Guida al rinfresco della Pasta Madre: passaggi, consigli e segreti di Monia

Il rinfresco della Pasta Madre: l’arte di prendersi cura di un elemento vivo

Nota dell’autrice — Questo post è stato scritto originariamente nel 2012, agli inizi della mia avventura con la pasta madre e del mio percorso di decrescita. Dopo quattordici anni e tanta esperienza accumulata, ho deciso di pubblicare la versione arricchita e completamente aggiornata nel giugno 2026.

Vasetto di vetro con pasta madre attiva e etichetta con scritto Pasta Madre 2012
La nostra preziosa pasta madre nel 2012: l’inizio di tutto.

Fare il pane con la pasta madre ha il gusto degli antichi saperi e della memoria, una tradizione che porto avanti con orgoglio nella mia cucina. La mia “creatura” è ormai parte della famiglia: è biologica, ha una storia lunga alle spalle e amo condividerla con chiunque voglia iniziare questo meraviglioso viaggio, rigorosamente in dono.

Scegliere la pasta madre non è solo una questione di gusto, è un atto di resistenza quotidiana: è più digeribile, ci insegna ad aspettare i tempi della natura e trasforma il pane in un alimento vivo che nutre davvero il nostro corpo.

Ho anche fatto parte della rete “Io spaccio”, una rete solidale che permette a chiunque di verificare direttamente su di una cartina geografica la vicinanza di uno spacciatore o spacciatrice di pasta madre che te ne possa donare un pezzetto per cominciare la tua avventura.

Con il gruppo di acquisto solidale (Gas) Gassala tanti anni fa abbiamo anche organizzato una bellissima iniziativa di autoproduzione collettiva all’Ecomuseo dell’Acqua di Sala Bolognese dove si faceva il pane, la pasta, si donava pasta madre e si parlava di decrescita, città in transizione e lotta allo spreco alimentare: l’invitato speciale per quell’occasione fu il Prof. Segre della Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Bologna, con cui diede vita al Last Minute Market.

Ricordo ancora quando, anni fa, mio figlio Riccardo a soli 8 anni voleva già cimentarsi con le sue prime mani in pasta e aveva il suo barattolino di pasta madre personale: oggi ha 22 anni e, sebbene non panifichi più in prima persona, è sempre il primo a voler assaggiare con entusiasmo tutto ciò che esce dal mio forno!

Bambino di nome Riccardo che rinfresca la pasta madre in un vasetto nel 2012
Riccardo nel 2012: i primi passi con la nostra pasta madre.

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