(tratto da Prima Bergamo del 5 settembre 2025)
Azzano San Paolo – Quando si pensa a una vacanza in Kenya, la mente corre subito alle spiagge bianche di Diani, ai safari nella savana, ai tramonti infuocati. Ma per la azzanese Ramona Capelli il viaggio ha preso una direzione diversa: quella del cuore. Durante il suo soggiorno estivo con il compagno ha infatti scelto di unire il piacere della scoperta all’impegno sociale, entrando in contatto con una realtà che lavora ogni giorno per dare speranza ai bambini della baraccopoli di Kibera. È stato in questo contesto che la coppia è venuta a conoscenza della Okolea Mtaa Foundation, guidata da Daniel Oguttu, 29 anni, nato e cresciuto proprio in quelle strade polverose. Dal 2019, la fondazione lavora per offrire opportunità educative, sportive e culturali ai ragazzi della comunità, con l’obiettivo di creare un ambiente sicuro e stimolante in cui possano crescere e sviluppare le proprie competenze.
Così, giunta sul posto, Ramona ha aderito con entusiasmo al “Walking Tour” proposto da Daniel, un percorso guidato che permette ai visitatori di immergersi nella quotidianità della comunità, con rispetto e autenticità.
«Non volevo visibilità personale, ma far conoscere una realtà che merita attenzione – osserva Ramona -. Questa esperienza ci ha permesso di esplorare le strade di Kibera con una prospettiva autentica e rispettosa, osservando da vicino le attività della fondazione e l’impegno del team»..
Camminando tra le vie strette e affollate della baraccopoli, la donna ha potuto osservare da vicino la quotidianità di una comunità che, tra mille difficoltà, non smette mai di lottare per un futuro migliore.
Tappa centrale la sede della Okolea Mtaa Foundation, un luogo che, pur nella sua semplicità, trasmette energia, creatività e speranza. Al piano terra, Ramona è entrata nell’ufficio operativo della fondazione dove si coordinano le attività e si accolgono i ragazzi. Accanto, ha trovato un’aula di danza, uno spazio vivo e dinamico in cui i giovani possono esprimersi liberamente, lontano dalle pressioni della strada. Salendo al piano superiore, ha scoperto una zona di recente costruzione, con pareti e soffitto in lamiera, adibita ad aula d’arte. Qui, i bambini e gli adolescenti possono dedicarsi alla pittura, al disegno e ad altre forme di espressione creativa, spesso utilizzando materiali di recupero. Accanto a questa stanza, c’è uno spazio ancora all’aperto, che la fondazione sogna di trasformare in una biblioteca comunitaria. Il progetto è già in fase di raccolta fondi, e Ramona ha potuto vedere con i propri occhi quanto sia importante questo futuro luogo di cultura e aggregazione.
Durante il percorso, ha incontrato anche i ragazzi impegnati negli allenamenti delle squadre di calcio, sia junior che senior. L’atmosfera era carica di entusiasmo: i giovani correvano sul campo con disciplina, determinazione e spirito di squadra. Ramona ha raccontato di aver percepito una forte energia positiva, un senso di appartenenza che va ben oltre lo sport.
«Prima della partenza, abbiamo deciso di portare alcune donazioni per la comunità – aggiunge -. Daniel ci ha indicato cosa servisse maggiormente: palloni da calcio e magliette da calcio, libri e quaderni. Per cercare di raccogliere quanto più possibile, ho pubblicato un post nel gruppo Facebook del mio paese e sono rimasta sorpresa dalla generosità della comunità: in poche ore moltissime persone hanno contribuito, riempiendo la valigia. A un certo punto ho dovuto chiudere i commenti perché lo spazio nelle valigie era ormai esaurito. Ci tengo quindi a ringraziare di cuore chi ha potuto contribuire, così come chi non ha potuto farlo per motivi di spazio, per la loro attenzione e il loro sostegno».
Ogni angolo visitato, ogni attività osservata, ha restituito a Ramona l’immagine di una comunità che, pur tra mille ostacoli, continua a costruire bellezza e opportunità. Un’esperienza che le ha lasciato il segno, e che ha voluto condividere per dare voce a chi ogni giorno lavora per cambiare le cose.
La Okolea Mtaa Foundation, però, ha bisogno di sostegno continuo, sia economico che materiale. Chi visita Nairobi può portare con sé oggetti utili come libri, giochi, vestiti o attrezzature sportive. Chi non può viaggiare, può contribuire online. Il link per sostenere la fondazione è www.okolea-mtaa-foundation.org, oltre alle pagine social Instagram @okolea_mtaa_foundation, @ffvngkenya e la raccolta fondi su GoFundMe: Support Okolea Mtaa Foundation — Empower Kibera’s Kids.

