Come comportarsi in caso di tromba d’aria

Tromba d'aria su foresta vicina all'abitato

Le trombe d’aria possono arrivare in fretta e lasciare pochissimo tempo per decidere cosa fare.

Il cielo cambia all’improvviso, il vento aumenta in modo anomalo, iniziano a volare foglie, polvere, piccoli oggetti e in pochi istanti una giornata normale può diventare una situazione da affrontare con lucidità.

Pertanto, sapere come comportarsi in caso di tromba d’aria non è una nozione teorica, ma una forma concreta di protezione.

Aver ben chiaro dove andare, cosa evitare e come reagire nei primi momenti può aiutare a limitare i rischi per te, per chi vive con te e, in parte, anche per la tua casa.

Perché una tromba d’aria è così pericolosa

Una tromba d’aria è una colonna d’aria in rapida rotazione che nasce alla base di un temporale e tocca il suolo.

Può essere breve, localizzata, persino difficile da vedere con chiarezza, ma ciò non la rende meno pericolosa.

Anche quando dura poco o interessa un’area limitata, può provocare danni seri in pochi secondi.

Il punto da capire è semplice: non serve un fenomeno enorme per provocare danni seri.

Infatti basta una finestra colpita da un detrito, un albero che cede, una tettoia leggera che si stacca o una serie di oggetti lasciati su un balcone che diventano improvvisamente “proiettili”.

I rischi più frequenti sono:

  • vetri rotti e schegge;
  • tegole, lamiere, rami e detriti lanciati dal vento;
  • caduta di alberi, antenne o pali;
  • danni a tetti, comignoli, grondaie, infissi e coperture;
  • cavi elettrici a terra;
  • veicoli danneggiati o spostati.

Perciò, quando c’è il sospetto concreto di una tromba d’aria, non bisogna chiedersi “quanto sarà forte”, ma dove ripararsi subito.

I segnali da non sottovalutare

Non sempre si vede chiaramente il classico imbuto con largo anticipo, ma spesso il fenomeno è preceduto da segnali che vanno presi sul serio.

Vale la pena prestare attenzione se compaiono insieme:

  • cielo molto scuro o dall’aspetto minaccioso;
  • raffiche improvvise e molto forti;
  •  un rumore continuo e cupo, simile a quello di un treno o a un forte rombo;
  • polvere, foglie o piccoli oggetti che iniziano a sollevarsi e ruotare;
  • grandine intensa;
  • nuvole basse dall’aspetto turbolento.

Quando questi segnali compaiono contemporaneamente, non perdere tempo a osservare meglio, dato che il momento giusto per mettersi al riparo è prima che il fenomeno sia chiarissimo.

Se sei in casa: la priorità è scegliere il posto giusto

Essere già dentro un edificio è un vantaggio, ma solo se ci si sposta subito nella zona più sicura.

Vai nella zona più interna e più bassa possibile

Il riparo migliore è:

  • un seminterrato o una cantina, se raggiungibili in sicurezza e in pochi secondi;
  • in alternativa, una stanza interna al piano più basso;
  • meglio ancora se si tratta di bagno, corridoio, disimpegno o ripostiglio.

Se vivi in una casa su più livelli, in genere è meglio scendere, ma, nel caso che il fenomeno sia già molto vicino, conta soprattutto ripararsi subito, senza perdere tempo.

Stai lontano da finestre e vetrate

È uno degli errori più istintivi: avvicinarsi alla finestra per capire cosa sta succedendo.

Ma proprio lì il rischio aumenta di più.

Le finestre possono rompersi per l’impatto di oggetti trascinati dal vento o per la violenza delle raffiche.

Quindi è importante:

  • non affacciarsi;
  • non restare vicino a portefinestre o verande;
  • non uscire sul balcone;
  • non fermarti in una stanza con grandi superfici vetrate.

Mettiti basso e proteggi testa e collo

Una volta raggiunta la stanza più sicura, resta il più possibile in basso e proteggi le parti più esposte del corpo.

Se puoi:

  • accucciati;
  • copri la testa con le braccia;
  • usa cuscini, coperte spesse, un casco o un materasso leggero come protezione aggiuntiva.

Se in casa ci sono bambini, anziani o persone con difficoltà motorie, è utile aver già pensato in anticipo a dove portarli e con quale rapidità.

Non sprecare tempo con ciò che non conta

Quando il vento sta già aumentando e la situazione peggiora, il tempo diventa prezioso.

Non è il momento di:

  • riordinare il terrazzo;
  • mettere in salvo gli ultimi oggetti;
  • fare foto o video;
  • controllare se la tromba d’aria “passerà davvero di lì”.

In caso di tromba d’aria, la cosa più utile è essere già al riparo.

Se vivi in appartamento: cosa cambia davvero

Chi abita in un condominio spesso si sente più protetto e in parte è vero, ma non tutti i punti della casa offrono la stessa sicurezza.

In appartamento conviene:

  • scegliere il punto più interno dell’abitazione;
  • evitare ambienti con grandi portefinestre;
  • allontanarsi da terrazzi e balconi;
  • non usare l’ascensore;
  • stare lontano alle facciate esterne.

Se hai tempo per scendere di un piano e puoi farlo immediatamente, può essere una buona idea.

Se, invece, il fenomeno è già in corso, è più prudente ripararsi subito nel punto più protetto disponibile, senza spostamenti inutili.

 Se sei in auto: non fidarti della sensazione di protezione

L’auto dà l’impressione di essere un riparo, ma durante una tromba d’aria può diventare un luogo molto esposto.

I vetri possono rompersi, il veicolo può essere colpito da detriti o perdere stabilità.

Potendo, lascia l’auto e entra in un edificio solido

Se nelle vicinanze c’è un edificio in muratura raggiungibile in pochi secondi, recarcisi subito è quasi sempre la scelta migliore.

Possono andare bene:

  • un supermercato;
  • un bar o ristorante;
  • una stazione di servizio con locale chiuso;
  • un edificio pubblico;
  • una casa vicina.

L’importante è che sia una struttura vera, non una copertura aperta.

Non fermarti sotto cavalcavia

È una delle scelte più diffuse, ma è rischiosa.

Sotto cavalcavia e sottopassi il vento può incanalarsi in modo pericoloso, e resti comunque esposto ai detriti.

Da  evitare anche:

  • pensiline;
  • tettoie leggere;
  • gazebo;
  • alberi isolati;
  • cartelloni pubblicitari;
  • pali e linee elettriche.

Se non hai nessun riparo vicino

Se non c’è un edificio raggiungibile e il fenomeno è imminente, tutto dipende dalla situazione concreta.

Se hai margine e la strada è libera, può essere utile allontanarti dalla traiettoria del fenomeno.

Se invece non hai alternative e la tromba d’aria è ormai addosso, può essere necessario abbandonare il veicolo e cercare un punto più basso del terreno, proteggendo la testa.

È una scelta estrema, ma in certe condizioni è meno rischiosa che restare in auto.

 Se sei all’aperto: il tempo è ancora più prezioso

All’esterno bisogna ridurre al minimo l’esposizione e muoversi subito verso un riparo vero.

Allontanati da tutto ciò che può cadere o staccarsi

Non cercare riparo vicino a:

  • alberi alti;
  • impalcature;
  • pali;
  • tralicci;
  • serre;
  • recinzioni leggere;
  • cartelloni;
  • tettoie;
  • gazebo.

Sono tutti elementi che possono cedere o trasformarsi in una minaccia..

Cerca un edificio, non una copertura improvvisata

Una fermata dell’autobus, una pensilina o una tettoia possono sembrare protettive, ma spesso non lo sono affatto.

Se puoi, entra in un edificio in muratura e spostati subito in una zona interna.

Se proprio non c’è alcuna struttura sicura nelle vicinanze, abbassati il più possibile in una zona depressa del terreno e proteggi la testa con le braccia o con ciò che hai a disposizione.

Gli errori più comuni da evitare

Ci sono comportamenti che nascono dall’istinto, ma che in questi casi aumentano il pericolo.

Affacciarsi per vedere meglio

È naturale voler capire cosa sta succedendo, ma avvicinarsi alle finestre è una delle scelte più rischiose.

Uscire per salvare oggetti

Vasi, sedie, biciclette o cuscini da esterno si possono sostituire. La sicurezza personale no.

Cercare riparo sotto strutture leggere

Gazebo, pensiline, verande e tettoie non sono posti sicuri durante una tromba d’aria.

Sottovalutare il fenomeno perché dura poco

Anche una tromba d’aria di pochi secondi può provocare danni seri.

Cosa fare subito dopo il passaggio della tromba d’aria

Quando il vento cala, la tentazione di uscire subito è forte, ma proprio nei minuti successivi restano molti pericoli.

Per prima cosa controlla che tutti stiano bene (se qualcuno è ferito chiama immediatamente i soccorsi) e poi muoviti con prudenza:

  • fai attenzione ai vetri a terra;
  • non avvicinarti a cavi elettrici caduti;
  • evita alberi inclinati, tetti danneggiati, cornicioni lesionati;
  • se senti odore di gas, non accendere luci o fiamme e allontanati.

Foto e video dei danni possono essere utili, ma solo quando l’area è davvero sicura.

Prepararsi prima aiuta più di quanto si pensi

Non si può controllare una tromba d’aria, ma si possono evitare molte improvvisazioni.

Metti in sicurezza balconi, terrazzi e giardini

Quando sono previsti temporali forti, conviene ritirare o fissare:

  • vasi;
  • tavolini e sedie da esterno;
  • giochi per bambini;
  • biciclette;
  • attrezzi da giardino;
  • ombrelloni e arredi leggeri.

Molti danni iniziano proprio da oggetti lasciati liberi.

Sapere prima dove andare

Ogni famiglia dovrebbe aver chiaro:

  • qual’ è la stanza più sicura della casa;
  • come raggiungerla in fretta;
  • cosa portare con sé solo se c’è tempo, come torcia o farmaci essenziali .

Cura la manutenzione della casa

Nel tempo possono fare la differenza:

  • controllo di tetto e grondaie;
  • verifica dello stato di infissi e persiane;
  • controllo della stabilità di antenne e strutture leggere;
  • potatura di alberi vicini all’abitazione;
  • verifica della polizza casa per eventi atmosferici.

Cosa conta sul serio

Una tromba d’aria lascia poco spazio alle esitazioni e, in quei momenti, ogni secondo speso a osservare, verificare o recuperare qualcosa può trasformarsi in un rischio inutile.

Le scelte più sicure sono anche le più semplici: cercare subito un riparo interno, stare lontani dai vetri, proteggersi dai detriti e pensare innanzitutto alle persone.

Prepararsi prima, in questi casi, non è eccesso di prudenza: è buon senso.

 

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Credito foto in evidenza: planegeezer per Flickr.com

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