preparando l’olio aromatizzato, pelate lo spicchio di aglio e tritatelo finemente, lavate e asciugate molto bene le foglie di basilico, spezzettatele con le mani e ponetele in una ciotolina con l’aglio e l’olio, coprite con della pellicola per alimenti e lasciate riposare. Lavate e spuntate i fagiolini, lessateli in acqua bollente salata e una volta cotti, scolateli bene e lasciateli raffreddare. Nel frattempo, lavate e spuntate le zucchine, affettatele per il lungo, e poi grigliatele su una piastra rovente o sul barbecue, man mano che saranno pronte, ponetele su un piatto a raffreddare. Portate ad ebollizione 300 ml di acqua in una pentola bassa, con 15 ml di olio e un pizzico di sale fino. Una volta raggiunta l’ebollizione, togliete dal fuoco e versate il cous cous a pioggia mescolando con una forchetta, coprite e lasciate riposare per 5 minuti. Trascorso questo tempo, riaccendete il gas e sgranate il cous cous con una forchetta, a fiamma bassissima, per qualche minuto in modo da farlo asciugare bene. Spegnete e trasferite il cous cous in una larga ciotola e seguitate a sgranare ancora un pò e poi lasciatelo raffreddare completamente. Trascorso il tempo necessario, mettete il cous cous in un piatto da portata, unite il tonno spezzettato, le zucchine grigliate ridotte a pezzetti e i fagiolini a tocchetti. Condite con l’olio preparato e se volete anche con una spruzzata di limone. Servite a temperatura ambiente.
Buon appetito!

Qualche foto da condividere con voi 
Buona vita 
e alla prossima ricetta!


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