Pesti estivi: storia, varianti dolci e salate, e trucchi zero sprechi
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| Il rito antico del mortaio trasforma ingredienti semplici in un capolavoro di gusto. |
Il pesto non è solo una ricetta, è un vero e proprio viaggio nel gusto. Dalle coste liguri con il suo basilico dop, dove il mortaio di marmo ha consacrato la storia della salsa più famosa al mondo, alle varianti siciliane che profumano di mandorle e pomodoro, fino alle interpretazioni internazionali. Ogni regione ha la sua declinazione, nata dalla necessità di conservare il raccolto e valorizzare il territorio. È una tradizione antica che oggi, con un pizzico di creatività, puoi far tua per abbattere gli sprechi in cucina.
La formula magica del pesto perfetto
Non serve una ricetta precisa, serve un metodo. Per creare il tuo pesto, mescola un elemento per ogni categoria:
- Verdura, frutta o erba (2 tazze): basilico, zucchine, rucola, bietole, fragole, menta.
- Frutta secca (1/4 tazza): mandorle, noci, pinoli, nocciole o semi di girasole.
- Grasso (1/2 tazza): olio extravergine d’oliva o, per le versioni dolci, yogurt o un filo di miele.
- Sapidità o dolcezza (2 cucchiai): parmigiano, pecorino, lievito alimentare (salato); miele o sciroppo d’acero (dolce).
Tutto pronto per le tue conserve?
Per preparare conserve perfette e in totale sicurezza, ecco le due risorse indispensabili per il tuo ricettario:

