I miei consigli last minute per visitare Expo 2015

Ciao a tutti!
Di tempo ne è passato dalla mia ultima visita ad Expo 2015! Avrei volevo subito fare un post con dei consigli per visitare Expo, ma dopo il mio ritorno da Milano tra i vari impegni e le vacanze estive il tempo è volato!
A prescindere da tutti i commenti iniziali negativi sulla scelta di visitare o meno Expo 2015,  non ho mai avuto dubbi al riguardo, per la risposta prima e dopo la visita è stata:”Si, vale comunque la pena!”.

Albero della Vita

Nell’ultimo mese di Expo 2015 c’è stato un vero e proprio pienone e per questo sono ancora più convinta che la poca affluenza nel mese di inizio sia stata il risultato delle critiche degli scettici di turno che non hanno assolutamente invogliato la visita ad Expo… mentre il risultato degli ultimi mesi, da agosto ad ottobre,  non è altro che il risultato del vero critico di turno, “il visitatore”, che con il suo passaparola ha pubblicizzato l’evento in positivo.
In questi giorni non si parla di altro che del boom di visitatori di settembre ed ottobre, in particolare in queste ultime settimane si parla di ore di file agli ingressi e ai padiglioni, di metodi ed escamotage per superare le file ai Padiglioni più gettonati come il Giappone. Avendo visitato Expo sia a Giugno che a Luglio, mi sembra davvero impensabile di poter godermi la visita ad Expo con questi numeri, con questa affluenza e con queste problematiche. Tuttavia, cercherò di dare qualche consiglio utile per chi visiterà Expo in queste ultimi giorni o per chi semplicemente vuole sapere se vale la pena o no entrare o fare file in determinati Padiglioni.

La mia visita ad Expo è stata organizzata in primavera, prenotando un volo Easyjet da Napoli ad una tariffa molto economica. Abbiamo scelto di vistare Expo in almeno due giorni per avere la possibilità di restare una sera fino alla chiusura e goderci lo spettacolo dell’Albero della vita e poi ritornare il giorno successivo per visitare il resto dei padiglioni.
Consiglio n.1: visitare Expo almeno in due giorni, tre sarebbe l’ideale

Per l’Hotel abbiamo scelto di non prenotare una struttura a Rho, quindi vicinissima all’Expo, sono le strutture più care, ma di sceglierne una vicina alla linea metro M1, il nostro Hotel era ad 8 fermate da Milano Rho, comodissimo.
Consiglio n.2: scegliere un Hotel dislocato sulle linee di metro che collegano Expo

Per l’acquisto dei biglietti invece abbiamo scelto una delle offerte on line, in particolare quella per i tesserati Mondadori, paghi un biglietto entrano due con corsia preferenziale senza fila. Attualmente ci sono tantissime offerte su Groupon ed altri siti sia per gli ingressi serali che giornalieri.
Consiglio n.3: comprate i biglietti in offerta su Groupon, Groupalia, siti Mondadori etc…paghi 1 entrano due è quello migliore.

Consiglio n.4: prima di arrivare cercate sul sito Expo la mappa generale a questo link Expo esplora sito espositivo per farvi un’idea generale della disposizione dei Padiglioni e delle principali attrazioni da visitare.

Se viaggiate con treni alta velocità per arrivare all’ingresso Expo c’è un tunnel da attraversare e vi
troverete ai tornelli dell’entrata Est, se invece arrivate dall’aereoporto, la navetta da Malpensa ferma ad Expo accanto al palazzo Wind, da lì seguite bene la folla che si muove un percorso a piedi di circa 10 minuti e vi porta all’entrata principale.

Siete pronti a fare un giro con me ad Expo 2015? Let’s go!

Dopo aver attraversato i tornelli e fatto il check-in del vostro bagaglio nello stesso modo in cui fareste quello all’aereoporto, vi consiglio di scegliere due alternative: Visitare il Padiglione zero o andare subito verso la visita degli altri padiglioni.
Appena passate i tornelli andate verso i ragazzi volontari che distribuiscono le cartine di Expo disponibili in varie lingue. Se la vostra visita dura due giorni allora organizzatevi strategicamente segnando sulla cartina una sorta di percorso.
Se entrate all’apertura, il mio consiglio è di arrivare sempre mezz’ora  prima delle 10,00, in modo tale da mettersi in fila prima degli altri, se avete un biglietto senza fila entrerete ancora più velocemente. Le corsie preferenziali sono di colore verde, quelle degli ingressi normali dal colore rosso.
Come potrete vedere dalla cartina, la strada principale dell’Expo si chiama Viale Decumano, un viale grandissimo coperto da ampi teli a vela che prende tutta la lunghezza dell’intera area espositiva per 1,5 km circa. I padiglioni sono sulla destra e la sinistra del viale dall’inizio alla fine, con una piccola interruzione in corrispondenza di Piazza Italia, la piazza in cui passa viale Cardo (350 m), che è la strada principale dove potrete trovare i padiglioni delle regioni italiane fino ad arrivare al Padiglione Italia e al meraviglioso Albero della Vita.

Decumano
Piazza Italia

Sul Decumano troverete tantissime aeree relax, punti ristoro, caffè etc… e soprattutto non comprate acqua ma portate con voi una bottiglia vuota da riempire agli impianti installati in tantissime zone dell’expo in cui potrete scegliere tra acqua naturale o acqua frizzante.

Se avete il cellulare scarico potrete caricarlo nell’area caffè nelle apposite cellette con chiusura a chiave presenti in alcuni bar (Chicco Tosto) e altri punti ristoro.

Per mangiare oltre alle aree ristorante o piccole aree ristoro presenti quasi in tutti i padiglioni ed indicate sulla cartina dall’apposito simbolo, potrete scegliere di mangiare presso i ristoranti regionali di Eataly gustando piatti delle regioni e della tradizione italiana. Per un’ottima birra ci sono lo stand Poretti e la bottega della birra Moretti. Per bere qualcosa considerate di fare un salto sulla terrazza Martini e Rossi o allo stand Franciacorta. Per degustare ottimi vini visitate il Wine Pavillon.

Se riuscite ad entrare all’orario di apertura, non soffermatevi sul padiglione Zero, è un bel padiglione ma non uno dei migliori, se avete tempo visitatelo verso il tardo pomeriggio. Andate subito a prendere la Navetta Circolare che ha varie fermate indicate sulla cartina da F1 a F10. Recatevi alla Fermata Capolinea F1 e scendete alla fermata F4, correte verso il Padiglione Italia o magari verso il Padiglione Giappone (i padiglioni più visitati dall’apertura), se fate presto eviterete ore di fila almeno per uno di questi padiglioni.
I padiglioni sono tanti quindi appena avete un pò di pausa tra una fila e l’altra cerchiate sulla cartina quelli di vostro interesse. Vi consiglio di cominciare sempre dai padiglioni lato ovest soprattutto se arrivate presto di mattina. Non tutti i padiglioni sono al coperto, alcuni sono all’aperto, altri molto piccoli e veloci da visitare, molti con area shopping a cui potrete accedere indipendentemente senza fare file.

Il Padiglione Italia frutto di un concorso internazionale con un progetto vincitore che ha puntato sull’innovazione e sulla costruzione di tipo sostenibile, con vetro fotovoltaico in copertura, 900 pannelli catturano l’energia del sole e trasformano alcuni inquinanti in sali inerti.  La costruzione è stata effettuata con marmi di riciclo dello scarto di Marmo di Carrara. entrando rimarrete colpiti dala struttura e dalle sale in cui si proiettano paesaggi italiani e le principali piazze artistiche d’Italia. Molto interessante anche i progetti descritti in una delle sale di alcuni giovani italiani con idee molto innovative. Non potete assolutamente perdere l’occasione di poter firmare la Carta di Milano negli appositi spazi multimediali. La carta di Milano è un documento di impegno collettivo sul diritto al cibo nel mondo e sarà successivamente consegnata al segretario dell’ONU a novembre in occasione del Millennium Goal. Molto bello anche il Vivaio Italia, una piccola italia in miniatura con le principali piante regionali.

Uno dei padiglioni più visitati dopo quello Italia resta sicuramente il Padiglione Giappone, formato da 17.000 pezzi di legno incastrati l’uno sull’altro. Il padiglione Giappone propone la cucina giapponese come modello di dieta equilibrata ed uno nuovo Ristorante del Futuro, dove potrete realmente sedervi ai tavoli, prendere le bacchette e gustarvi lo spettacolo!
Il ristorante del Padiglione Giappone è molto carino e si possono gustare ottimi patti della tradizione, sushi compreso, a partire da 12 fino a 40 euro.

Uno dei Padiglioni più amati per l’idea e la struttura, a cui di recente è stato assegnato il premio per il migliore Padiglione Expo, è il Padiglione UK Regno Unito, un enorme alveare in cui è possibile ascoltare le vibrazioni create dalle api in un alveare per comunicare tra loro in collegamento con un vero e proprio alveare.

Il Padiglione Svizzera, mi ha colpito molto per l’idea sperimentale sociale che comprende quattro torri piene di acqua, sale, caffè e mele. I visitatori possono accedervi su prenotazione alla biglietteria dell’entrata, e con delle ascensori salire nelle torri e prendere a piacere tutto ciò che desiderano. I prodotti però non verranno mai ripristinati, Man mano che le torri si svuotano, le piattaforme si abbassano ed anche la struttura del padiglione stesso. Il comportamento di consumo e la responsabilità delle persone saranno a stabilire quanto resterà a chi viene dopo di loro, con un chiaro messaggio “se si sprecano risorse in quantità elevate, quelli che verranno dopo di noi resteranno a bocca asciutta”

Nell’abito dei Padiglioni più tecnologici ed istruttivi c’è anche il padiglione Austria, uno spazio in cui anche in assenza di climatizzazione, grazie alle piante che riproducono il microclima della foresta austriaca, il clima all’interno del padiglione ha una temperatura inferiore all’esterno di 5 gradi, inoltre la quantità di ossigeno riprodotta dalle piante in un’ora basterebbe per 1800 persone. Una lezione su come il rimboschimento cittadino potrebbe essere utile contro l’inquinamento.

Il Padiglione Estonia è molto carino per l’idea delle altalene, kiik, tipici dondoli che con oscillazione creano energia elettrica. Nel padiglione potrete provare un’ottima cucina a base di piatti tipici con aringhe e salmone.
Il padiglione Russia ha una struttura ad L, molto carattesistica, la tettoia a specchio, all’ingresso. Nel suo interno potrete gustare drinks e partecipare agli showcooking di famosi chef russi e se siete fortunati assaggiare anche qualche piatto tipico.
Il padiglione Marocco è davvero bello sia da visitare, sia per fare una piccola pausa a base di tè e pasticcini tipici in un tipico giardino mediterraneo. Sono illustrati i  principali prodotti del Marocco ed in una delle sale viene riprodotto il clima tipico del deserto.
Consiglio anche di visitare il Padiglione Qatar ricco di tradizioni, buon cibo e tante attrazioni tra cui l’angolo per i tatuaggi all’hennè, una buona pausa al loro ristorante caratteristico in cui potrete assaggiare un dolcino a base di datteri e frutta, strepitoso! In alcune occasioni il sultanato regala anche gadget, a me hanno regalato una borsa molto carina.
Il sultanato dell’Oman si trova alla fine del Decumano on una struttura tipica e tante info utili, tra queste uno miele pregiatissimo, la produzione di acqua di rose e la pesca.

Il Padiglione Francia si articola con un percorso giardino agricolo a labirinto che arriva poi nella struttura tipica di legno che sembra un grande mercato, dal vino ai prodotti di pasticceria. Potrete degustare ottimi dolci francesi, tra cui i croissant e le pain au chocolate.

Spostandovi di pochissimo potrete ammirare il Padiglione Paesi Bassi Olanda una vero e proprio luna park, in cui rilassarvi, giocare, mangiare… assaggiate le buonissime patate dutch fries e le meatballs olandesi.
Il padiglione Israele è caratteristico per il suo giardino verticale, una parete 70x 12 metri dove le piante cambiano a seconda delle stagioni. Fermatevi nei giardini per un picnic a base di falafel e hummus.
Il padiglione Turchia è un altro di quei padiglioni caratteristici all’aperto, senza fila, con tipiche costruzioni turche, mostra delle spezie, una stupenda aerea relax per gustare un ottimo tè o un dolcino tipico a base di miele.
Il Padiglione Cina è uno dei più caratteristici, il tetto è realizzato con il bambù e il tema riguarda il rapporto tra uomo e natura, il cielo, la terra e l’uomo. L’attrazione particolare nel padiglione è rappresentata da un campo di grano fatto di led che può essere ammirato dalla terrazza.

Il padiglione Belgio è molto grande e vale la pena visitarlo per vedere la lavorazione e del cioccolato e le sculture realizzate in diretta dai maestri artigiani. Inoltre per una dolce pausa potete fermarvi allo stand dei waffles comprare una scatola di cioccolatini belga nello store.

Nel Padiglione Corea, bianco semplice ed essenziale potrete gustare il brodo di giuggiole, una bevanda calda dolce buonissima, mangiare in un ottimo ristorante e vistare lo shop carinissimo.

Al padiglione USA si accede tramite una passerella in legno recuperato dal lungomare di Coney Island. Il Padiglione si ispira ad un granaio americano e si visita su due piani, ma la fattoria verticale che ruota seguendo la luce è sicuramente una delle caratteristiche più belle del padiglione.

Sicuramente anche una visita  al padiglione Azerbaigian con le sue tre sfere di vetro molto particolari mostra le risorse naturali, agricole e produttive del paese. Molto particolare la rappresentazione di lamelle di legno al centro del padiglione che rappresentano un albero rovesciato.
Se avete tempo fate anche un salto nel Padiglione Slovacchia, davvero particolare. 

kürtőskalács, dolci tipici
Il padiglione Zero ci racconta quanto l’uomo ha prodotto dalla comparsa sulla Terra ad oggi, le trasformazioni dei paesaggi e della natura, il consumo, i costi ed il rispetto dell’ambiente.

Una cosa che vale la pena fare, se prenotata on line sul sito del Padiglione Alitalia, Emirati Arabi è il simulatore di volo nella cabina vera di un aereo come copilota, una esperienza bellissima, 20 minuti di volo sulla città di Napoli
Non sono riuscita a visitare il Padiglione Brasile nel quale mi sarebbe piaciuto camminare sulla rete interattiva che collega i tre piani. Dalla Thailandia mi aspettavo qualcosa in più a livello di esposizione, invece non aspettatevi altro che proiezioni.

Nell’ambito di Expo è interessante anche visitare il supermercato del Futuro Coop, e i padiglioni delle Spezie, del Riso, dei Cereali, del cacao e del cioccolato, del caffè delle Biodiversità…

Vi mostro una parte di tantissime foto che ho scattato ad Expo, arte, cultura, divertimento, colori e cibo! Ci vorrebbero giorni e giorni per poter realmente apprezzare tutto, fortunati i milanesi che avranno avuto qualche possibilità in più di noi…

Al prossimo EXPO!

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