Praesentia. Gusto di Campania: Pasta Diva l’icona del made in Italy a tavola.


Convegno Praesentia a Quisisana
Praesentia 2020 alla Reggia di Quisisana

Reggia di Quisisana Castellammare di Stabia

Lunedi 13 luglio scorso, alla Reggia di Quisisana, di Castellammare di Stabia, la seconda tappa di ‘PRAESENTIA. Gusto di Campania Divina‘  Viaggio alla scoperta della cultura enogastronomica della Campania.
L’inziativa, col patrocinio  della Regione Campania, mira a diffondere e  potenziare la cultura enogastronomica campana e si svolge in otto tappe che toccheranno a
ltrettante città campane.

Castellammare, tra le tappe del Gran Tour
e grazie alla sua posizione, alla salubrità dell’aria  e alle acque
termali, in passato fu di forte richiamo per la nobiltà napoletana e non
solo.
È tutt’oggi sede dei cantieri navali fondati nel 1783,  e all’epoca, avanguardia ingegneristica del Regno. Qui è stata costruita la   ‘Real Ferdinando’, la prima nave a vapore italiana, e qui è stata varata l’Amerigo Vespucci, nel 1931.

Tema della tappa, Pasta Diva. L’icona del Made in Italy a tavola, con la partecipazione dei comuni Gragnano, e Vico Equense.

Museo Libero D’Orsi

Una visita guidata al museo “Libero d’Orsi”, ubicato nella Reggia di Quisisana, inaugurato nel  2020 e  ampliato poi nel 2024, ha segnato l’inizio della giornata.

Il museo raccoglie interessantissimi quanto affascinanti reperti (tra affreschi, ceramiche, bronzi e sculture) provenienti dagli scavi dell’antica Stabiae e dalle altrettanto affascinanti Ville d’otium dell’ager stabianus.
La visita alla Reggia, che ha attraversato i periodi storici passando dall’essere palazzo reale vero e proprio, ad albergo e ospedale militare, fino ad essere stata recuperata nel 2009 dopo un perido di abbandono, è proseguita al Museo Civico comunale, con esposizioni ed installazioni digitali e interattive, al terzo piano.

panorama e scorcio della reggia di Quisisana
Scorcio e panorama dalla Reggia di Quisisana

Sebbene completamente  spoglia degli arredi originali,  grazie alla sua posizione, alla tenuta che la circonda  e ai panorami bellissimi, resta una tra le più belle regge borboniche. 


Convegno Praesentia 2026 a Quisisana
Praesentia 2026 un momento del convegno

Nel convegno, dopo i saluti istituzionali di  Vincenzo Maraio assessore al turismo, alla Promozione del Territorio e alla Transazione Digitale della regione Campania, di Francesco Morra, presidente Anci Campania, del sindaco di Castellammare di Stabia Luigi Vicinanza  e del sindaco di Gragnano Aniello D’Auriasono stati toccati temi sulla difesa del pasta e del territorio, con l’auspicio che si lavori affinchè  la pasta continui ad avere un mercato estero in crescita,  facendo in modo che resti un prodotto identitario, radicato e con una qualità irripetibile altrove, e sia sempre più, insieme ai beni culturali,   un attrattore turistico, grazie anche alla vigilanza che il Consorzio della Pasta di Gragnano, nello specifico, esercita sulla produzione, le esportazioni e all’attività dei pastifici locali, che dall’ottocento portano avanti la tradizione pastaia a Gragnano, ove un tempo la pasta, che oggi ha la denominazione IGP, era asciugata lentamente all’aria (grazie al particolare microclima, ciò avveniva lungo la maestosa  via Roma,  progettata dall’arch. Camillo Ranieri
nel 1576 dove avevano la sede  molti pastifici di quel tempo ed alcuni
ancora oggi esistenti)

Particolarmente interessante l’intervento 
“La Pasta e il Made in Italy a tavola” del prof. Marino Niola.



Elisabetta Moro e Marino Niola a Praesentia
La prof Elisabetta Moro e il prof. Marino Niola a Paesentia

Oltre agli interventi di Elisabetta Moro, antropologa e curatrice di Praesentia e del presidente di Pizza A Vico Michele Cuomo (prossima edizione della manifestazione dal 15 al 17 settembre p.v), l’intervento di Marino Niola, antropologo e storico della cucina e dell’alimentazione italiana, in un  percorso dalle origini della lagana greco-romana, i fideos arabi,  gli atrya o tria siciliani e pugliesi, passando per i tria ianuensis (la nostra attuale genovese ‘fujuta’ o finta genovese), ipotizzando come l’arrivo della pasta in Italia sia dovuta agli arabi, fino alla diffusione a Napoli, quando verso la fine del 1500 i napoletani si avviavano, con l’arrivo della pasta, appunto,  a passare dall’essere mangiafoglie a mangiamaccheroni. Al tempo la pasta veniva impastata con i piedi fino all’avvento, nel settecento, delle prime macchine che ne hanno favorito la diffusione e il felice matrimonio col pomodoro.


Praesentia 2026, il menù delle degustazioni
il menù delle degustazioni a Praesentia 2026


A seguire, coordinate da Paolo Marchi, fondatore di ‘Identità golose’ una serie di degustazioni con prodotti territoriali.

Gli chef e i piatti a Praesentia 2026
degustazioni e chef a Praesenzia 2026

Dal pane cafone, ai cereali e casereccio di Algrammo Forneria Evoluta, (quest’anno premiata dal Gambero Rosso) con Olio Evo bio particolarmente pizzichino e amaro di Azienda Agricola Rubisco, alla papaccella sferificata di Maicol Izzo del bistellato Piazzetta Milù di Castellammare di Stabia, ai tubetti con fagioli spollichini e cozze e i famosissimi spaghettini all’acqua di limone e Provolone del Monaco dello stellato Peppe Guida di Antica Osteria Osteria Nonna Rosa /Villa Rosa, a Vico Equense, le trecce di  fior di latte prodotte al momento di Arte Casearia di Vico e il dolce della chef Rosanna Fienga, ristorante Francesco &Co, la Barchiglia, un antico dolce che Re Ferdinando IV di Borbone amava spedire all’amata duchessa di Floridia.
Vini in abbinamento di Abbazia di Crapolla, Azienda Agricola Guerritore e Le lune del Vesuvio.
Seguirà link all’album foto della giornata.

 

 


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