Pizza di catalogna

Con un giorno di ritardo siamo qui a presentarvi una nuova uscita di Light and tasty, l’argomento è “Cicorie ed erbe amare”, un mondo che soprattutto in primavera ci regala bontà e salute. 

Bontà non per tutti, infatti il gusto amaro è, probabilmente, quello meno apprezzato dalla popolazione umana e animale; proprio per un discorso atavico, infatti lo si riferisce a delle tossine, ricordate il detto “amaro come la cicuta”?  

Solo con il tempo e gli studi  si è imparato a convivere con questo sapore e si è scoperto, grazie anche all’etnofarmacologia (scienza che studia la funzionalità di una pianta in base al suo sapore, piuttosto che alla classe di appartenenza),  come molte sostanze amare abbiano anche proprietà medicamentose. 

Diversi studi hanno sostenuto che l’amaro presenta una correlazione lineare con l’attività antinfiammatoria, una panacea per i nostri organi interni quindi impariamo a farne uso in cucina proprio per trarre il massimo beneficio.

Per l’occasione ho cucinato la catalogna, spesso presente sulla mia tavola, condita con olio e aceto, o anche ripassata in padella con aglio e peperoncino. Oggi però l’ho inserita in una pasta lievitata, prendendo spunto dalla rinomata pizza di scarola campana, a noi è piaciuta tanto, eccovi la ricetta:

Ingredienti

per l’impasto

250g di farina integrale

250g di farina 0

1 cucchiaio di olio evo

125ml di latte

125ml di acqua

10g di lievito di birra

10g di sale

1 pizzico di zucchero

per la farcitura

1kg di catalogna

3 spicchi di aglio

3 cucchiai di pane grattugiato

olio evo

peperoncino

4-5 noci

6-8 acciughe sott’olio

Iniziare con il mondare la catalogna, separare la parte dello stelo da quello con le foglie,  più distale, lavare accuratamente e cuocere in acqua bollente, separatamente. La parte con il verde, per 5 minuti dal bollore, mentre lo stelo senza foglie per 10 minuti dal bollore, scolare e  tenerli separati.

La parte con lo stelo saltarlo in padella con olio, sale e peperoncino e servire come contorno.

La parte più distale, soffriggerla in olio (2 cucchiai) con l’aglio spellato, con gli spicchi tagliati in due pezzi, il peperoncino e il sale per circa 5-10 minuti. Lasciare raffreddare.

Impastare le farine con il lievito sbriciolato, lo zucchero, ed i liquidi, quando l’impasto risulta incordato aggiungere il sale e proseguire ad impastare 5-10 minuti a mano oppure 3-6 minuti con l’impastatrice a gancio.  Dare le pieghe a tre, rigirare l’impasto e darne altre 3, poi mettere in una ciotola unta d’olio e lasciare lievitare per un paio di ore.

Dividere l’impasto in 2/3 e 1/3 , ungere una teglia diametro 28cm, poi stendere l’impasto maggiore, facendolo debordare, cospargere il fondo con il pane grattugiato, e poi farcire la catalogna passata, togliendo l’aglio, disporre sulla superficie le acciughe e cospargere con gherigli di noci.

Prendere il resto dell’impasto, stirarlo con le mani (possibilmente senza romperlo), e ricoprire la catalogna, sigillare i bordi facendo un cordoncino tra i lembi dell’impasto sul fondo con quello della superficie. Con un pennello ungere la superficie con olio.

Cuocere in forno già caldo, a 200°C funzione pizza (ventilato con calore da sotto) per circa 20 minuti. Lasciare intiepidire prima di servire.

Ecco le proposte delle altre foodblogger:

Carla Emilia: Polpette di catalogna e scarola 

Catia: Farifrittata alle erbe di campo  

Claudia: Pesto di rucola 

Daniela:  Cicoria con olive e capperi

Milena: Torta salata con radicchi amari  

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