E che Riesling sia!

LOVEAT DEGUSTAI Riesling della Germania secondo Pesce Briaco 

6 vini in degustazione. 7 settembre. Una tavola conviviale per 8 persone, ospitato in una sala raccolta, intima, dedicata a questo tipo di incontri. 1 intruso (colto in flagrante).
Non sono i numeri della Cabala, ma di un’alchimia altrettanto speciale, quella che scaturisce dalla formula quasi magica (semplice, ma spesso ahinoi abusata) di vino+cibo+ospitalità di alto livello. La prima della lunga serie di degustazioni pensate a Pesce Briaco.

Pesce Briaco è il nuovissimo wine restaurant (ha inaugurato a fine giugno) che segue all’esperienza di anni della Locanda Vigna Ilaria. Lo staff è quello di sempre, con Andrea Maggi oste in sala, Maurizio Marsili, chef, ma si è arricchito di alcune nuove figure: Ezechiele, giovanissimo sommelier Ais, e Alessandro Lucchinelli, chef de cuisine, che si è fermato a Lucca dopo aver girato mezzo mondo.
L’ambiente è elegante, raffinato. Molto legno, colori da interni del nord Europa, caminetto (che scalderà la sala degustazioni nel prossimo inverno), pareti a vetro. Il nostro tavolo non ha tovaglia (i tavoli nella sala attigua invece sì), l’apparecchiatura è discreta e di gusto.
La degustazione è dedicata, per questo primo incontro ai Riesling “immediati”, di annate giovani e delle principali zone di produzione di questo vitigno della Germania: Pfalz, Mosella,Rheingau, Rheinhessen.
I vini, tutti della categoria trocken (cioè morbidi ma sostanzialmente secchi, con basso residuo zuccherino), provengono dalla cantina di alcune delle più importanti aziende.
Presentati a bottiglia fasciata da oste e sommelier, per una degustazione alla cieca e brevemente commentati. Brevemente per scelta, perché il tavolo conviviale degli appassionati si animasse e vivesse di vita propria. E così è stato.
A noi è piaciuto particolarmente il primo assaggiato, Riesling Keller 2014, che, benché giovanissimo, si difendeva egregiamente nel confronto con gli altri 5. Bevibile, con al naso le caratteristiche spiccate del vitigno, non troppo complesso ma piacevole come inizio. L’azienda che lo produce, vanta anche altri vini assai notevoli. Magari alla prossima… (controllate le date e i vini delle prossime degustazioni di Riesling su pescebriaco.it).
L’intruso era della vicina Alsazia, Domaine Bott-Geyl del 2009.

A far da cornice, in secondo piano, inchinandosi alla serata dedicata al vino e non a loro, alcuni piatti: acciughe marinate con cipolla, parmigiana di melanzane, formaggi fichi e uva e il pane, quel pane che Maurizio Marsili (e la sua cucina) sforna quotidianamente. E che a noi piace così tanto…
La serata, in vero spirito conviviale, termina quando l’ultimo dei convitati lo decide. Anzi, l’ultimo gruppetto. Ci spostiamo a chiacchierare nel cortile, accanto al giardino di piante aromatiche e appena fuori dalla cantina. Frescura e già una punta di nostalgia per la stagione che se ne va.
Anche se, forse, l’estate non è ancora finita…
Amelia De Francesco

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