Torta di riso bolognese: la ricetta autentica delle feste
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| La nostra torta di riso bolognese: umida, profumata e preparata esattamente come vuole la tradizione. |
Nota dell’autrice – Questa ricetta, un pilastro della tradizione bolognese delle feste, l’ho trascritta per la prima volta sul blog nel 2011, direttamente dal quaderno delle ricette blu scritto a mano da mia nonna Gianna.
Per celebrare i vent’anni del mio percorso culinario (2006-2026), ho deciso di rinfrescare e aggiornare completamente questo post nel giugno 2026, per far sì che il profumo di questa torta continui a scaldare i cuori di chi, come me, ama le ricette che sanno di casa e di ricordi.
Questa ricetta è tipica di Bologna e si usa prepararla per occasioni speciali, soprattutto a Natale, e proviene direttamente dal quaderno di ricette di mia nonna Gianna. Il profumo della mandorla amara, il verde del cedro candito, le mandorle e gli amaretti sbriciolati…
Mi ricordo il riso bollito nel latte con la scorza di limone e la vaniglia… che quando la nonna lo rovesciava nella terrina per mescolarlo agli altri ingredienti, io ero già pronta con il cucchiaio di legno in mano per pulire la pentola e raschiare il fondo dolce e appiccicoso… che ricordi!
Ma la magia iniziava ben prima di accendere il forno: iniziava in drogheria. Mi ricordo ancora il rito dell’andare a scegliere gli ingredienti “a peso”: i grandi vasi di vetro colmi di tesori, il cedro candito, l’arancia, le mandorle scelti con cura. Il droghiere li pesava e li avvolgeva in tanti piccoli cartocci di carta, ognuno col suo profumo, che riportavo a casa come un bottino prezioso. È in quel gesto, in quell’attesa e in quei profumi che nasceva il sapore autentico della nostra tradizione.

