Sfoglia per tortelloni fatta in casa: la ricetta base della nonna

Sfoglia per tortelloni fatta in casa: la ricetta base perfetta

Tortellone bolognese pronto sulla mano e tortelloni ancora da fare sulla spianatoia con ripieno di ricotta
Il risultato finale: un tortellone bolognese a regola d’arte, pronto per la cottura.

Nota dell’autrice — Questa ricetta, pubblicata nel 2013, è stata aggiornata a giugno 2026 con nuovi approfondimenti storici, il segreto della nonna per il ripieno e i metodi professionali di conservazione in freezer.

I tortelloni a Bologna non sono solo un primo piatto: sono un vero e proprio monumento della cucina locale. A differenza dei cugini “tortellini”, i tortelloni sono il vanto della tradizione vegetariana bolognese. Qui la pasta fresca è una cosa seria: a Bologna la tradizione vuole che la sfoglia si tiri rigorosamente col mattarello, un’arte che ha reso celebri le nostre sfogline in tutto il mondo. In ogni casa, l’azdora — la regina della cucina — portava avanti questo rito quotidiano con maestria. Io stessa amo ancora stendere la pasta a mano, sentendo la consistenza sotto il legno, ma capisco bene la comodità moderna: per chi ha poco tempo, la “nonna papera” è un’alleata preziosa che permette di ottenere una sfoglia sottile in modo rapido, senza dover essere per forza delle esperte sfogline.

Ricordo ancora i pomeriggi passati con mia nonna Gianna a fare i tortelloni: la fontana con la farina, poi le uova sbattute con la forchetta, il movimento ritmico e quella sapienza antica che si trasmetteva solo guardando. Il suo segreto indiscutibile? Quel pizzico di aglio grattugiato finissimo, la punta di un coltello, aggiunto al ripieno di ricotta e prezzemolo. È proprio quel tocco segreto a dare al ripieno quel sapore indescrivibile, che rende ogni boccone fantastico e indimenticabile.

Ora la nonna non c’è più, ma i tortelloni continuo a prepararli con mia mamma e mia zia Laura: ne prepariamo sempre in quantità e li conserviamo in freezer.

La procedura è un rito: si adagiano i tortelloni sui strofinacci puliti, distanziati quanto basta perché non si tocchino, fino a riempire il vassoio. Vengono messi così in freezer e, una volta congelati, si ripongono nei sacchetti e di nuovo in freezer.

Il trucco infallibile della nonna per evitare che si rompessero in cottura? La sbiancatura: bastava tuffarli appena fatti per pochi secondi nell’acqua bollente, farli asciugare bene su uno strofinaccio, poi metterli sui vassoi distanziati e congelarli (come spiegato prima).

Si cuoceranno poi direttamente da congelati: saranno pronti non appena torneranno a galla, perfetti e integri come appena fatti.

Scheda tecnica

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