Festa della Mamma: una piccola guida tra esperienze, sapori e benessere

Domenica 10 maggio si celebra la Festa della Mamma ed è l’occasione perfetta per un pensiero speciale. Se i fiori restano un classico intramontabile per decorare casa e giardino, ci sono anche tante idee pensate per sorprendere: dai brunch d’autore nel cuore di Roma ai trattamenti spa, fino a cadeau gourmet d’eccellenza.

Brunch e Convivialità a Roma

quanti uffici stampa ci sono in Italia?

Anima – The Rome EDITION Il signature restaurant Anima dedica alle mamme l’EDITION’s Sunday Brunch nel suggestivo Garden. La formula (€55) include due portate a scelta accompagnate da Mimosa o Prosecco free flow. In menu, grandi classici come l’Avocado Toast e lo Scrambled Egg Croissant, ma anche piatti iconici come la linguina cacio, pepe e gamberi.

  • Info: +39 06 45249354 | eh.romeb.hostess@marriott.com

  • Alberghi-cinque-stelle a Roma quanti sono?

Corinthia Rome Inaugura la stagione nella splendida “Piazzetta” con un brunch generoso. Un percorso che spazia dai crudi di pesce al sushi, fino ai primi piatti espressi serviti al tavolo, il tutto immersi in un’atmosfera intima tra pareti verdi e il suono di una fontana in travertino.

Benessere e Spa: un momento di Relax

Guida alle migliori Spa di Roma

Six Senses Rome Per chi cerca la rigenerazione, il pacchetto speciale include un trattamento viso Subtle Energies (60 min) o un trattamento corpo, abbinati a un massaggio ai piedi e all’accesso ai leggendari Roman Baths.

Dove si trovano gli hotel più belli di Roma

The Spa – Orient Express La Minerva Propone un rituale viso rigenerante e detossinante di 90 minuti. Un percorso su misura che rimodella i contorni del viso e riequilibra spirito e corpo nel cuore della Capitale.

Eccellenze Gourmet e Dolci Pensieri

Scatola con cioccolatini a forma di cuore

  • Giraudi: I maestri cioccolatieri propongono i “Cuori” e i “Petali al lampone”, creazioni artigianali con colorazioni naturali e ripieni avvolgenti. Giacomo e Davide Boidi – padre e figlio custodi di una tradizione incominciata oltre un secolo fa – sono artigiani cioccolatieri e dedicano alla Festa della Mamma tre creazioni, tutte caratterizzate da ripieni differenti e colorazioni naturali. I Cuori, dal guscio fondente o al latte, racchiudono caramello, pistacchio, lampone, frutto della passione, fondente nocciola e arancia per un equilibrio di sapori freschi e avvolgenti. 

  • torta con scritta festa della mamma
  • Cannavacciuolo Laboratorio: La “Torta Festa della Mamma” unisce vaniglia e agrumi, con la possibilità di personalizzarla con una foto commestibile.

  • cheese cake a forma di cuore
  • Faiella Pastrychef: Vincenzo Faiella dedica alla Festa della Mamma una selezione di semifreddi, a forma di cuore, caratterizzati da tre profili aromatici distinti. Il primo, al rocher, è realizzato su una base di pan di Spagna e farcito con granelle e crema di nocciole esclusivamente italiane. Il secondo è una cheesecake ai frutti di bosco, con base tradizionale al biscotto, inserto cremoso al formaggio, frutti rossi e una cialda di cioccolato bianco posta sulla superficie. Il terzo semifreddo si chiama cappuccino ed è al caffè, realizzato con la Miscela del Maestro – selezione di pregiate varietà di Arabica e una piccola percentuale di Robusta – e panna di alta qualità

  • Scatola con Gelatine alla frutta
  • Vincenzo Dascanio Cafe: Gemme di gelatina con oltre il 50% di frutta fresca, un regalo vibrante e raffinato. Una palette di sapori variegata e invitante – mela verde, limone, frutti di bosco, fragola, arancia – che regala un’esperienza di gusto vivace e delicata

Ricette Speciali

Ricetta per fare una torta per la festa della mamma senza glutine e senza lattosio

Torta di Rose Farmo (Senza Glutine e Lattosio)

Per chi vuole sporcarsi le mani con amore, la Pastry Chef Arianna Tosatto suggerisce un dolce inclusivo e scenografico.

TORTA DI ROSE FARMO SENZA GLUTINE E SENZA LATTOSIO

INGREDIENTI

500 g di farina Farmo Fibrepan-LP senza glutine e senza lattosio

250 ml di latte senza lattosio

50 g di burro senza lattosio

1 uovo (a temperatura ambiente) di gallina felice

50 g di zucchero semolato

12 g di lievito fresco

scorza grattugiata di un limone BIO

200 g di confettura di fragole

q.b. zucchero a velo

q.b. petali per decoro facoltativi

 

PREPARAZIONE

Iniziate sciogliendo il burro senza lattosio in un pentolino a fuoco lento e lasciatelo raffreddare.

Mettete nella ciotola della planetaria il mix Farmo Fibrepan-LP, il lievito sbriciolato, lo zucchero e mischiate. Unite a filo il burro senza lattosio sciolto e raffreddato e il latte senza lattosio a temperatura ambiente. Sempre continuando a mescolare, aggiungete anche l’uovo ed iniziate ad impastare energicamente con il gancio apposito fino a ottenere un impasto omogeneo, liscio ed elastico. Coprite l’impasto con un canovaccio e lasciatelo lievitare per circa 2 ore fino a che sarà raddoppiato di volume. Sgonfiate l’impasto con le mani e create un rettangolo di mezzo centimetro di spessore circa aiutandovi con un mattarello.

Per la farcitura, spennellate l’intera superficie con la confettura di fragole.

Tagliate quindi il rettangolo di impasto in strisce di circa 4/5 cm di larghezza con una rotella tagliapasta o un semplice coltello. Arrotolate ogni striscia su sé stessa e posizionatele all’interno di un anello per dolci. L’anello per dolci in metallo dovrà essere imburrato e posizionato sulla carta forno sopra ad una teglia. Coprite e lasciate lievitare nuovamente per 1 ora. Una volta che la torta delle rose sarà lievitata, cuocetela in forno statico per circa 40/45 minuti a 180 gradi fino a quando la superficie risulterà dorata. Sfornate la torta delle rose e lasciatela raffreddare completamente prima di spolverizzarla con zucchero a velo e cospargere dei petali per decorarla.

Brindisi d’Autore

Le Fraghe il miglior Chiaretto di Bardolino

Per il calice perfetto, scegliete il Ròdon Chiaretto di Bardolino (Le Fraghe), un vino che omaggia nel nome e nel colore la delicatezza della rosa: n greco antico Ròdon significa “rosa” e rappresenta un omaggio intimo e prezioso a un nome molto caro alla vignaiola Matilde Poggi. Rosa è un affare di famiglia: così si chiamava sua madre e prima ancora una cara zia. Un filo di memoria che si intreccia alla terra, dove il rosa non è solo colore ma espressione di un territorio naturalmente vocato a questi vini, tra il Monte Baldo, il lago di Garda e il fiume Adige.

come si tiene il calice di vino in mano

R.D.O. Ponente Brut 2025 di Masottina, eccellenza delle Rive di Ogliano. Conegliano Valdobbiadene DOCG. Dal versante ovest nasce un sorso deciso ed elegante, con una sottile nota speziata che ne esalta la profondità e la struttura. 

 

 

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