Crostata al cacao, mele e crema di nocciole

Lasciate ogni dieta o voi che leggete: questa torta è peccato allo stato puro. Lussurioso, godurioso, cioccolatoso peccato. Con appena una nota agrumata, per esaltare ancora di più nocciole e cacao.
La frolla di Ernst Knam è una garanzia, friabile al punto giusto. La crema, grazie alla base di pasticcera, resta morbidissima. Mele e uno scrupolo di scorza di pompelmo evitano l’effetto stomachevole. E ovviamente la crema di nocciole è di primissima qualità. Ho usato la crema di nocciole bio distribuita da Cibo et Vino Shop, che grazie all’olio extra vergine di oliva sprigiona al massimo il suo gusto.
La torta che vedete, è finita in 24 ore. E a casa siamo in 3, preciso. Io la trovo semplicemente perfetta per San Valentino, ma credo la rifarò tutto l’anno :)
Ingredienti:
Per la frolla:
- 250 gr di farina 00
- 150 gr di burro
- 150 gr di zucchero
- 25 gr di cacao
- 6 gr di lievito per dolci
- 1 uovo
- 1 pizzico di sale
- 4/5 gocce di aroma di vaniglia
Per la farcitura:
- 250 gr di latte
- 40 gr + 1 cucchiaio di zucchero
- 15 gr di farina 00
- 5 gr di fecola di patate
- 2 tuorli
- 1 mela
- 1 cucchiaino raso di scorza di pompelmo grattugiata

 

Procedimento:
Per prima cosa facciamo la frolla al cacao, ricetta di Ernst Knam. E’ molto semplice. In una terrina mescolate le polveri: farina e lievito setacciati insieme, il pochissimo sale, lo zucchero ed il cacao. Tagliate a tocchetti il burro, quindi con le mani lavoratelo fino ad ottenere dei fiocchetti piccoli e regolari dispersi nella farina.
Aggiungete a quel punto l’uovo e l’aroma. Lavorate solo quanto basta ad ottenere un composto omogeneo, la frolla va toccata il meno possibile. Formate un panetto, avvolgetelo nella pellicola e lasciatelo almeno mezz’ora in frigo.

Per la crema, si parte con la base simile alla pasticcera. Intiepidite il latte, e nell’intanto unite i due tuorli ai 40 gr di zucchero. Montate con una frusta, perché sbianchino, poi incorporate farina e fecola setacciate. Per ultimi, la scorza di pompelmo e il latte.

Il trucco per non avere grumi è unire il latte poco alla volta, sempre mescolando bene.Ponete sul fuoco 4-5 minuti, senza smettere di mescolare, fino a che non sarà addensata. Fate raffreddare.

Tagliate a tocchetti piccoli la mela e scaldatela in un tegame con il cucchiaio di zucchero rimasto, per circa 10 minuti. Deve perdere l’acqua ed iniziare a dorarsi.
Quando tutto sarà freddo, unite la mela e la crema di nocciole alla base di pasticcera.

Stendete la frolla e foderatevi uno stampo, meglio se prima imburrato ed infarinato. Ricordate che, se si rompe, potete aggiungere delle “toppe” di pasta: la frolla è molto facile da sistemare. Bucherellate con una forchetta la base, quindi farcite con la crema. Sistemate le classiche strisce di frolla sulla superficie.

Cuocete in forno già caldo a 180°C per 35 minuti. Lasciate intiepidire in forno chiuso. Servite ben fredda.

Consigli:
La crostata che vedete ha diametro 17 cm. Potete, con le stesse dosi, farla più grande. Fino a diametro 23, non vi servirà cambiare nulla. Verrà certamente più bassa, come una crostata tradizionale, ma non meno buona.
Se come me preferite un diametro piccolino sappiate invece che vi avanzerà della frolla. Vista la presenza di un uovo non si può scalare facilmente… io ne ho fatto dei semplici biscotti, alti circa mezzo cm, cotti con la torta ma 15 minuti soltanto. Buonissimi.
Purché la nota lievemente aspra rimanga, potete variare la frutta. Al posto della mela e delle scorze di pompelmo, ad esempio, una marmellata di mirtilli poco dolce stesa sul fondo della crostata può essere l’ideale. Anche le amarene sciroppate possono fare, se piacciono, al caso vostro.

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