Tapeando por Sevilla

Oggi vi porto nel Sud della Spagna e precisamente a Sevilla, capoluogo dell’ Andalusia, città ricca di storia e tradizioni.

Siamo atterrati in questa fantastica città verso le 9 di sera, il tempo di abbandonare le valigie in albergo e abbiamo iniziato a cercare un posto dove mangiare qualcosa.
Ci siamo imbattuti in  un piccolo locale “la Bodeguita Romero” situato in calle Harina, vicino all’albergo dove alloggiavamo e direi che la scelta è stata ottima.

Qui potrete gustare una delle specialità di sevilla, il montadito di Pringá . La Pringá è la carne del bollito spagnolo per eccellenza, il puchero. Si tratta normalmente di carne di maiale, vitellone, gallina e/pollo, lardo e a volte anche salumi tipici spagnoli come la morcilla che vengono cotti insieme a delle verdure per ore e ore.
Questa carne viene servita all’interno di un di un panino e gustata con una birra fresca o con un bicchiere di vino o di Vermuth a vostro piacere.

Un altro piatto che dovete assolutamente provare è il rabo de toro, che vede qui nella foto sullo sfondo,ossia la coda del toro. Una carne tenerissima che si scioglie in bocca.
In primo piano invece vedete dei semplici spiedini di carne di maiale leggermente speziati.

Il giorno successivo per iniziare la giornata con la carica giusta abbiamo deciso di provare la pasticceria “La campana”,   una delle più antiche a Siviglia fondata nel 1885.

Ed ecco qui sotto la nostra colazione, cappuccino degno del suo nome anche se non come il nostro italiano, Bollo de leche e Palmera de chocolate.

Un altro piatto tipico di Siviglia e del sud della Spagna è il Salmorejo, una zuppa fredda  a base di pomodori, pane, aglio e olio di oliva che vengono frullati insieme ottenendo una cremosa vellutata.
Viene servito con uova sode, tonno e del jamon serrano. 
Noi l’abbiamo degustato in una birreria che si trova vicino alla Giralda e dalla quale prende il nome.

Alla sera abbiamo deciso di mangiare in un ristorante non proprio tradizionale, conTenedor, un ristorante nuovo e innovativo che cerca però allo stesso tempo di mantenere qualcosa della tradizione.
La prima cosa particolare è che non esiste un menù, ma una lavagna che viene spostata di tavolo in tavolo per permettervi di scegliere tra i piatti disponibili sul menù.
Questo perchè il menu viene cambiato praticamente tutte le settimane e anche per presentare in modo un po’ diverso i piatti proposti.

Abbiamo deciso di iniziare con un classico tagliere di salumi e formaggi, proseguire con del riso venere con calamari e salsa alioli allo zafferano e finire con un dolce veramente particolare e buonissimo. Una zuppa fredda di cioccolato e salvia, torta di mandorle e gelato al lime.


Per finire vi consiglio il Patio Sant Eloy, situtato proprio in Calle sant Eloy dove abbiamo mangiato un’ultimo boccone prima della partenza.

La particolarità di questo locale è che avrete la possibilità sia di mangiare al tavolo o al bancone ma anche di mangiare sedendovi su delle gradinate.

 

Vi lascio con qualche immagine di questa splendida città..,

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