Chiacchiere di Iginio Massari

Chiacchiere di Iginio MassariLe chiacchiere sono uno dei dolci tradizionali del carnevale, sicuramente tra i più diffusi e famosi, in tutto il territorio italiano. Spesso chiamate con nomi diversi, cenci, frappe, sfrappe, lattughe, ecc. eppure con qualsivoglia nome non possono mancare nella festa più colorata dell’anno. Tra i dolci fritti questi sono quelli che vanno per la maggiore e a dire la verità risultano così friabili e asciutte, che piacciono tanto proprio perchè sono anche leggerissime.

Rispetto alla versione tradizionale delle chiacchiere di Carnevale, quelle realizzate con la ricetta del maestro Massari, sono preparate con la farina manitoba, che essendo una farina molto ricca di glutine, le aiuta a gonfiarsi tantissimo in cottura. L’impasto risulta molto elastico e per questo motivo si riesce a stendere molto sottile, visto però che proprio per la sua elasticità man mano che lo si stende tende anche a ritirarsi leggermente, vi consiglio di fare 2-3 passate alle sfoglie, per ogni spessore, fino ad arrivare allo spessore più sottile. La sfoglia è ben tirata quando si vede la vostra mano in trasparenza, io sono arrivata fino al spessore numero 6 e mi sono trovata benissimo. Come tutte le ricette per fare le chiacchiere, anche questa prevede un’indispensabile utilizzo di liquore, la base alcolica non può prescindere, perchè è l’alcol che le aiuterà a gonfiarsi e a fare tante bolle.

La mia è una leggera personalizzazione della ricetta delle chiacchiere del maestro, descritta del suo famoso libro “Non solo zucchero – vol.2“, sono delle piccole sfumature, ma la cosa che ho dovuto necessariamente fare è stato aggiungere un po’ di acqua, perchè l’impasto mi risultava scomposto e non lavorabile così com’era. Sono stati sufficienti circa 50ml di acqua tiepida per ammorbidire e lavorare bene l’impasto. Mi raccomando attenzione alla cottura, friggere le chiacchiere, poche alla volta (io 2 alla volta) in abbondante olio di semi (meglio se di arachidi) alla temperatura di 175°-180°, bastano pochissimi secondi che le chiacchiere subito si gonfiano e fanno le bolle, giratele e toglietele ancora bianche e morbide; raffreddandosi si induriscono, assumendo la caratteristica friabilità, e modificano leggermente il loro colore dorandosi.

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