Mariola calabrese



Un piatto semplice e sostanzioso ideale quando le temperature si abbassano e abbiamo bisogno di consumare qualcosa di caldo.Il termine mariola mi ha fatto andare in confusione per tanto tempo perchè avendo letto di questo piatto in diversi libri non sono mai riuscita a saperne l’origine. Si tratta di una zuppa realizzata con un buon brodo e dei quadrucci di una frittata particolare il cui ingrediente principale è il pane raffermo. Potremmo quindi considerarla un piatto di riciclo giacchè viene utilizzato quel pane che non si buttava mai in quanto sacro. Tornando al nome io ho ragionato così: la mariola è la tasca interna della giacca dove infilo la mano per trovare o riporre qualcosa, nel brodo io affondo il cucchiaio per prendere i quadrucci di frittata. Che vi sembra come paragone?

Adesso però andiamo a prepararla

Ingredienti

 brodo di vitello

3 uova

pane raffermo

pecorino grattugiato

prezzemolo

sale  e pepe q.b.

olio evo

Preparazione

Preparate un buon brodo con un pezzo di punta di petto di vitello, una carota, una cipolla, del sedano e un pomodoro. Cuocete a pentola coperta, dopo averlo schiumato, fintanto che la carne non sarà cotta.

Grattugiate finemente circa un etto di pane raffermo e tritate un pò di prezzemolo. In una ciotola sbattete le uova e di seguito amalgamatevi il pane, due cucchiai di pecorino, il prezzemolo tritato ed infine regolate di sale e pepe. Fate scaldare dell’olio evo in una padella e versatevi il composto. Fatelo rapprendere per alcuni minuti prima da un lato e poi dall’altro e una volta che la frittata sarà dorata adagiatela su carta assorbente. Tagliatela una volta fredda a quadrucci e tuffateli nel brodo bollente. Distribuite la zuppa nei piatti e spolveratela con altro pecorino grattugiato.







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