Quando dopo 4 ore di cammino in alta montagna tra scenari mozzafiato si scorge in lontananza un rifugio, il cuore si apre… e si cammina con uno sprint maggiore sapendo che presto si arriverà alla meta. Il "presto" diventa relativo quando scopri che il sentierino è franato per le piogge dei giorni precedenti, pertanto tocca nuovamente risalire e cercare un percorso alternativo perché ormai quella è la meta!
E quando finalmente la si raggiunge, un profumo inebriante di calda torta di mele ci avvolge. Una merenda, una coccola, il dolce più soffice e più buono del mondo gustato in un piccolo rifugio di montagna che sembra l’incantata casetta di Hänsel e Gretel.
E quella torta così buona, servita ancora calda con un generoso ciuffo di panna mi è rimasta talmente tanto impressa da cercarne subito la ricetta, perché è un dolce che mi voglio regalare non appena il mio frigorifero, ridotto all’eco, sarà nuovamente riempito di beni primari quali burro, uova e soprattutto splendide mele dal sapore leggermente acidulo come vuole la ricetta.
Altre ricette simili a questa:
Doggy Bag al ristorante: in Francia è obbligatorio, da noi quando?
la ricetta della nonna, il coniglio in umido, per la presentazione de LA TOSCANA DI RUFFINO
Biscotti al Riso
Dolce di castagne della mia nonna paterna
Plumcake con gocce di cioccolato
Torta 3x9 alle mele, il dolce alle mele che non richiede la bilancia
