Genovesi o "ericine"

Come vi ho raccontato altre volte, ogni mia incursione in luoghi lontani da quello in cui vivo, oltre ad avere sempre obiettivi naturalistici e culturali, deve per forza arricchire il mio bagaglio di ricette. Non solo vado alla ricerca delle particolarità gastronomiche di ogni luogo che visito, ma devo riportarmi dietro un apprendimento, da riproporre poi nella mia cucina, quando poi ritorno a casa. Qualche mese fa sono stata ad Erice, un gioiello della mia amata Sicilia: potevo non fare un salto nella pasticceria più famosa, ossia quella di Maria Grammatico? Ho gustato tutte le sue prelibatezze e su tutte, quelle che mi hanno colpito per la loro golosissima semplicità, sono state le genovesi o “ericine” appunto come le chiamano ad Erice. Dopo aver fatto un po’ di ricerche su questa donna e sulla sua famosa pasticceria, ho scoperto che aveva pubblicato un libro, insieme ad un’altra autrice, in cui oltre a raccontare la storia di tutta la sua vita, regalava anche le preziose ricette che, come dice lei stessa, aveva rubato alle suore, presso le quali aveva passato la sua fanciullezza. Neanche a dirlo, l’ho immediatamente  acquistato ed è stato subito amore! Se vi ho incuriosito, il libro è “Mandorle amare” dal quale ho tratto fedelmente la ricetta. Fondamentalmente la genovese è un grosso biscottone di una frolla leggerissima e friabilissima, ripieno di crema pasticcera. E’ spettacolare nella sua semplicità, tanto da risultare difficile descrivere cosa si prova ad assaggiarlo. 
Ingredienti per la frolla: 250 g di semola di grano duro, 250 g di farina 00, 200 g di zucchero, 200 g di burro, 4 tuorli, qualche cucchiaio di acqua fredda.
Ingredienti per la crema pasticcera: 2 tuorli, 150 g di zucchero, 40 g di amido, 500 ml di latte, buccia di limone grattugiata.

Preparate la crema come al solito e fatela raffreddare.

Impastare gli ingredienti per la frolla partendo dalle polveri; aggiungete l’acqua fredda tanto quanto ne serve perchè la pasta si compatti bene. Lasciatela riposare per mezz’ora in frigo.

Stendetela quindi con il mattarello e se serve una spolverata di farina.

                                        

Con uno stampino rotondo ritagliate tanti dischi sui quali sistemare la crema ormai fredda; oppure potete ritagliare dei rettangoli, mettete due cucchiai di crema da una parte, ripiegate e con un coppapasta ricavate i cerchi, come se fossero dei grandi ravioli.

Con questi ingredienti dovreste poter ottenere 16 genovesi. Sistematele su una placca da forno e infornate per 6/7 minuti.

Completate con una nevicata di zucchero a velo: sono buonissime tiepide ma anche fredde! 
 

 

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