Crudaiola

 … dal mare sale il maestrale, il bianco del borgo antico mi abbaglia e annego nel buon odore dei panni stesi sui marciapiedi, mescolato a quello stordente del ragù messo a cottura fin dal mattino presto. I telai di legno con la retina fina e le orecchiette stese ad asciugare sono quasi davanti a ogni casa e segnano il tempo.
Qui gli usci, con le persiane accostate e le tende bianche come le vele delle barche, sembrano infiniti e tutti uguali, e le stradine si perdono a incastro l’una nell’altra.
Gabriella Genisi, Giallo ciliegia. Le indagini di Lolita Lobosco, 2010

Ho trascritto una evocativa descrizione di “Barivecchia” della scrittrice Gabriella Genisi tratta dal suo libro  Giallo ciliegia con protagonista il commissario di polizia Lolita Lobosco,  Lolì. Il giallo è gran parte  ambientato nella Bari vecchia in una rovente estate, dove Lolita Lobosco è alle prese con l’indagine  della misteriosa scomparsa del giovane pescatore Sabino Lavermicocca.  
Alla fine di ogni libro dedicato alla protagonista c’è un’appendice le “Ricette di Lolì”, una serie di ricette citate nel libro e non, gran parte tipiche pugliesi, per non dire baresi come è stato per i buonissimi Spaghetti all’Assassina. Oggi invece dal libro ho tratto la Crudaiola che è un  tipico piatto estivo barese composto di prodotti tipici come le orecchiette e la ricotta marzotica. E’ un piatto semplice e di gusto, ideale per questa estate calda; è ottima tiepida, ma può essere consumata anche fredda.
Crudaiola

Ingredienti:

500 g di orecchiette o cavatelli freschi, in alternativa penne rigate
500 g di pomodori di Mola (io Piccadilly)
250 g di ricotta marzotica
100 g di olio extravergine d’oliva possibilmente pugliese
10 foglie di basilico

Preparazione:

In un ampio recipiente si mette gran parte della  ricotta marzotica grattugiata, si aggiunge l’olio extra vergine di oliva ed il sale. Si aggiungono i pomodori tagliati a spicchi e le foglie di basilico, senza mescolare, si copre e si mette in frigorifero per circa due ore. 
Si lessa la pasta al dente, si scola, avendo cura di conservare un mestolo d’acqua che si aggiunge ai pomodori, si versa la pasta si mescola il tutto. Si aggiunge un filo di olio extra vergine di oliva e la restante ricotta. Si serve. 

 

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