Un risotto vellutato, avvolgente e buonissimo quello con zucca, caprino e speck croccante. Lo preparo da almeno 15 anni sempre seguendo la stessa infallibile ricetta. Si tratta di un risotto squisito, saporito e molto equilibrato. Prova anche tu la mia ricetta per un risotto all’onda senza burro!
Risotto con zucca, caprino e speck: la ricetta senza burro
Il risotto con zucca, caprino e speck è un risotto molto cremoso che non deve essere mantecato con il burro. Per farlo vi consiglio di utilizzare la zucca delica e il segreto per ottenere un risotto molto cremoso è far cuocere la zucca a parte, frullarla e aggiungere al riso la purea ottenuta solo dopo la tostatura dei chicchi e l’aggiunta del brodo. Provatelo e sono certa che diventerà uno dei vostri risotti preferiti!
Risotto con zucca, caprino e speck croccante
Ingredienti per 4 persone
500 ml di brodo vegetale
500 g di zucca delica
500 g di zucca delica
360 g di riso carnaroli
120 g di speck a stick
120 g di formaggio caprino fresco
1 foglia di salvia
1 rametto di rosmarino
1 rametto di rosmarino
1 spicchio di aglio
1 scalogno
1 scalogno
olio e.v.o
sale fino
pepe nero
pepe nero
Procedimento
- Sbucciate la zucca, togliete i filamenti interni e i semi, lavatela e riducela a pezzi piccoli. Tritate finemente lo scalogno e mettetelo in una casseruola con quattro cucchiai di olio, lo spicchio di aglio sbucciato, il rametto di rosmarino e la salvia. Fate soffriggere su fiamma bassa e quando lo scalogno sarà trasparente unite la zucca.
Fate rosolare per un paio di minuti, bagnate con un paio di cucchiai di brodo vegetale, aggiustate di sale, coprite con un coperchio e fate cuocere su fiamma bassa per circa 20 minuti o fino a che la zucca non sarà morbida.
Eliminate dalla casseruola lo spicchio di aglio, il rosmarino e la salvia e frullate la zucca fino a ridurla in purea.
Tenete da parte. - Nella stessa casseruola nella quale avete cotto la zucca versate tre cucchiai di olio e quando sarà caldo aggiungete il riso e fatelo tostare su fiamma vivace mescolando spesso. Aggiungete nella casseruola un paio di mestoli di brodo caldo, mescolate e iniziate la cottura del risotto. Dopo un paio di minuti unite la purea di zucca precedentemente preparata, aggiungete altro brodo caldo, aggiustate di sale, abbassate la fiamma e fate cuocere il risotto mescolando spesso aggiungendo altro brodo quando necessario.
- Nel frattempo scaldate una padella antiaderente e, quando sarà calda, fatevi tostare lo speck fino a che non sarà croccante.
- Quando il riso sarà al dente allontanatelo dal fuoco, aggiungete il caprino nella casseruola e mescolate bene per la mantecatura. Coprite con un coperchio e lasciate riposare il risotto per un due minuti. Trascorso questo tempo dividete il riso nei piatti, completate con lo speck croccante, una generosa macinata di pepe e servite subito.

Caprini di alta qualità: Fattoria Il Secondo Altopiano
“Per arrivare devi stare molto attenta ai segni blu che trovi lungo la strada. Non sarà semplice trovare la fattoria!”
Questo l’ammonimento della signora K. quando, dopo aver assaggiato dei formaggi di capra che lei letteralmente “sniffava” e che mandarono in estasi me e i suoi clienti, le chiesi informazioni circa il produttore e come fare per raggiungerlo. “Inizia con il contattarli e non appena riesci, ti accordi e vai a fare loro una visita”.
E in effetti devo ringraziare la signora K. se la mia gita fuori porta di oggi, mi ha portato finalmente da Emanuele ed Alessandra! Una scelta coraggiosa la loro, quella di intraprendere soli e con due piccoli bambini, quest’avventura impegnativa e non alla portata di tutti.
Una strada bianca, sterrata e un po’ irregolare conduce fuori dalla realtà conduce a questo ameno altopiano dove, grazie all’amorevole cura di Emanuele, circa settanta capre di razza purissima producono a suon di musica classica (c’è musica classica all’interno dei locali per rilassare le capre e anche per far compagnia ad Emanuele che svolge la maggior parte dei lavori “pratici”) un pregiato latte che viene trasformato dalle sue sapienti mani (solo lui è l’addetto alla “formaggeria” e guai ad entrare) in formaggi di altissima qualità che, come dice la cavia, “cantano”!
Due i momenti di mungitura durante la giornata e tutto il resto del tempo viene impiegato per lavorare le cagliate e per dar vita ai formaggi che hanno ogni volta un sapore unico (il sapore varia in base alle stagioni visto il cibo completamente biologico del quale si nutrono le capre)!
Impossibile non rimanere affascinati da un posto simile, dal quale non vorresti più tornare indietro!
E visto che è una fattoria a tutti gli effetti oltre alla stalla delle capre e ai locali per fare i pregiati formaggi, non mancano due cavalli, un’asina, le oche, i galli, un gatto, due cani, un orto e tanto spazio dove i piccoli bambini di Alessandra ed Emanuele possono giocare insieme agli amichetti che li vanno a trovare!
E se vi ho un po’ incuriositi ecco a voi qualche immagine, della fattoria Il Secondo Altopiano!
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