Falafel

Le rare volte che mi dedico all’arte culinaria mi sento piuttosto rilassata. Quando il marito abbandona la nave, o anche solo il timone, per una sera, un’occasione, una merenda ed io mi trovo a spadellare, infarinare (infarinare forse è un po’ eccessivo), mi sento tranquilla, senza ansie da prestazione. Intendiamoci, non che io sia rilassata mentre cucino, quello no. Sono rilassata dopo, mentre propino all’ospite o al marito la pietanza. Mi sento di aver fatto un buon lavoro ma non temo d’esser criticata. 
Non ti piace? Fa niente. 
Ho sbagliato qualcosa? Amen.
Perché questo atteggiamento non mi accompagna anche in tutto il resto? Perché quando attendo il giudizio in qualsiasi altro campo della vita tremo e temo e se infine il risultato non è buono mi dispero?
Forse dovrei affrontare la vita così come affronto la cucina. Con la consapevolezza di non essere un granché e con la serenità di chi sa che gli altri non hanno grandi aspettative.
Forse il segreto è spandere la voce d’essere una frana in tutto, cosicché le persone non saranno mai deluse al mio cospetto. Tutt’altro! 
L’orizzonte delle aspettative è la chiave, sempre e comunque, in ogni ambito e non solo in quello estetico.

COSA&QUANTO
  • ceci secchi, a piacere
  • mezza cipolla
  • cumino
  • prezzemolo
  • sale
  • olio per friggere

COME

Importantissimo: i ceci debbono essere secchi! Non lasciarti ingannare dalla piacevole comodità del cecio già cotto. Se vuoi che il tuo falafel venga, e non dico venga bene, dico proprio venga in modo commestibile, devi per forza usare i ceci secchi.
Metti i ceci secchi in una ciotola piena d’acqua e lasciali a mollo per 24 ore.
Dopo un giorno e una notte, saluta i tuoi ceci e quindi frullali così come sono (prima scolali, mi raccomando).
Aggiungi una mezza cipolla tagliuzzata, cumino e prezzemolo (anch’esso tagliuzzato).
Crea un bel composto e mettilo a riposare e rassodare nel frigorifero per un’ora.
Con i falafel è tutta una questione di riposo.
Ora crea delle polpettine della forma che più ti aggrada e friggi nell’olio bollente.
Noi abbiamo accompagnato i falafel con una cremina semplice semplice fatta con Philadelphia, un goccio di latte, un filo d’olio e un pizzico di sale.

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