Tenuta il Corno, i vini della Contessa

Adoro la Toscana, forse perché per parte di mamma ho origini toscane, e quindi ci torno sempre con piacere. Nella mia ultima visita sono stata nel cuore del Chianti, precisamente a San Casciano in Val di Pesa, alla Tenuta il Corno, costruita nel XII° secolo da un’antica famiglia fiorentina i Del Corno, che fecero fortuna a Firenze grazie a tecniche innovative nell’edilizia partecipando attivamente alla definizione dell’impianto urbano della città medievale con la costruzione delle “case torri”.

Tenuta il Corno

Infatti la tenuta è caratterizzata da una tipica torre fortilizia del XIII° secolo. In seguito nel 1523, in pieno Rinascimento,  fu acquistata dalla famiglia Strozzi diventando la residenza estiva del Granduca di Toscana. Dal 1911 la proprietà passa in mano ai Conti Frova Arroni di ArroneAll’entrata della cantina si possono ammirare i tre stemmi delle famiglie che si sono succedute nella proprietà.

Tenuta del Corno - Maria Giulia Frova

Adesso a dirigere la tenuta c’è la contessa Maria Giulia Frova, quarta generazione, figlia del conte Antonio, delegata delle Donne del Vino della Toscana. Vulcanica, propositiva, e con un tocco teutonico, è lei stessa che conduce la degustazione per farci conoscere i suoi vini, all’interno dell’Osteria del Corno Divino. Una degustazione coinvolgente, e anche una delle migliori a cui ho partecipato, da cui traspare tutto l’amore per i suoi prodotti come se fossero i suoi figli.

Tenuta il Corno - vini

Si inizia con Rhoseas Rosato IGT Toscana, blend di uve Sangiovese e Shiraz, di un bel color rosa intenso, ottenuto con una breve macerazione sulle bucce. Al naso esprime freschezza, note fruttate e fiorite soprattutto di rosa. Anche in bocca si ritrova freschezza e sapidità. Un vino di facile beva, adatto come aperitivo e con piatti di pesce e carni bianche.
Il secondo vino è il Chianti DOCG, 80% Sangiovese, 15% Canaiolo e 5% Colorino, rosso rubino vivace, sentori di fiori e spezie, morbido, intenso e persistente, schietto come solo il Chianti può esserlo. Si abbina a sughi leggeri, salumi, formaggi e carni bianche.
San Camillo IGT, Sangiovese in purezza, è il vino che esprime tutta la toscanità. E’ caratterizzato da un color rosso porpora intenso con riflessi granata. Dopo un affinamento di 6 mesi in barrique di secondo passaggio, compie un ulteriore affinamento di sei mesi prima di essere imbottigliato. Al naso presenta note speziate, di pepe e giaggiolo. Ha una struttura elegante, con un buon equilibrio tra tannini, acidità e minerali. E’ perfetto con carni rosse.

Tenuta il Corno - vini

Il quarto vino è il Conte Antonio Colorino IGT in purezza, dedicato al padre di Maria Giulia, il conte Antonio, che, nel 1995, ebbe l’intuizione e il desiderio di recuperare un vitigno autoctono della Toscana come il Colorino, proprio in un periodo in cui il trend era quella di investire in vitigni internazionali. Il colore è rosso rubino molto intenso, con tonalità blu. E’ caratterizzato da un profumo intenso, in cui spiccano i frutti rossi e sottobosco, pepe, tabacco, bacca di cacao e cuoio. Al palato è elegante, tannico ed equilibrato. E’ un vino da meditazione che si accompagna a carni rosse, selvaggina e formaggi stagionati.
L’ultimo vino è l’Astrovino Rosso Toscano IGT, Colorino 100%, caratterizzato da 12 etichette diverse ognuna per ogni segno zodiacale, dipinte dall’artista Giuliano Ghelli, mentre il significato di ogni segno è stato curato dall’astrologa Alice Pazzi. Il colore è rosso rubino intenso, con sentori di frutti rossi che riportano al sottobosco, ma anche note di vaniglia e rovere. In bocca è morbido, moderatamente tannico, equilibrato, elegante e persistente. Anche questo vino come il precedente si abbina alla perfezione con carni rosse, selvaggina, formaggi stagionati e perché no anche con il cioccolato.

Tenuta il Corno

Dopo la degustazione è seguita la cena, iniziata con un ricco tagliere con salumi toscani, Pecorini, crostini vari, tra cui quelli con i fegatini, bruschetta al pomodoro e un’insalatina di cipolle con arance.

Tenuta il Corno

A seguire tagliatelle con funghi porcini e tortelli maremmani ripieni di patate con pesto di salvia, entrambe le paste fatte in casa

Tenuta il Corno

e tagliata di manzo al formaggio Blu del Mugello con patate gustose e fagioli cannellini

Tenuta il Corno - camera

All’interno della Tenuta il Corno c’è anche un agriturismo con camere, suite e appartamenti con pavimento in cotto, soffitti con travi in legno a vista, arredati in stile rustico con mobili d’epoca. A disposizione degli ospiti una piscina immersa nell’antico oliveto. Sì, perché la Tenuta il Corno produce anche dell’ottimo olio da cultivar toscani Moraiolo, Leccino, Correggiolo, Pendolino e Frantoio. Inoltre i Frova sono i detentori ed i selezionatori del cultivar Leccio del Corno, che ha dimostrato di essere resistente alla xylella.

Tenuta il Corno - bottaia
Merita una visita la cantina con la suggestiva bottaia con appese delle damigiane rovesciate che sembrano delle piccole mongolfiere e che fungono da lampadari, e dei grandi vasi di terracotta dove nell’antichità si conservava e si trasportava il vino.

Tenuta il Corno
Via Malafrasca 47-64
Località San Pancrazio
50026 San Casciano in Val di Pesa (Fi)
Tel. 055 824851

P.S. Ottimi vini che esprimono tutta la toscanità, cucina gustosa e accoglienza calorosa.

L’articolo Tenuta il Corno, i vini della Contessa proviene da Isabella Radaelli.

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