Gli Anicini Liguri (Anexin) per la Giornata Nazionale di Anice e Finocchietto sul Calendario AIFB.

Si ha proprio l’impressione di avvertirla, l’inebriante fragranza di Anice e Finocchietto, le piante aromatiche celebrate oggi dal Calendario del Cibo Italiano firmato Associazione Italiana Food Blogger
Ambasciatrice di questa profumatissima giornata è Valentina de Felice, autrice del blog DiVerde, DiViola.
Io partecipo come contributor e con una delle glorie della tradizione dolciaria della mia regione, gli Anicini.
Gli Anicini sono i biscotti che, insieme ai più noti Lagaccio, ai Canestrelli di Torriglia, ai Baci di Alassio e ad altre specialità, costituiscono una delle eccellenze della piccola pasticceria ligure, ovvero quella dei dolci secchi.
Delizie dall’irresistibile profumo, leggeri e spugnosi, gli Anexin non sono solo perfetti da inzuppare nel latte, ma proprio per la loro leggerezza costituiscono un gradevole fine pasto, soprattutto grazie alle proprietà digestive dell’Anice, una delle più antiche piante aromatiche.
Mi piace il loro allure. Rimanda alla placida atmosfera di un salotto borghese nell’ora del tè, a vassoi in argento scrupolosamente lucidati e colmi di dolcetti, a bicchierini di liquore sorseggiati con garbo e delicatezza.
Nonostante una predominante e scarsamente romantica produzione dolciaria industriale, gli Anicini sono tuttora confezionati da qualche produttore ligure e da alcune storiche pasticcerie che trovano ancora lo stimolo per rivendicare la storia e la tradizione locale. Genuinità, qualità degli ingredienti e trasparenza del processo produttivo, costituiscono il punto di forza e lo stimolo indispensabile per procedere in questa direzione. Fortunatamente, sono in crescita i consumatori particolarmente attenti alle connotazioni del territorio e la Liguria risponde con un patrimonio gastronomico davvero straordinario che, anche nella piccola pasticceria, trova un fulgido esempio di cucina gustosa e leggera.
Per la ricetta degli Anicini ho fatto riferimento, per quanto riguarda le dosi, a Codice della Cucina Ligure, progetto editoriale S.E.P. – Il Secolo XIX, ma come tradizione vuole, ho utilizzato anche essenza di fiori d’arancio e semi (in realtà sono frutti) di Anice (nella ricetta citata viene utilizzato il liquore).
La forma degli Anexin ricorda quella dei Biscotti del Lagaccio, ma la dimensione è più piccola di circa un terzo. Personalmente, amo dare loro una forma leggermente allungata ed una dimensione lievemente più grande rispetto a quella tradizionale.

A presto!
Maria Grazia

Fonti

- Ricette Liguri per tutte le occasioni, di Michelangelo Dolcino ed Ester Dolcino, 
  Nuova Editrice Genovese 

- Codice della Cucina Ligure, progetto editoriale S.E.P. – Il Secolo XIX,
   a cura di Enrico Guagnini.

Eccellenza Artigiana in Liguria, La Pasticceria.  
  Progetto promosso da CNA Liguria.





Gli Anicini Liguri
(Anexin)




Ingredienti
(dosi per circa 20 biscotti)
200 g di farina speciale per torte e biscotti macinata a pietra
150 g di zucchero di canna biologico
3 uova
1 cucchiaino di frutti di anice
1 cucchiaio di essenza di fiori d’arancio
lievito per dolci (la punta di un cucchiaino da caffè)

In una capiente ciotola, montare i tuorli con lo zucchero fino a quando non si sarà ottenuto un composto omogeneo e spumoso. 
In un altro recipiente, montare gli albumi a neve ferma, dopodiché unirli al composto. 
Aggiungere i semi di anice, l’essenza di fiori d’arancio e mescolare con cura. Infine, unire la farina setacciata ed incorporarla lentamente all’impasto. 
Lasciar riposare il composto per circa dieci minuti.
Per ottenere degli Anicini della dimensione classica, imburrare uno stampo in carta adatto alla cottura in forno e largo circa 10 cm.*
Versarvi l’impasto, spianare la superficie e cuocere in forno preriscaldato a 180° per circa 15 minuti.
Estrarre lo stampo, lasciar raffreddare e, posizionando il coltello un po’ di sbieco, tagliare a fettine spesse circa 2 cm.
Trasferire le fette sulla placca del forno rivestita con carta speciale e biscottare per qualche minuto.
Servire gli Anexin freddi.
Gli Anicini si conservano per diversi giorni in un contenitore a chiusura ermetica o in scatole di latta.
~

Esther e Michelangelo Dolcino, nel loro Ricette Liguri per tutte le Occasioni, consigliano di degustare gli Anicini sorseggiando un bicchierino di Malvasia di Pietra Ligure o, in alternativa e perfetto per intingere i biscotti, un dolce Moscatello di Taggia, dal gradevole aroma di mandarino.
Permettetemi di aggiungere che anche l’inzuppo nel latte la mattina merita una personale e convintissima citazione.

Nota *

Io ho versato direttamente l’impasto su una teglia rivestita con un foglio di carta da forno, modellandolo in modo che gli Anicini fossero più lunghi di qualche cm.

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