Pasticciotti

Quando si parla di tradizione dolciaria italiana, è impossibile non pensare ai pasticciotti, piccoli scrigni di frolla dorata che racchiudono un cuore morbido e profumato di crema pasticcera. Originari del Salento, i pasticciotti sono molto più di un semplice dolce: sono un simbolo di identità, un rito collettivo che si rinnova ogni mattina nelle pasticcerie e nei bar della Puglia, e che negli ultimi anni ha conquistato anche il resto d’Italia e del mondo. Il loro profumo di burro e vaniglia è in grado di risvegliare ricordi, raccontare storie e creare un legame profondo con un territorio straordinario, sospeso tra il blu del mare e l’oro degli ulivi.
La storia dei pasticciotti affonda le radici nel XVIII secolo e, come spesso accade con le ricette più iconiche, nasce da un caso fortuito. Si racconta che un pasticcere leccese, trovandosi con un po’ di frolla e della crema avanzata, decise di creare una sorta di “pasticcio” in formato monoporzione, per non sprecare gli ingredienti. Da quell’esperimento improvvisato nacque uno dei dolci più amati di sempre, capace di rappresentare non solo una golosità irresistibile, ma anche un’idea semplice e geniale che racchiude lo spirito autentico della cucina del Sud: trasformare l’essenziale in meraviglia.
Oggi i pasticciotti si trovano in tante versioni: con frolla classica o arricchita con strutto per una consistenza più friabile, ripieni di crema pasticcera semplice, crema e amarene, o reinterpretati con ingredienti innovativi per soddisfare anche i palati più curiosi. In questo articolo ti racconterò la ricetta tradizionale dei pasticciotti, qualche curiosità sulla loro storia e alcune varianti da provare per portare un po’ di Salento sulla tua tavola.

Vi lascio alcuni dolci che racchiudono un goloso ripieno

  • DifficoltàMedia
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione50 Minuti
  • Tempo di riposo30 Minuti
  • Tempo di cottura25 Minuti
  • Porzioni12 pasticciotti
  • Metodo di cotturaFornelloForno
  • CucinaItaliana
  • StagionalitàTutte le stagioni

Ingredienti per i pasticciotti

Per la frolla

350 g farina
150 g burro (freddo a cubetti)
125 g zucchero
2 uova
1 scorza di limone
1 g lievito in polvere per dolci
1 tuorlo (+ 20 ml di latte per spennelare)

Per la crema

500 ml latte
120 g zucchero
4 tuorli (di uova grandi)
60 g amido di mais
1 scorza di limone (non trattato)

Strumenti

Preparazione dei pasticciotti

In una ciotola, montate i tuorli con lo zucchero fino a renderli chiari. Aggiungete l’amido, poi il latte tiepido e infine la scorza di limone. Versate il composto in una casseruola e cuocete a fuoco medio, mescolando, fino a quando la crema non si addensa. Trasferite in una ciotola, coprite con pellicola a contatto e lasciate raffreddare.

In una capiente ciotola o nella planetaria, setacciate la farina con lo zucchero, aggiungete la scorza di limone e il lievito. Incorporate il burro freddo e iniziate a sbriciolare fino a ottenere un mix sabbioso. Aggiungete le uova e lavorate fino a formare un panetto liscio. Avvolgete nella pellicola e fate riposare in frigo almeno 30 minuti.

Accendete il forno a 180 °C (statico). Riprendete la frolla e stendetela a circa 3–4 mm di spessore. Ritagliate dei dischi per foderare gli stampi da pasticciotto e dei dischi leggermente più piccoli per chiudere. Riempite ogni guscio con un cucchiaio di crema fredda, coprite con un altro disco, sigillate bene i bordi e spennellate con tuorlo mescolato con il latte.

Infornate a 180 °C per circa 20–25 minuti, fino a ottenere una doratura calda e uniforme. Lasciateli intiepidire prima di sformarli.

Servizio: i pasticciotti sono irresistibili tiepidi, appena sfornati, accompagnati da un buon caffè o un caffè freddo al latte di mandorla… un’esperienza autentica salentina!

Seguimi anche sui social

la mia pagina Facebook  il mio profilo Instagram  la mia pagina Pinterest

FAQ (Domande e Risposte)

‘è la storia e l’origine dei pasticciotti?

La nascita dei pasticciotti affonda le radici nella città di Lecce, in pieno XVIII secolo, anche se alcune versioni ne rivendicano l’origine in altre zone del Salento, come Galatina. La leggenda più famosa racconta che fu proprio a Galatina, nel laboratorio della famiglia Ascalone, che nacque il primo pasticciotto. Pare che il pasticcere Nicola Ascalone, in un giorno di festa, volendo riutilizzare un po’ di crema avanzata e qualche ritaglio di pasta frolla, diede vita a questo dolce rustico, concepito come un semplice “pasticcio”. Inaspettatamente, quel dolcetto improvvisato riscosse un successo tale che divenne in poco tempo un prodotto richiesto e apprezzato da tutti.
Il nome stesso richiama le sue origini casuali: “pasticciotto” infatti deriva proprio da “pasticcio”, cioè qualcosa di non perfettamente rifinito, frutto di un tentativo più che di un progetto vero e proprio. Eppure, come spesso succede in cucina, proprio da quell’idea estemporanea è nata una delle ricette simbolo dell’intera tradizione gastronomica salentina.
Da dolce “di casa” e da colazione dei leccesi, il pasticciotto ha poi attraversato i confini regionali, diventando protagonista anche nelle vetrine delle pasticcerie di tutta Italia. Ancora oggi, però, il vero pasticciotto si riconosce dal suo profumo intenso, dalla superficie lucida e leggermente brunita e dal ripieno cremoso, avvolto in una frolla fragrante ma tenera.

Dove si possono mangiare i migliori pasticciotti?

Se vuoi assaporare i pasticciotti nel loro contesto originale, il Salento è la meta perfetta. Qui non si tratta solo di mangiare un dolce, ma di vivere un rituale: il pasticciotto si gusta preferibilmente caldo, appena sfornato, accompagnato da un caffè in ghiaccio con latte di mandorla — un’abitudine tipica che rende la colazione salentina un vero momento di piacere.
Uno dei luoghi simbolo per assaggiare i pasticciotti è proprio Galatina, dove tutto ebbe inizio. Pasticceria Ascalone, ancora oggi attiva, è una tappa imprescindibile per chi vuole assaporare la storia insieme al dolce. A Lecce, invece, non puoi perderti una visita a Pasticceria Natale o Pasticceria Alvino, due veri e propri templi della tradizione dolciaria locale.
Se hai voglia di esplorare, ogni paese del Salento ha la sua pasticceria di riferimento, ognuna con piccole varianti sulla ricetta originale. Dal centro storico di Otranto fino al lungomare di Gallipoli, il consiglio è sempre lo stesso: chiedi un pasticciotto appena sfornato, siediti in un bar all’aperto e lascia che la friabilità della frolla e la morbidezza della crema ti raccontino una storia che profuma di casa, di mare e di sole.
E per chi vuole vivere l’esperienza fino in fondo, da segnare in agenda c’è anche il Festival del Pasticciotto, che si tiene ogni estate proprio a Galatina, un’occasione perfetta per scoprire versioni classiche e creative di questo dolce in un’atmosfera di festa.

Dosi variate per

porzioni



L’articolo Pasticciotti proviene da Le ricette di Michi.

Altre ricette simili a questa:

VAI ALLA RICETTA


Nessun commento...

Inserisci un Commento

Devi effettuare il Login per inserire un commento.

[an error occurred while processing this directive]
[an error occurred while processing this directive]