Se sei un Insegnante Tecnico Pratico (ITP) o vuoi diventarlo e stai valutando di partecipare al nuovo concorso PNRR (spesso chiamato PNRR3), questa guida scritta dal prof. Ruggi ti spiega in maniera chiara e pratica cosa fare: requisiti, scadenze, come compilare la domanda e qualche suggerimento per aumentare le tue possibilità.
Alla fine trovi anche spunti di carriera pensati proprio per chi, come te, viene dalla formazione tecnica e pratica.
Che cos’è questo concorso e quanti posti ci sono
Il concorso PNRR3 è la terza grande tranche dei concorsi finalizzati al reclutamento di personale docente prevista dal PNRR. Complessivamente sono stati messi a bando 58.135 posti distribuiti tra scuola dell’infanzia, primaria e secondaria (sia posto comune sia sostegno). Le procedure sono indette su base regionale e riguardano il triennio 2025/2026–2027/2028.
Scadenze e piattaforma per la domanda
La finestra per presentare la domanda è stata aperta a partire dal 10 ottobre 2025 e chiude il 29 ottobre 2025 alle ore 23:59. La domanda va presentata esclusivamente in modalità telematica attraverso la piattaforma ministeriale/portale unico del reclutamento (InPA). Prepara con anticipo tutti i documenti digitali (titoli di studio, eventuali certificazioni, documento d’identità).
Requisiti per gli ITP — cosa serve per partecipare
Buona notizia per gli ITP: per molte classi di concorso tecniche è sufficiente il diploma tecnico previsto per la classe di concorso, così come previsto dal bando e ribadito dalle prime guide e chiarimenti pubblicati. In alcuni casi resta comunque necessaria l’abilitazione, dove espressamente richiesta dal quadro normativo per la specifica classe di concorso; verifica sempre l’articolo del bando relativo alla classe di concorso a cui punti.
Dove e come scegliere la classe di concorso e la regione
- Puoi concorrere per una sola regione e per una classe di concorso per grado scolastico (infanzia/primaria/secondaria).
- Scegli con cura la classe: il titolo di accesso deve essere coerente (controlla l’elenco ufficiale delle classi di concorso nel bando).
- Ricorda che alcune regioni possono avere criteri locali di valutazione dei titoli, quindi confronta i posti disponibili nella regione che ti interessa.
Costi, prove e tempistiche previste
- È previsto un contributo di partecipazione (indicato nei primi chiarimenti) di circa 10 euro per ogni classe di concorso.
- Le prove scritte sono attese tra la fine del 2025 (periodo natalizio) e l’inizio del 2026; a seguire le prove orali e la formazione delle graduatorie, con l’obiettivo di avere immissioni in ruolo dal settembre 2026. Tieni d’occhio convocazioni e comunicazioni ufficiali pubblicate sul sito del Ministero e sulle piattaforme dedicate.
Documenti e controlli prima dell’invio (checklist rapida)
- Documento d’identità valido (scansionato)
- Titolo di studio (diploma tecnico) in formato leggibile
- Eventuali abilitazioni o specializzazioni (sostegno)
- CV con titoli e servizi svolti (se valutabili)
- Metodo di pagamento per il contributo (se richiesto)
- Verifica della classe di concorso e della regione scelta sul bando ufficiale
Per errori nella compilazione la possibilità di rettifica è limitata: controlla tutto più di una volta prima di inviare.
Consigli pratici per gli ITP che vogliono distinguersi
- Metti in evidenza nei titoli eventuali corsi laboratoriali, certificazioni tecniche, stage in azienda e attività pratiche con studenti: il tuo profilo pratico è un valore differenziale.
- Se possibile, integra la preparazione con simulazioni di prova scritta (domande a scelta multipla e quesiti progettuali) e con attività di comunicazione didattica (brief, schede laboratorio).
- Per i posti di sostegno: verifica la necessità di specializzazione e, se non ce l’hai, programma il percorso di specializzazione per il futuro.
Perché seguire www.ristorazioneconruggi.com
Se vieni dal mondo della ristorazione o dell’istruzione tecnica gastronomica, il sito www.ristorazioneconruggi.com offre aggiornamenti pratici, percorsi formativi e casi concreti di didattica in laboratorio — risorse utili per arricchire il tuo portfolio di insegnamento e prepararti alle prove con esempi reali di lezioni e attività. Seguire il sito ti aiuta a trasformare competenze tecniche in proposte didattiche appetibili per le commissioni. (Consiglio pratico: salva risorse e schede laboratorio per allegare, quando possibile, prove dell’esperienza pratica.)
Conclusione — spunti per la carriera dell’ITP
Diventare ITP di ruolo apre strade professionali interessanti oltre alla cattedra:
- Coordinamento laboratori e progettazione di percorsi FSL (ex PCTO , Alternanza Scuola-Lavoro).
- Collaborazioni con aziende del territorio per stage e tirocini: un docente tecnico-pratico ben collegato diventa ponte scuola–impresa.
- Formazione professionale e aggiornamento: puoi specializzarti in metodologie digitali per laboratori (CNC, robotica, controllo qualità) e proporre moduli altamente spendibili sul territorio.
- Sviluppo di micro-imprese didattiche (corsi serali, formazione continua per adulti): molti ITP trasformano l’esperienza in servizi formativi locali.
Leggi pure questa guida su come DIVENTARE DOCENTE DI CUCINA.
Chi insegna tecnologia e pratica non trasferisce solo nozioni: forma competenze immediatamente spendibili sul lavoro. Se ti prepari con cura al concorso PNRR3, stai costruendo una carriera che unisce stabilità, contatto diretto con il lavoro e possibilità di dialogo con le imprese del tuo territorio.
L’articolo CONCORSO INSEGNANTI PNRR3 — GUIDA PRATICA PER FUTURI ITP proviene da Ristorazione con Ruggi.
