Profumo di panna fresca e note dolci di torrone invadono la cucina quando questo dessert prende forma: la panna cotta al torrone bianco non è solo un dolce da fine pasto, ma è un inno alle feste, al calore tra amici, ai brindisi davanti all’albero addobbato.
Prepararla con cura significa regalare a sé stessi e ai propri ospiti una coccola sofisticata e vellutata, che fonde la cremosità della panna con la granulosità sciolta del torrone, regalando aromi e consistenze che rimandano subito alle tavole imbandite del Natale e alle lunghe serate invernali.
È nei dettagli della ricetta piemontese che si annida la magia: dosi precise, tempi di attesa e piccole accortezze tecniche affinché ogni cucchiaiata racconti il perfetto equilibrio tra dolcezza e freschezza, tra le note tostate delle nocciole e la delicatezza della gelatina ben sciolta.
Ecco allora la guida pratica e completa per realizzare una panna cotta che ti permetterà di utilizzare super golosamente il torrone avanzato e che stupirà tutti per la sua bontà.
Preparazione della panna cotta al torrone bianco alla piemontese
Esecuzione della ricetta: facile
Tempo occorrente: 20 minuti + 5 minuti di cottura (+ tempo di riposo)
Costo: basso
| Ingredienti per 6 persone: |
| 750 ml di panna fresca da montare |
| 4 fogli di colla di pesce (12 g) |
| 1/2 bicchiere di latte intero fresco |
| 80 g di zucchero semolato |
| 350 g di torrone bianco morbido |
| cacao in polvere q.b |
| nocciole sgusciate e tostate q.b |
Procedimento
Metti i fogli di colla di pesce a bagno in acqua fredda per una decina di minuti e, mentre questa si ammolla, sbriciola il torrone e raccoglilo in un pentolino.
Aggiungi il latte, lo zucchero semolato e, mescolando con un leccapentole, fai scaldare il tutto a fuoco dolce.
Raggiunta l’ebollizione, protrai la cottura per 1 minuto, spegni il fuoco e, mescolando di tanto, lascia sciogliere il torrone del tutto.
Versa la panna in una casseruola, scaldala lentamente a fiamma bassa e poi strizza bene la colla di pesce ed uniscila alla panna.
Continuando a mescolare, aggiungi il contenuto del pentolino e, quando gli ingredienti si saranno ben amalgamati tra di loro a non più di 70° di temperatura, spegni il fuoco.
Suddividi in parti uguali il composto ottenuto in 6 stampini disposti su un vassoio, aspetta che si raffreddi e poi trasferiscilo in frigorifero.
Lascia riposare al fresco per 3-5 ore in modo che il composto si solidifichi a dovere e, una volta trascorso questo tempo, tira fuori gli stampini dal frigorifero.
Sforma, quindi, la panna cotta sui piatti individuali, spolvera con il cacao in polvere, decora con le nocciole tostate tritate grossolanamente e, infine, servi in tavola.
Conservazione della panna cotta al torrone
Questo dolce si può conservare in frigorifero per 3 giorni a patto che lo si protegga con della pellicola trasparente.
In alternativa e solo se hai usato ingredienti non decongelati, puoi tenerla in freezer fino a 2 mesi, lasciandola poi scongelare lentamente in frigorifero prima di effettuarne il consumo.
Varianti e note per intolleranze (lattosio, glutine)
Uso di panna delattosata
La voglia di dolci non conosce confini, nemmeno in caso di intolleranze: si può tranquillamente sostituire la panna fresca con una versione delattosata adatta agli intolleranti al lattosio ma non agli allergici al latte, controllando sempre che riporti l’indicazione apposita sulla confezione.
La resa sarà pressoché identica: in tal caso,sarà opportuno verificare che la struttura della panna cotta rassodi nei soliti tempi e che la qualità della panna scelta abbia almeno il 35% di materia grassa per garantire la vellutatezza.
Compatibilità con celiachia e scelta del torrone
Questa panna cotta è naturalmente senza glutine, dato che tutti gli ingredienti di base ne sono privi.
Tuttavia, ti raccomando di leggere sempre le etichette del torrone bianco e di eventuali guarnizioni: spesso, specialmente nei prodotti industriali, possono essere presenti tracce o contaminazioni.
È possibile personalizzare scegliendo torrone morbido per fusione più semplice, oppure un torrone più croccante: in questo caso, bisogna tritarlo molto finemente e aumentare leggermente la dose di colla di pesce per stabilizzare meglio la crema.
Trucchi pratici e suggerimenti
Ammollare la colla di pesce e quando aggiungerla
Nella seppur semplice preparazione della panna cotta al torrone bianco, ti dico, per mia diretta esperienza, che nessun errore è più compromettente di una gelatina mal gestita: tutto parte dall’ammollo della colla di pesce.
I fogli vanno immersi in acqua fredda per non meno di 10 minuti, sorvegliando che la temperatura non superi mai i 20°C: così le fibre si reidratano senza collassare e la struttura resta uniforme.
Non basta, però, lasciare la colla di pesce in acqua: occorre controllare che, dopo l’ammollo, sia davvero morbida e visivamente gonfia.
Strizzala con cautela tra le mani per eliminare ogni traccia di acqua, dettaglio fondamentale per evitare che la base del dolce venga troppo liquida o, peggio, che schiuma e grumi rovinino la trasparenza della preparazione finale.
Il momento giusto per incorporare la colla di pesce arriva solo quando il composto di panna e torrone bianco è caldo ma non bollente, a circa 65‑70°C.
Solo così la gelatina si scioglierà perfettamente, senza formare cristalli che, una volta freddi, renderebbero la panna cotta opaca e gommosa.
Aggiungila solo dopo che il torrone è completamente sciolto, mescolando con decisione (ma senza incorporare aria) fino a dissoluzione completa.
La panna cotta va tenuta in frigorifero fino al momento del servizio: anzi, meglio prepararla con qualche ora di anticipo, così da ottenere consistenza ancora più compatta e facilitare la fase finale della presentazione.
Prima di estrarla dai contenitori, verificane la superficie: deve risultare elastica, senza impronte al tocco e senza segni di umidità.
Un piccolo accorgimento: non tenere il dolce troppo a lungo a temperatura ambiente per non rischiare la perdita della compattezza desiderata.
Quando e come sformare e decorare
Il momento perfetto per sformare arriva quando la panna cotta è completamente fredda e soda al tatto: bagna la base degli stampini per pochi secondi in acqua tiepida per facilitare il distacco, passa delicatamente la lama di un coltellino lungo il bordo e sforma su piattini individuali.
Decora subito: spolvera il cacao amaro sulla superficie della panna cotta, lasciando che si adagi in una nuvola leggera; poi decora con le nocciole tostate tritate e, volendo, con qualche briciola di torrone bianco per un richiamo visivo e aromatico.
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Credito foto in evidenza: El Noeliarcado per Flickr.com

