Fettunta toscana, la merenda semplice e salutare

Porzione di fettunta toscana su piatto bianco

La fettunta toscana, o Fett’Unta e espressione assai “schietta” ma altrettanto prelibata della nostra cucina povera, è una merenda semplice, salutare, ricca di storia, pronta il un lampo e che vale davvero la pena riscoprire.

Realizzata con pochi ingredienti di qualità, questa ricetta valorizza il pane non più freschissimo e l’olio extravergine di oliva nuovo, raccontando il legame profondo con la tradizione agricola e gastronomica della regione che diede i natali a Dante.

In questa guida, in cui ti accompagneremo step by step nel preparare una merenda che sa di casa”, scoprirai l’origine della fettunta, come farla, i benefici per la salute derivanti dal consumarla e alcune varianti moderne che rispettano la sua semplicità e genuinità.

Origine e storia della fettunta toscana

La fettunta nasce anticamente come piatto contadino, figlio della necessità di utilizzare il pane raffermo senza sprechi.

Nel contesto della cucina povera toscana, dove l’ingegno trasformava ingredienti semplici in autentiche delizie, la fettunta rappresenta un simbolo di praticità e gusto.

Il pane sciapo”, tipico della Toscana e caratterizzato dall’assenza di sale (che lo rende ideale pure nella preparazione dell’acquacotta), assume un ruolo fondamentale: il suo sapore neutro permette di esaltare l’olio extravergine di oliva, ingrediente principe di questa preparazione.

Tradizionalmente, questa “madre” di tutte le bruschette veniva consumata durante la spremitura dell’olio nuovo, un momento di festa e condivisione nelle famiglie rurali.

Tale rito, oltre a celebrare la nuova produzione di olio, rafforzava il senso di comunità e il legame con la terra.

Diversi autori hanno raccontato la vita contadina in Toscana, sottolineando come la fettunta fosse un piatto semplice ma pieno di significato culturale ed anche Aldo Fabrizi, attore e cultore della cucina regionale, ha valorizzato questa merenda come emblema della tradizione gastronomica italiana.

La fettunta è molto più di un semplice spuntino: è un rituale sociale che invita a gustare con le mani una fetta di pane abbrustolito arricchita con olio e aglio, immergendosi in un’esperienza sensoriale e culturale unica, simbolo della cucina povera e della convivialità toscana.

Ingredienti e preparazione tradizionale della fettunta classica

Per preparare la “vera”  fettunta toscana bastano pochi ingredienti, ma di qualità eccellente.

Il pane toscano senza sale del giorno prima è la base ideale: la sua consistenza e sapore neutro lasciano spazio all’olio extravergine di oliva di esprimersi pienamente.

Olio novello toscano in oliera di vetro

L’olio EVO deve essere spremuto a freddo e preferibilmente novello e di origine locale, come quello del Val d’Orcia, particolarmente denso e apprezzato per la sua fragranza e purezza.

Esecuzione della ricetta: molto facile

Tempo occorrente: 5 minuti + 5 minuti di cottura

Costo: basso

Ingredienti per 4 persone
8 fette di pane toscano senza sale (possibilmente un po’ raffermo)
2 spicchi di aglio
olio extravergine di oliva spremuto a freddo (possibilmente nuovo e toscano) q.b
pepe nero q.b (facoltativo)
sale q.b (facoltativo)

Procedimento

Taglia il pane a fette di uno spessore compreso tra 1,5 e 2 cm e, senza levare loro la crosta, falle tostare su entrambi i lati in forno o nel tostapane o, se ne hai la possibilità, nel forno a legna, facendo attenzione che non brucino.

Non appena saranno croccanti e dorate fuori ma ancora morbide dentro, strofinale, ancora ben calde, con l’aglio privato della pelle in modo che rilasci sul pane un aroma intenso.

Poi irrora generosamente la superficie di ogni fetta con l’olio EVO fino ad ungerla completamente e, se vuoi, insaporiscila con un pizzico di sale e una presa di pepe macinato al momento.

Dopodiché non ti resta che servire la fettunta in tavola ben calda in modo di poterla gustare in tutta la sua fragranza prima che di raffreddi.

Benefici per la salute e valori nutrizionali

La fettunta è una merenda semplice e salutare, ideale per chi cerca un pasto leggero ma nutriente.

L’olio extravergine di oliva, soprattutto se nuovo e biologico, è ricco di antiossidanti, vitamina E e acidi grassi monoinsaturi, che svolgono un’azione protettiva sul sistema cardiovascolare e contribuiscono a ridurre l’infiammazione.

Pane toscano dalla mollica alveolata

Il pane toscano, privo di sale, è più digeribile e si inserisce perfettamente nella dieta mediterranea, fornendo carboidrati complessi a rilascio lento che assicurano energia costante.

L’aglio fresco, ingrediente immancabile della fettunta, possiede proprietà antimicrobiche e favorisce la circolazione sanguigna, aggiungendo un ulteriore valore salutare alla merenda.

Consumata con moderazione, la fettunta è leggera ma energetica, perfetta per una pausa rigenerante senza rinunciare alla qualità.

L’utilizzo di olio extravergine spremuto a freddo e di produzione locale assicura il massimo apporto nutrizionale, valorizzando ogni fetta di pane tostato con golosa semplicità.

Varianti salutari vegane e non

La fettunta tradizionale si presta a diverse varianti salutari che ne arricchiscono sapore e valori nutrizionali, senza perdere la sua essenza semplice.

Tra le versioni più apprezzate, vi sono quelle con pomodori marinati, (che aggiungono freschezza e una nota acidula) o con cavolo nero stufato, fonte preziosa di fibre e vitamine.

Per chi non segue una dieta vegana, il classico patè di fegatini rappresenta un’aggiunta tradizionale, ma non certo obbligatoria.

Le varianti vegane puntano su ingredienti vegetali stagionali come pomodori freschi, zucchine grigliate o creme a base di olive o funghi, mantenendo la fettunta leggera e gustosa.

L’uso di olio extravergine biologico in queste versioni garantisce un sapore intenso e un approccio sostenibile, rispettando la natura e la tradizione.

Adattare la fettunta a un’alimentazione vegana è semplice: scegli materie prime fresche e genuine, preservando la rustica semplicità che rende questo piatto tanto amato.

Così, anche chi segue uno stile alimentare particolare può godere di una specialità toscana priva di ingredienti di origine animale.

Consigli per una merenda semplice e gustosa

La fettunta è la scelta perfetta per chi desidera una merenda semplice e salutare, pronta in pochi minuti e ricca di sapore.

Il segreto sta nella qualità degli ingredienti e nella cura nella preparazione.

Il pane va abbrustolito solo poco prima del consumo fino a ottenere una crosticina croccante (evitando di bruciarlo) per esaltare la fragranza senza amarezza.

Preferisci sempre olio nuovo di eccellente qualità, come quelli prodotti secondo la tradizione toscana, per un gusto intenso e irresistibile.

Secondo l’uso locale, la fettunta va mangiata con le mani: questo gesto permette di apprezzarne appieno la consistenza e il profumo, immergendosi nell’esperienza culinaria toscana più genuina.

Aspetto del pecorino toscano semi-stagionato

Per arricchire la merenda, puoi accompagnare la fettunta con salumi tipici come la finocchiona o con formaggi locali come il pecorino stagionato o non, creando un piatto toscano completo e adatto ad essere servito anche come antipasto.

Invita famiglia e amici a condividere questo momento di convivialità, celebrando insieme la cultura gastronomica della Toscana in modo semplice.

Abbinamenti possibili

La fettunta si abbina perfettamente a vini rossi tipici della Toscana, come il Chianti Classico o il Morellino di Scansano, che ne esaltano il sapore intenso e l’aroma dell’olio extravergine.

Questi abbinamenti trasformano una semplice merenda in un’esperienza sensoriale raffinata e completa.

Ricette affini, come la bruschetta toscana, condividono con la fettunta l’uso del pane tostato e dell’olio di frantoio, rappresentando un filo conduttore nella cucina regionale.

Ti suggeriamo di sperimentare con prodotti locali e stagionali per personalizzare la fettunta, integrandola in un pasto completo o in uno sfizioso aperitivo.

In questo modo potrai apprezzare appieno la cultura gastronomica della Toscana, in cui ciascun ingrediente racconta una storia e ogni piatto celebra una tradizione millenaria.

 

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Credito foto in evidenza: Judywitts per Flickr.com

Credito foto olio novello toscano: Monica Arellano-Ongpin per Flickr.com

Credito foto pagnotta toscana: Fugzu per Flickr.com

Credito foto pecorino toscano semi-stagionato: La Valnerina per Flickr.com

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