Le cipolline borettane sono squisite e si prestano piacevolmente ad essere conservate per l’inverno.
Io le amo particolarmente in agrodolce e questa volta le ho volute provare con l’aceto balsamico.
Lo sapete perché le cipolline borettane si chiamano così?
Io mi sono incuriosita e ho fatto una piccola ricerca sul web: ho scoperto che prendono il nome da Boretto, comune della provincia di Reggio Emilia.
A Boretto si coltivavano le cipolline fin dal 1400, poi nel 1920 ci fu un’annata disastrosa, con la perdita di quasi tutto il raccolto e i contadini decisero di spostare le coltivazioni in un’altra zona: solo dal 1969 prende il nome di “cipolla borettana”, ricordando le origine e la sua storia.
INGREDIENTI (per 6 vasetti da 250 gr)
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cipolline borettane 1 kg
- aceto balsamico 500 ml
- zucchero di canna 6 cucchiai
- sale grosso 1 cucchiaio
PROCEDIMENTO
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