Il salmone in padella con pomodorini è una pietanza di facile e veloce preparazione che unisce sapori di mare e di terra e porta in tavola i profumi della cucina mediterranea.
L’abbinamento tra il salmone, pesce dal gusto pieno e ricco di omega-3 e di altre sostanze benefiche, e la dolcezza aromatica e “sapida” dei pomodorini maturi crea un equilibrio di sapori e consistenze fresco, leggero e adatto sia a un pranzo informale che a una cena più elegante.
Il bello di questa ricetta, alla portata anche dei principianti in cucina e ideale per chi ha poco tempo ma non vuole rinunciare a mangiare bene, sta nella sua semplicità: pochi ingredienti genuini, tempi di preparazione ridotti e un risultato che conquista tutti.

Per non allungare inutilmente i tempi, conviene impiegare salmone già pulito e tagliato in tranci a forma di C (comprendenti cuore, filetto e ventresca), particolarmente indicati per essere cucinati in padella e che permettono di poter apprezzare nella stessa fetta gusti e consistenze differenti.

Tuttavia se ne possono pure usare i filetti rettangolari (avendo l’accortezza di farli cuocere nei primi minuti con la pelle squamata e incisa rivolta verso il basso), sebbene siano più adatti ad essere cucinati al vapore o ad essere utilizzati nella preparazione di spiedini e polpette.
L’aggiunta dei pomodorini, che possono essere più o meno cotti a seconda delle proprie preferenze, dona vivacità e colore, completando il piatto e rendendolo ed ancora più invitante e gustoso.
Preparazione del salmone in padella con pomodorini
Esecuzione della ricetta: facile
Tempo occorrente: 10 minuti + 5 minuti di cottura
Costo: medio
| Ingredienti per 4 persone |
| 4 fette di salmone piuttosto spesse (o 4 filetti da 250 g l’uno) |
| 400 g di pomodorini ciliegini, datterini o Pachino |
| 2 spicchi di aglio |
| olio extravergine di oliva q.b |
| origano q.b (facoltativo) |
| sale e pepe q.b |
Procedimento
Passa un canovaccio umido e pulito sui tranci di salmone per eliminare eventuali impurità, tamponali con la carta da cucina e pratica 5-6 incisioni sulla pelle di ciascuno con un coltello affilato in modo che non si ritiri durante la cottura.
Versa 3 giri di olio EVO in una padella di ferro, di ghisa o antiaderente capiente e larga, aggiungi gli spicchi di aglio in camicia schiacciati e accendi il fuoco.
Non appena l’olio avrà fatto le bollicine e inizierà a sfrigolare, adagia sul fondo della padella le fette di pesce, lasciando un po’ di spazio tra l’una e l’altra.
Falle rosolare a fiamma media senza smuoverle e, nel frattempo, sciacqua i pomodorini, asciugali e tagliali a metà.
Quando i tranci non saranno più rosa per 2/3 partendo dal basso, girali dall’altra parte delicatamente e aiutandoti con una spatola sottile e flessibile per non rischiare di romperli.
Aggiungi i pomodorini (fai attenzione agli schizzi), regola di sale e continua a cuocere per 2-3 minuti a seconda dello spessore dei tranci di pesce e di quanto li vuoi cotti.
Poi spegni la fiamma, regola di pepe, spolvera, se vuoi, con l’origano e copri la padella con carta stagnola.
Lascia riposare il tutto per 2-3 minuti in modo che i succhi si ridistribuiscano all’interno della carne e la rendano più succosa e saporita.
Infine suddividi il salmone con i pomodorini nei piatti individuali e servilo in tavola con un vino bianco fresco e fruttato, come il Fiano, o con uno spumante, come il Franciacorta.
Trucchi da chef per cuocere il salmone in padella a regola d’arte
Sebbene cucinare il salmone in padella sia davvero facile e richieda solo una quindicina di minuti in tutto, esistono degli accorgimenti che permettono di ottenere un risultato “da ristorante”.
Adopera possibilmente una padella in ferro o in ghisa, materiali dall’ottima conduzione termica e favorenti l’adeguata rosolatura, o, in mancanza, usane una antiaderente dal fondo spesso.
I tranci di salmone devono essere a temperatura ambiente e asciutti al momento di cuocerli e bisogna aspettare che l’olio sia ben caldo prima di adagiarli nella padella.
Facendo in questo modo, si facilita il coagulo veloce delle proteine presenti sulla superficie della carne e la conseguente formazione della crosticina che ne impedisce l’attaccamento al fondo dell’utensile.
È ugualmente importante evitare di smuoverli durante i primi minuti di cottura in modo che poi sia agevole staccarli dalla padella per poterli girare senza danneggiarli.
Per capire quando sarà opportuno girare i tranci, il colore della carne, che, partendo dalla base, passa gradualmente dal rosa intenso a una tonalità più chiara, è un ottimo indicatore.
Non appena il cambiamento di colore sarà salito a circa 2/3 dei tranci, sarà il momento di girarli.
In ogni caso, tieni conto che la carne del salmone dovrà essere cedevole ma ancora ben compatta a fine cottura e che non bisogna né farle superare i 63° interni né non lasciarla sul fuoco oltre il dovuto per evitare il rischio che si asciughi troppo e diventi stopposa nonché poco saporita.
Anche se è possibile conservare il salmone cotto in frigorifero per 1 giorno, sarà meglio mangiarlo subito dopo averlo cucinato in padella e cercare di non avanzarne, perché, riscaldandolo, perderebbe in gusto e consistenza.
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Credito foto trancio di salmone cruda dalla forma a C: Vika per Flickr.com
Credito foto filetti di salmone rettangolari: Kurman Communication LLC per Flickr.com

