Oli essenziali in cucina

Gli oli essenziali in cucina sono il trend del momento. Imparare a utilizzarli per preparare ricette di ogni tipo potrà aiutarvi a cucinare piatti gustosi, aromatici e saporiti. Infatti, combinare cibi nutrienti con spezie ed erbe saporite dona ai piatti tutt’altro spessore, ma indubbiamente, l’ingestione di oli essenziali è un argomento scottante con molte polemiche: quali possono essere consumati, e come? Ci sono molte opinioni, ma cucinare con oli essenziali è una novità, e come tale va metabolizzata piano piano.

Fondamentalmente, gli oli essenziali e gli estratti si usano come agenti aromatizzanti da secoli. E in cucina, è facilissimo aggiungere una goccia o due di un olio intensamente aromatizzato al posto di ingredienti che richiedono tempo per essere praparati. Ma oltre a dare sapore, la cottura con oli essenziali è apprezzata dagli scenziati per il suo potenziale miglioramento della sicurezza alimentare. Questi oli sono antimicrobici, e secondo la teoria di alcuni studiosi danesi potrebbero essere in grado di ridurre al minimo le malattie causate dagli alimenti, se i produttori li aggiungessero agli imballaggi.

Quindi, l’idea di cucinare con oli essenziali o di incorporarli in cucina non è una novità. L’importante è farlo in sicurezza, apprezzando le differenze tra un’erba (o una spezia) e il suo olio essenziale. Inoltre, è interessante notare che non tutti gli oli essenziali sono fatti per cucinare: a volte alcuni alterano totalmente il sapore di un piatto, altre volte non hanno un sapore abbastanza gustoso come quello dell’erba fresca, altri invece semplicemente non sono adatti all’uso alimentare; ad esempio, tra quelli venduti su BioVeganShop, quelli utilizzabili in cucina sono di Laboratoire Altho. A volte l’olio scelto ha troppe quantità di un certo componente, rendendolo addirittura pericoloso in quantità elevate. Il finocchio è un buon esempio di quanto appena detto: una donna di 38 anni in Marocco, dopo aver mangiato una “quantità non rivelata” di torta di finocchio con olio essenziale, ha sofferto di convulsioni. Ad ogni modo, gli oli essenziali in cucina si usano utilizzandone solo poche gocce; prima del loro utilizzo per via orale è sempre consigliato il parere di un medico o naturopata esperto.

Come cucinare con gli oli essenziali

Cucinare con oli essenziali aiuta effettivamente a rendere la cottura più semplice e più saporita. C’è sempre un posto per erbe e spezie, in quanto ci servono le sostanze nutritive che offrono, ma a volte, è più semplice aggiungerne una o due gocce invece di perdere tempo a tagliare, affettare e preparare. Altre volte, un delizioso olio essenziale può sostituire l’ingrediente aromatizzante artificiale di una ricetta (si pensi all’estratto di arancia o all’aroma di limone o alla vaniglia).

Solitamente si usano gli oli essenziali di lavanda, enta, limone, bergamotto, cannella, cardamomo, zenzero e timo. Si acquistano online oppure in erboristeria. Per le basi della preparazione dei cibi con oli essenziali, seguite tre passi fondamentali:

1) Convertire le quantità

Ricordate: l’olio essenziale è una porzione concentrata della sua fonte originale. Proprio come le stecche di cannella occupano più spazio della polvere di cannella, l’olio essenziale dovrebbe essere usato in quantità molto minori rispetto a tutta la sostanza. Non c’è una regola rigida per sostituire gli oli essenziali con erbe e spezie, ma di solito, una goccia sostituisce un cucchiaino, e non servono più di una o due gocce per una ricetta completa.

2) Diluire gli oli essenziali

Un’altra cosa da ricordare quando si cucina con gli oli essenziali: dovrebbero essere prima diluiti in un olio lipidico. Questo non solo ci tiene al sicuro, ma aiuta a garantire che l’olio (e il sapore!) si disperda in tutto il piatto. Per le ricette salate, usate un po’ di olio d’oliva, o olio di cocco se state cucinando qualcosa di esotico. Mescolate, quindi aggiungetelo alla ricetta. Per i dolci invece, usate il miele o uno sciroppo, ma solo per la preparazione di dessert: essi infatti non sono sufficienti per mantenere l’olio essenziale disperso in modo sicuro in bevande come tè, caffè ecc.

3) Ritardare l’aggiunta dell’olio essenziale

Per le ricette calde, attendete fino alla fine del processo prima di aggiungere l’olio essenziale. Questi oli sono chiamati “volatili” per una ragione: sono relativamente fragili e si dissipano rapidamente a temperature elevate! Pertanto, al termine della cottura, mescolate l’olio essenziale diluito nel piatto. La diluizione durante tutta la ricetta vi aiuterà, e potrete gustare i sapori del vostro nuovo modo di cucinare con oli essenziali.

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