Senza uova … una brioche, tre stellette e una greca

Generale dietro la collina
ci sta la notte crucca ed assassina
e in mezzo al prato c’è una contadina
curva sul tramonto sembra una bambina
di cinquant’anni e di cinque figli
venuti al mondo come conigli
partiti al mondo come soldati
e non ancora tornati.
Generale dietro la stazione
lo vedi il treno che portava al sole
non fa più fermate neanche per pisciare
si va dritti a casa senza più pensare
che la guerra è bella anche se fa male
che torneremo ancora a cantare
e a farci fare l’amore, l’amore
dalle infermiere.
Generale la guerra è finita
il nemico è scappato, è vinto, è battuto
dietro la collina non c’è più nessuno
solo aghi di pino e silenzio e funghi
buoni da mangiare buoni da seccare
da farci il sugo quando viene Natale
quando i bambini piangono e a dormire non
ci vogliono andare.
Generale queste cinque stelle
queste cinque lacrime sulla mia pelle
che senso hanno dentro al rumore
di questo treno
che è mezzo vuoto e mezzo pieno
e va veloce verso il ritorno
tra due minuti è quasi giorno, è quasi casa,
è quasi amore.
F.De Gregori

Quando De Gregori scrisse questa canzone non ti conoscevo, e non ti avrei incontrato ancora per molti anni, ma da quando sei entrato nella mia vita sei stato subito un punto di riferimento importante, e da quando mio padre è morto sei stato sempre presente per me. Praticamente un altro padre. Sei stato l’unico nonno che mia figlia abbia mai conosciuto, ma sei stato un super nonno, coccoloso  e protettivo, le hai insegnato a camminare … quante ore hai passato su e giù per quel corridoio con la schiena curva a tenere le sue manine e a vederla sgambettare felice, e poi al mare quando le hai insegnato ad andare in bicicletta, quanti bagni fatti insieme, quanti castelli di sabbia, quanti cuccioli feriti raccolti e curati e quante piantine innaffiate … quante lacrime mie hai asciugato, quante ansie hai placato e quanti consigli hai elargito, quanti regali mi hai fatto, li conservo ancora tutti! Me lo dicevi spesso che ero una nuora speciale e io ti dicevo spesso che eri un suocero speciale. Nella vita bisognerebbe sempre dire alle persone a cui teniamo quanto gli vogliamo bene, perché purtroppo  nessuno ci avverte quando non avremo più il tempo per farlo. Son passati tanti anni ormai,  ma tu sei sempre qui in un posticino del mio cuore. In una fredda giornata di gennaio te ne sei andato e in una fredda giornata di gennaio il mio pensiero corre a te. Non ti dimenticherò mai Generale! 

Ingredienti
200 gr di farina 00 macinata a pietra
200gr di farina Petra 1
100gr di farina manitoba
280 ml latte fresco intero
75 ml + 10  ml olio evo
70 gr zucchero di canna
3.5 gr di lievito di birra disidratato
1 cucchiaino di estratto di  vaniglia
latte per spennellare q.b.
 

Procedimento
Iniziate preparando un lievitino. Mettete a scaldare leggermente il latte, poi aggiungete lo zucchero e girate con un cucchiaino affinchè si sciolga bene.  In  una ciotola setacciate insieme  100 gr di manitoba  con il  lievito, poi  aggiungete  il  latte  zuccherato,  date una  mescolata con una forchetta e coprite con la pellicola,  lasciate riposare in un luogo tiepido per circa  40 minuti. (Il ievitino sarà pronto non appena vedrete la superfice piena di bollicine). A questo punto inserite nella  ciotola delle planetaria  tutta la farina rimanente,  il lievitino, l’estratto di  vaniglia e l’olio, mescolate con la frusta a gancio  per 5 minuti poi aggiungete gli ultimi 10 ml di olio e  aumentate la velocità, portando ad incordatura.  Di solito ci vogliono circa  10 minuti.  A questo punto spegnete la macchina, togliete il gancio e lasciate l’impasto nella ciotola dell’impastatrice coperto con la pellicola e lasciate lievitare fino al raddoppio. (con questo freddo circa 2 ore). Trascorso questo tempo, girate l’impasto sulla tavola e con l’aiuto di un tarocco preparate le pezzature, staccate cioè dei piccoli pezzi d’impasto da 40 gr  l’uno. Una volta che le pezzature saranno pronte, prendetene una per volta e formate la brioche (se non lo avete mai fatto potete leggere qui il procedimento). Mettete le vostre briochine a lievitare su delle teglie rivestite di carta forno, coperte con un telo da cucina, per circa un paio d’ore, dipende sempre dalla temperatura che avete in casa.  Una volta completata anche la seconda lievitazione,  spennelate le brioche con del latte ed infornate in modalità statico a 180°  per 20 min. Estraete le teglie dal forno, e  spennellate nuovamente le brioche con del latte, aspettate 5 minuti e poi  trasferitele su una gratella per dolci in modo che si possano raffreddare bene. Eccole pronte da gustare come preferite, con burro e marmellata per una colazione perfetta o con abbondante crema di nocciole per una golosa merenda. Ovviamente potrete anche congelarne qualcuna, l’importante è che lo facciate non appena le brioche si sarano intiepidite, in questo modo quando le scongelerete saranno soffici e fragranti come appena sfornate.
Buon appetito! 
Buona vita
e alla prossima ricetta!

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