Bundt Cake alle noci e caffè con crema al mascarpone

Benvenuto 2018 e buon anno a tutti!

Ho trascorso la fine del 2017 e l’inizio di questo nuovo anno in montagna con la mia famiglia. Sono stati giorni lenti ma pieni di affetto; ho camminato, tanto, sotto la neve con cui questo 2018 ci ha accolto, quella nevicata inaspettata che imbianca e illumina i risvegli più lenti trasformando il paesaggio in un luogo incantato.

Ho ricominciato a leggere libri per il piacere di leggere e non per studio, e ho riflettuto su alcune frasi e alcuni temi di un’opera di Herman Hesse che non mi ha fatto impazzire, ma che ho trovato estremamente attuale sotto alcuni aspetti; la possibilità di perdersi per ritrovarsi, come amici e innamorati certo, ma soprattutto per amicizia e amore verso se stessi, perchè fino a quando non si riuscirà ad essere in pace con il proprio Io, nessun amore e nessuna amicizia potrà essere vissuto appieno, nemmeno volendolo con tutto il cuore. E questo è quanto la conclusione del 2017 mi ha insegnato, quello che ho appreso anni fa, e quello che voglio mettere in pratica anche quest’anno.

 

Il mio 2017 è stato un anno meraviglioso, dolce e amaro allo stesso tempo; mi ha insegnato a cadere e a rialzarmi forte e fragile allo stesso tempo, permettendomi di contare sull’amore di ogni persona che ha voluto restarmi vicino anche nei miei momenti peggiori, in quelli più difficili; ognuna di queste persone ha voluto tendermi la mano nonostante la mia iniziale chiusura per evitare che soffrissero nel vedermi stare male; hanno voluto esserci per amore e ancora una volta, tutti loro, sono riusciti a far cadere le barriere da cui mi circondavo, permettendomi di aiutarli ad aiutarmi; è grazie ad ognuno di loro se oggi sono la ragazza fiera di ciò che è diventata.

Il 2017 mi ha dato molto e mi ha tolto altrettanto; ma nel togliermi un elemento essenziale che ho amato con tutta me stessa, mi ha anche permesso di comprendere la verità del legame profondo e sincero che ci ha sempre unito e che credo resterà sempre forte, forse declinato sotto altre forme, ma pur sempre adamantino e puro; mi ha permesso di capire che talvolta, ciò che si crede sia scontato alla fine non lo è, nel bene e nel male; mi ha consentito di riflettere, di farmi domande e darmi risposte che a volte mi hanno fatto male, altre invece mi hanno trasformata in meglio; e mi ha permesso anche di capire cosa significhi amare davvero.

A volte si pensa che l’amore sia qualcosa che non può che fare del bene e in cui se ci si ama davvero si può tutto; non sempre è così; Amare è la cosa più bella che si possa provare ma capita a volte che per circostanze esterne, confusione o paura, l’amore sia costretto a farsi da parte e ad accettare che non è il suo tempo. Eppure sono convinta, come canta De Gregori in “Sempre e per Sempre” che “il vero amore può nascondersi, confondersi ma non può perdersi mai” e per quello che ho avuto l’onore di vivere, dall’inizio alla fine, io credo di aver avuto la conferma che sia così, anche se per una persona troppo cerebrale come me, ammetterlo è difficile perchè teme troppo l’illusione. Ma ne sono convinta.

Grazie 2017 per essere stato così costruttivo, così dolce e amaro, per avermi permesso di diventare ancora più saggia e di essere stata ancora una volta capace di risorgere dalle ceneri come una fenice; spero che il 2018 possa regalarmi altrettanto; anzi no, spero non mi regali niente perchè voglio guadagnarmi tutto, faticando per poter essere soddisfatta, per mettermi alla prova e ritrovare di nuovo la felicità. E lo auguro a tutti. Siate dei combattenti consapevoli che da soli non si è abbastanza, ma insieme si è una forza della natura!

Chiudiamo ora la logorroica e noiosa parentesi psico-filosofica (scusate, sono fresca di laurea d’altronde :P) e apriamo quella comfort! Siamo pur sempre in un blog di cucina no?! Bene, proprio in montagna, in uno dei pomeriggi trascorsi immersa nei boschi e poi a leggere accanto al camino scoppiettante, ho voluto preparare un dolce energico, ideale per le colazioni ancora addormentate o quelle che anticipano una giornata sulle piste da sci, o anche per riprendere la routine lavorativa o di studio…caffè in tazza e caffè nella torta, voglio vedere chi non si sveglia! ”</p

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