Pollo in adobo

Una semplice ricetta di pollo filippina, molto saporita, con pochi ingredienti tutti facili da trovare. Questa versione contiene molto pepe nero in grani, che marinato e bollito diventa poco più piccante del pepe verde che si usa, ad esempio, per preparare il filetto di manzo. Se non vi piacesse, lo potete macinare o spezzare grossolanamente.

  • Sopracosce e/o cosce di pollo senza pelle: 600 grammi. Non usate il petto, non vale la pena.
  • Aceto di spirito, di riso o di vino bianco, in quest’ordine di preferenza: 90 grammi (cioè 90 mL)
  • Salsa di soia chiara, cioè quella che si vende comunemente: 70 grammi (cioè 70 mL)
  • Pepe nero in grani: da un cucchiaino a un cucchiaio, a seconda dei gusti
  • Aglio: cinque spicchi in totale
  • Cipolla qualsiasi: mezza grande o una piccola
  • Alloro fresco o essiccato: due foglie
  • Zucchero idealmente di palma, ma qualsiasi zucchero scuro andrà bene: due cucchiai
  • Acqua: 300 grammi (cioè 300 mL, poco più di un bicchiere)
  • Olio

Ricetta per due/tre persone.

Per prima cosa, tritate finissimi o grattugiate due spicchi di aglio. Metteteli in un recipiente che possa contenere il pollo e versateci l’aceto, la salsa di soia, il pepe e l’alloro. Aggiungete il pollo e lasciate marinare per almeno una ventina di minuti e fino a un giorno, rivoltandolo almeno una volta o due.

Tritate gli altri tre spicchi di aglio finemente e fate la cipolla a cubetti. In una padella, scaldate un paio di cucchiai di olio e soffriggeteci il pollo ben scolato (non gettate la marinata!) fino a che non prende colore da tutti i lati. Togliete il pollo dalla padella e mettetelo da parte. Aggiungete ancora un po’ d’olio e soffriggete la cipolla fino a che non inizia a prendere colore, aggiungete l’aglio e fate soffriggere per qualche secondo. Aggiungete nella padella tutta la marinata, l’acqua, lo zucchero e portate a bollore. Quando bolle, aggiungete il pollo e lasciate cuocere a fuoco medio per 20–25 minuti o comunque fino a che la marinata non ha raggiunto una consistenza sciropposa; alzate la fiamma se sembra troppo liquida, aggiungete acqua se sembra pronta prima del tempo.

Si serve subito, tipicamente con riso bollito e guarnito, volendo, con foglie cipollotto affettato.


Lo zucchero che tipicamente si usa nelle Filippine per questo piatto è lo zucchero di palma, che si trova in qualche negozio specializzato come di piccoli panetti gialli a forma cupola. Lo si ricava bollendo la linfa estratta dalle infiorescenze di molte specie di palma, la più tipica è Arenga pinnata, che si chiama perciò “palma da zucchero”. Non l’ho mai assaggiato, non so dire se sia così particolare.

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