Farro freddo con pesto alla pantesca



Il pesto alla pantesca è una ricetta tipica siciliana, precisamente dell’isola di Pantelleria, una splendida isola a Sud della Sicilia. Il protagonista di questo pesto è un ingrediente caratteristico dell’isola, il cappero
La particolarità di questa salsa è che non si cuoce, si prepara a crudo, ci vogliono soltanto pochi minuti. Ci si può condire la pasta o farne delle ottime bruschette: noi questa volta l’abbiamo usata per condire del farro freddo, in modo da avere una fresca insalata estiva




Anche in questo caso, come per l’insalata di quinoa e frutta e quella di riso con tonno e melanzane abbiamo preparato il farro in vasocottura al microonde. Voi potete prepararlo tranquillamente nel modo tradizionale, bollito in pentola.
Se volete cuocerlo anche voi in un contenitore di vetro apposito e al microonde, pesate 100 grammi di farro, sciacquatelo, mettetelo nel vasetto e copritelo con 200 g di acqua. Chiudete con il coperchio, assicurate le clip, poi fate cuocere 4 minuti, finché sentirete il sibilo. Spegnete e aspettate che l’acqua sia completamente assorbita (ci vorrà circa un quarto d’ora). Nel frattempo potete preparare gli altri ingredienti.


Ingredienti per 2 persone

  • 100 g di chicchi di farro 
  • 150 g di pomodorini 
  • 2 cucchiai di capperi sotto sale 
  • 2 pizzico di origano
  • 1 spicchio di aglio
  • 5 foglie di basilico 
  • peperoncino fresco o secco, a piacere 
  • 15 mandorle pelate 
  • 50 g di olio extravergine di oliva 
  • pochissimo sale 

Difficoltà: facile – Tempo: 25 minuti


Sciacquate il farro e cuocetelo secondo le istruzioni riportate sulla confezione. Potete prepararlo anche in anticipo e conservarlo nel frigorifero per condirlo all’ultimo momento. Altrimenti potete prepararlo in vasocottura come abbiamo fatto noi (vedi istruzioni precedenti). Il tempo di cottura è più o meno lo stesso: in un caso dovrete aspettare che cuocia in pentola, nell’altro che assorba l’acqua nel vasetto. Però col microonde sporcherete meno (no pentola, no scolapasta, no cucchiaio per mescolare….) e non dovrete accendere il fornello!


Mentre il farro cuoce, lavate i pomodorini e tagliateli in due.
La ricetta originale prevede di utilizzare i capperi con il loro sale di conservazione, ma noi abbiamo preferito lavarli più volte.
A questo punto tutto andrebbe pestato nel mortaio, ma noi massaie moderne spesso il mortaio non ce l’abbiamo, così vi proponiamo di mettere tutti gli ingredienti nel bicchiere del frullatore e dare piccoli colpi o, in alternativa, tritate a mano.


Mettete nel frullatore capperi, pomodorini, origano, aglio, basilico, mandorle, olio, peperoncino. La quantità di peperoncino dipende da quanto vi piace piccante e da quanto piccante è il tipo di peperoncino che state usando: dovete regolarvi voi.
Accendete il frullatore, contate fino a 5, poi spegnete. Fate così per qualche volta: il risultato deve essere un trito grossolano, assolutamente non una poltiglia informe. Vedete nella foto sopra come si distinguono bene tutti gli ingredienti? Assaggiate e regolate di sale.
Condite con questo preparato il farro cotto e raffreddato velocemente sotto l’acqua fredda. 
Buon appetito!


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