L’8 marzo è ormai alle porte e, come ogni anno, cerchiamo un modo speciale per celebrare la Festa della Donna.
Se le uova mimosa sono simbolo indiscusso di questa ricorrenza, perché non portare quel tocco solare anche in un primo piatto?
Oggi ti spiego come preparare le reginette mimosa, un’alternativa salata scenografica e facilissima, perfetta anche per chi non è un asso ai fornelli.
Cosa sono le reginette mimosa?
Le reginette, chiamate anche mafaldine in omaggio alla principessa Mafalda di Savoia, sono un formato di pasta lunga di origine campana, caratterizzato da bordi arricciati che ricordano il merletto degli abiti regali.
Grazie alla loro consistenza irregolare, queste “regine della tavola” sono ideali per trattenere i condimenti più cremosi.
In questa versione “mimosa”, la pasta si tinge di un giallo vibrante grazie allo zafferano e viene decorata con “fiocchi” di uova e formaggio, che richiamano visivamente i piccoli fiori profumati dell’Acacia dealbata.
È un piatto che unisce la semplicità degli ingredienti a un effetto visivo davvero irresistibile.
Preparazione delle reginette mimosa
Esecuzione della ricetta: facile
Tempo occorrente: 20 minuti + 15 minuti di cottura
Costo: basso
| Ingredienti per 4 persone: |
| 360 di di reginette di semola di grano duro |
| 2 uova grosse |
| 250 g di guanciale |
| 130 g di pecorino romano grattugiato |
| 1 bustina di zafferano |
| 1 cucchiaino di curcuma |
| 2 cucchiaini di burro |
| la buccia di un limone non trattato |
| olio extravergine di oliva q.b |
| sale e pepe q.b |
Procedimento
Sguscia le uova in una ciotola, aggiungi un pizzico di sale, una presa di pepe, 50 g di pecorino grattugiato ed un giro di olio EVO.
Mescola accuratamente il tutto con i rebbi di una forchetta fino a quando avrai ottenuto un crema liscia ed omogenea.
Versa dell’acqua fredda in un pentolino, porta ad ebollizione e poi unisci la crema di uova e formaggio.
Dopo aver lasciato rapprendere il composto, rompine la superficie (aiutandoti ancora con la forchetta) e, senza smettere di mescolare, continua a cuocerlo per circa 2 minuti fino a quando avrà assunto una consistenza granulosa.
Ingloba, quindi, la curcuma, mescola, copri con il coperchio e prosegui la cottura per altri 2 minuti.
Poi togli il pentolino dal fornello e lascia che i fiocchi di uova si raffreddino nel loro liquido di cottura.
Una volta che si saranno raffreddati del tutto, scolali con un colino a maglie strette, sgranali e, distanziandoli tra di loro, adagiali su un vassoio e tienili da parte.
Taglia il guanciale a dadini o a striscioline piuttosto corte e tieni da parte anch’esso.
Dopodiché, lava il limone non trattato, asciugalo bene, pelane la parte gialla esterna della scorza con l’aiuto di uno spelucchino e mettila in una grossa padella assieme al burro.
Accendi il fuoco e lasciala insaporire a fiamma dolce prima di aggiungere il guanciale e farlo soffriggere finché sarà diventato croccante.
Nel frattempo, versa in una pentola abbondante acqua salata per lessare la pasta e, non appena inizierà l’ebollizione, tuffaci dentro le reginette.
Mentre le reginette cuociono, preleva il grasso di cottura del guanciale dalla padella, filtralo, mettilo in un’altra padella e fallo sciogliere a fuoco moderato.
Quando la pasta sarà arrivata al dente, scolala e trasferiscila, assieme a 1 mestolino della sua acqua di cottura nella padella contenente il grasso del guanciale.
Alza la fiamma, unisci lo zafferano, ancora un po’ di acqua di cottura della pasta e mescola bene.
Infine, aggiungi il guanciale, rimescola, suddividi le reginette mimosa nei piatti individuali, spolvera generosamente ogni porzione con il pecorino grattugiato rimasto e servi subito in tavola.
Consigli per la conservazione
Le reginette mimosa danno il meglio di sé appena pronte.
Tuttavia, se dovessero avanzare, puoi conservarle in frigorifero, chiuse in un contenitore ermetico, per un massimo di 2 giorni.
Al momento di consumarle, riscaldale in padella con un goccio di acqua per ridare morbidezza alla salsa.
L’abbinamento perfetto: quale vino scegliere?
Per accompagnare questo primo piatto, ti consiglio un vino che ne esalti i profumi senza coprirli.
Un Moscato d’Asti o un Prosecco leggero e fruttato sono ottime scelte per mantenere il brio della festa.
Se preferisci un vino fermo, una Malvasia aromatica saprà bilanciare perfettamente la dolcezza dello zafferano.
Altre pastasciutte cremose e allegre:
- Pasta mare-terra con acciughe, cicoria e stracciatella
- Pasta alla siciliana: la ricetta partenopea
- Carbonara di zucca

