Come pulire lo scopino del WC efficacemente

Donna sorride dopo aver pulito lo scopino del WC

Ammettiamolo: pulire lo scopino del WC è davvero un lavoro sgradevole, che tutti vorremmo ignorare sperando che si pulisca per magia.

Eppure, è proprio lì, in quell’accessorio spesso trascurato, che si annida una proliferazione batterica degna di un laboratorio di microbiologia, alimentata dall’acqua stagnante e dai residui organici.

Se la tua strategia attuale è “comprarne uno nuovo quando diventa inguardabile”, sappi che stai sprecando denaro e ignorando un potenziale rischio igienico.

Pertanto, vediamo adesso insieme come pulire lo scopino del WC efficacemente con metodi professionali e con il minore impiego di tempo e di fatica.

Guida infografica per pulire lo scopino del WC efficacemente

Perché lo scopino è il nemico numero uno dell’igiene (e come disarmarlo)

Il problema non è solo lo sporco visibile.

Il vero pericolo è il contenitore: l’acqua che scivola dalle setole dopo l’uso ristagna sul fondo, trasformandosi in un “covo” maleodorante di germi e batteri.

Infatti un ambiente umido costante è l’habitat ideale per ospiti sgraditi come il Clostridioides difficile e l’Enterococcus faecalis.

Per una pulizia impeccabile, non basta sciacquare lo spazzolone nel flusso dello scarico, ma serve un protocollo d’azione che preveda una manutenzione leggera settimanale e un intervento d’urto almeno 1 volta al mese.

Disinfezione profonda: l’artiglieria chimica

Se cerchi il massimo della sanificazione, i prodotti chimici restano i tuoi migliori alleati, a patto di usarli con criterio.

Il metodo della candeggina

È il sistema più rapido per azzerare la carica batterica e sbiancare lo scopino del bagno ingiallito.

  1. Immersione: riempi il contenitore con acqua molto calda e una dose generosa di candeggina (o di un gel specifico a base di cloro).
  2. Azione: lascia lo scopino in ammollo per diverse ore, o, meglio ancora, per tutta la notte.
  3. Il tocco professionale: se l’odore di cloro ti risulta insopportabile, aggiungi alla soluzione qualche goccia di olio essenziale di lavanda o di eucalipto.

Attenzione: non mescolare mai la candeggina con aceto o ammoniaca, dato che la  reazione chimica libera vapori tossici estremamente pericolosi per le vie respiratorie.

Alternative ecologiche: il pulito senza chimica aggressiva

Per chi preferisce un approccio sostenibile senza rinunciare all’efficacia, la dispensa offre valide soluzioni.

Il potere del percarbonato di sodio

Se vuoi vedere lo scopino tornare bianco come appena comprato e igienizzarlo allo stesso tempo, il percarbonato di sodio è proprio quel che fa al caso tuo.

La preparazione della soluzione a base di percarbonato di sodio è un’operazione di una semplicità disarmante, ma richiede di rispettare i giusti tempi affinché la chimica faccia il suo lavoro.

Ecco come procedere per ottenere un risultato professionale ed ecologico:

  • Il dosaggio: versa direttamente nel contenitore dello scopino una quantità d’acqua sufficiente a coprire completamente le setole e aggiungi 1 cucchiaio di percarbonato di sodio.
  • La variabile temperatura: questo è il punto dove molti sbagliano. Se utilizzi acqua tiepida, la reazione è più lenta e dovrai lasciare lo scopino in immersione per tutta la notte. Se, invece, impieghi acqua calda, il rilascio di ossigeno (che è l’agente sbiancante e igienizzante) avviene più rapidamente: in questo caso possono bastare poche ore per completare la sanificazione.
  • Accortezza per il silicone: se il tuo scopino è in silicone, assicurati che la polvere sia completamente sciolta prima di inserire lo strumento. Essendo il percarbonato una polvere granulare, se non ben diluita potrebbe graffiare la superficie del silicone durante lo sfregamento.

In questo modo, il percarbonato rilascerà ossigeno in una forma chimica capace di far tornare le setole bianche e, soprattutto, libere da cariche batteriche indesiderate.

Altri rimedi naturali efficaci

Aceto e olio di Tea Tree

L’aceto sgrassa ed è deodorante, mentre l’olio di Tea Tree, formidabile anche nell’igienizzare i calzini durante il lavaggio, agisce come disinfettante naturale.

Spruzza la miscela su manico e setole, lascia agire e poi risciacqua.

Acido citrico

L’acido citrico, oltre ad essere disincrostante, è efficace nel rimuovere il calcare dallo scopino del water, disinfettando la superficie dello strumento grazie alla sua azione antibatterica.

Immergi lo scopino in una soluzione fatta con 150 g di acido citrico e 750 g di acqua demineralizzata e lascialo in ammollo almeno 30 minuti prima di sciacquarlo accuratamente.

Bicarbonato di sodio

Il bicarbonato di sodio, pur essendo un blando disinfettante e, quindi, piuttosto inefficace come battericida, può essere usato per rimuovere la ruggine dalle parti metalliche dello scopino e del porta-scopino.

Se vuoi utilizzarlo a tale scopo, forma una pastetta densa con acqua e bicarbonato, passala sulle zone interessate, lasciala “in posa” 2-3 ore e poi strofina con una spugna abrasiva, sciacqua e asciuga.

Evita, in ogni caso, l’uso congiunto di bicarbonato e limone o di bicarbonato e aceto, perché, sebbene l’abbinamento produca schiuma, tali sostanze si neutralizzano a vicenda.

Il trucco definitivo: la tecnica dell’asciugatura

L’errore più comune? Riporre lo scopino bagnato nel contenitore.

Ecco il “trucco del mestiere”: dopo aver pulito o usato lo scopino, incastra il manico tra la tazza del WC e l’asse abbassata.

Lascialo sospeso così finché non sarà completamente asciutto, poiché senza umidità i batteri non proliferano e i cattivi odori spariscono.

Manico e contenitore: i dettagli che fanno la differenza

L’igiene non si ferma alle setole.

Il manico è la parte che tocchi più spesso: disinfettalo ogni giorno con uno spray all’aceto o alla candeggina per evitare la trasmissione di germi alle mani.

In alternativa, puoi utilizzare salviettine igienizzanti, soluzione più rapida e ugualmente efficace per pulire quotidianamente l’impugnatura.

Ricorda, inoltre, di svuotare sempre il contenitore e di lavarlo regolarmente ogni 2 settimane per evitare che un fondo sporco vanifichi ogni sforzo fatto per pulire la spazzola.

Quando è il momento di cambiare lo scopino del WC

Nonostante questi sforzi, se le setole appaiono sfilacciate, deformate o se il manico presenta crepe, la pulizia non basta: lo strumento va cambiato necessariamente.

Per gli scopini in plastica, la sostituzione è, comunque, consigliata ogni 6 mesi, mentre i modelli in silicone e anche quelli in pietra pomice possono durare molto più a lungo grazie alla loro maggiore resistenza all’usura e alle macchie.

Quando dovrai scegliere un nuovo scopino del WC, prendi in considerazione la possibilità di installare un idroscopino o, se non vuoi fare opere d’idraulica nel bagno, di acquistarne uno in silicone.

Infatti le setole degli scopini in silicone sono idrorepellenti, non trattengono i residui e si asciugano molto più velocemente rispetto ai modelli tradizionali, rendendo la tua routine di pulizia decisamente meno sgradevole.

 

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