I 100 anni del Parco Nazionale del Gran Paradiso

E’ il parco nazionale più agé d’Italia. E’ stato infatti istituito il 3 dicembre 1922 ed è situato tra il Piemonte e la Valle d’Aosta, attorno al massiccio del Gran Paradiso. Il Parco Nazionale del Gran Paradiso, per celebrare i suoi 100 anni, ha organizzato una serie di eventi che si susseguiranno per tutto l’anno e che coinvolgeranno i 13 comuni dell’area protetta più antica d’Italia.

Rhemes ND @SaulRipamonti

Rhemes ND @SaulRipamonti

A cominciare dalla 5° edizione del Gran Paradiso Dal Vivo, festival del Teatro in Natura. che si svolgerà dal 24 giugno al 24 luglio, completamente in natura, con il patrocinio della Città Metropolitana di Torino, in collaborazione con Turismo Torino e Provincia, l’Unione Montana Gran Paradiso, l’Unione Montana Valli Orco e Soana, IREN e SMART. Un’occasione unica per vedere 10 spettacoli emozionanti e coinvolgenti nelle valli piemontesi e in 10 comuni del territorio.

esc. Valsa Orvieille @CaterinaFerrari

esc. Valsa Orvieille @CaterinaFerrari

I festeggiamenti ufficiali partiranno nel weekend dal 17 al 19 giugno con un evento che si terrà in Valsavarenche, unica valle interamente ricompresa nel territorio protetto. Le guide alpine e gli alpinisti, per richiamare l’attenzione sul tema dei grandi ghiacciai, si recheranno sulla cima del Gran Paradiso a 4061 metri di altitudine, per piantare la bandiera ufficiale del Centenario dove resterà per tutta l’estate.  Il 25 giugno a Ceresole Reale, sarà inaugurato Park To Park, evento itinerante organizzato in collaborazione con Federparchi che attraverserà tutte le aree protette nazionali. Il 2 e 3 luglio a Ronco Canavese si racconterà il bosco come luogo magico e habitat ideale di numerosi mammiferi, tra cui il lupo, e si parlerà dell’importanza ecologica di questo superpredatore e di come si estinse dalle Alpi per poi farvi ritorno con una lenta migrazione dai luoghi dell’Appennino in cui ha da sempre trovato rifugio.

Stambecchi @DarioDeSiena

Stambecchi @DarioDeSiena

Dal 6 al 10 luglio, il comune di Noasca sarà il rappresentante delle praterie alpine, luogo di elezione dei grandi ungulati, tra cui lo stambecco, simbolo del Parco. Durante questo appuntamento, il personale di sorveglianza del Parco racconterà delle relazioni tra animali selvatici e domestici che coesistono nelle praterie alpine. Il 15 luglio a Cogne presso la storica Maison Dayné verrà allestita una mostra con la storia del Parco, dedicata alle vicende e ai cambiamenti che hanno segnato i 100 anni di storia dell’area protetta. Nei giorni 15 e 17 luglio Locana organizzerà una festa per celebrare tutti i simboli della cultura alpina: i sapori, i prodotti e i lavori dell’uomo, ma anche il tema dei ghiacciai e dei cambiamenti climatici nella nuova struttura del clima Park che sarà inaugurato nel bellissimo vallone di Piantonetto.

Aymavilles castello @pngp

Aymavilles castello @pngp

Ad Aymavilles invece dal 28 al 31 luglio, oltre a un focus sulle civiltà alpine del passato e del presente, verrà inaugurato il castello medievale che riapre dopo un lungo lavoro di recupero. Il 31 luglio a Campiglia Soana, frazione di Valprato, si svolgerà un appuntamento incentrato soprattutto sulle tante proprietà della canapa sativa, un prodotto tradizionale della zona coltivato ad uso alimentare e per la produzione di filati, utilizzati anche per le calzature tradizionali chiamate “scapin“, ancora oggi prodotte dalle sapienti mani delle donne di Ronco. Il 6 agosto a Rhêmes- Notre-Dame ci sarà un approfondimento sul cambiamento climatico e gli studi sulla biodiversità effettuati dal Parco,  per scoprire come le abitudini e l’ecologia delle specie studiate diventino veri e propri indicatori climatici.

CERESOLE @FilippoCravero

Ceresole @FilippoCravero

Il 12 agosto, l’acqua sarà al centro dell’evento di Ceresole Reale. Non solo gli invasi artificiali come il lago di Ceresole, ma anche l’equilibrio degli ecosistemi dei laghi alpini, recuperato grazie alle ricerche e gli interventi del Parco. Mentre il 13 agosto, a Rhemes-Saint-Georges si parlerà di segale e delle vicende storiche legate al territorio inerenti a questo cereale. A Villeneuve il 14 agosto si parlerà delle estreme condizioni di coltivazione dei vigneti di montagna che producono vini dalle caratteristiche inconfondibili. Dal 18 al 21 agosto, ad Introd si parlerà di suoni naturali e di musica con un invito all’ascolto anche interiore. Infine a Ribordone il 27 agosto,  si riprenderà a parlare di acqua ed elementi naturali quali simbolo del piano spirituale e divino di molte culture e religioni.

RHEMES SG @Enzo Massa Micon

Rhemes Saint Georges @EnzoMassaMicon

D’importanza internazionale l’8° Conferenza Mondiale sugli ungulati di montagna, a Cogne dal 27 al 30 settembre organizzata dai parchi di Gran Paradiso e Abruzzo, appuntamento che quest’anno sarà ospitato proprio dal Parco che è sede di importanti attività di ricerca e conservazione di queste specie. I festeggiamenti si concluderanno il 3 dicembre 2022 al Castello di Sarre con un evento commemorativo, esattamente 100 anni dopo l’istituzione del Parco, quando lo Stato italiano diede vita alla prima area protetta, dopo aver ricevuto dal Re Vittorio Emanuele III i territori dell’ex riserva reale di caccia.

salame di patate, mocetta e boudin

Il Parco Nazionale del Gran Paradiso è anche sapori, con ottimi prodotti di nicchia riuniti sotto il Marchio di Qualità, che raggruppa diversi produttori impegnati a tutelare e preservare il patrimonio del territorio, rispettando la tradizione e l’ambiente. Dai piccoli frutti come lamponi, ribes, fragoline e mirtilli, agli ortaggi come la rinomata patata di montagna, ai formaggi soprattutto di latte vaccino e caprino; e poi i mieli di castagno rododendro, acacia, tarassaco e millefiori. I salumi come la gustosa mocetta, a base di carne salata e stagionata, il boudinun insaccato che in origine si faceva mescolando al sangue di maiale patate bollite, rape o barbabietole rosse, lardo, sale, pepe, aglio, cannella, noce moscata, salvia, rosmarino, bacche di ginepro, e il salame di patate, metà patate bollite e metà carne suina, da accompagnare a pane, grissini e focaccia, e i dolci realizzati con le nocciole e il mais, tra cui la tipica varietà del Pignoletto Rosso. Il tutto da annaffiare con i vini bianchi, rossi e rosé prodotti con le uve provenienti dalle vigne ripide e assolate del versante valdostano del Parco. E il Genepy

zuppa delle valli del Gran Paradiso

Assolutamente da provare la zuppa delle valli del Gran Paradisouna gustosa pietanza a base di patate, cipolle o porri e pane da assaggiare in una delle strutture all’interno del Parco. E’ un piatto povero, della tradizione contadina, che viene servita più o meno densa, a seconda di come il ristoratore la interpreta, personalizzandola con l’aggiunta di erbe e creatività. Il formaggio utilizzato di solito è il Toma d’alpeggio o il Serais, o la Fontina, l’utilizzo del pane di grano saraceno la rende più gustosa e fedele alla ricetta antica, rispetto a quello bianco, integrale o nero. Alcuni aggiungono anche delle castagne o l’arricchiscono con l’aggiunta di orzo perlato, riso pasta corta.

L’articolo I 100 anni del Parco Nazionale del Gran Paradiso proviene da Isabella Radaelli.

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