Biscotti al mosto di Valentina Gigli


Questi biscottoni, ispirati a una preparazione di Valentina Gigli, sono un piccolo omaggio alla tradizione contadina, quando la fine dell’estate portava con sé il rito della vendemmia e il profumo intenso del mosto.
​L’ingrediente segreto che rende speciale questa frolla è proprio il mosto cotto: un nettare antico, dolce e vellutato, che dona all’impasto un aroma profondo e un colore ambrato che richiama la terra. Non sono solo semplici dolcetti, ma piccole tele di frolla da decorare tutti insieme.

INGREDIENTI (per 10 biscottoni)
 
Per l’impasto:

  • farina 00 250 g
  • burro leggermente salato 200 g
  • zucchero a velo 100 g
  • tuorli 2
  • mosto cotto 2 cucchiaini

Per decorare:

  • glassa reale 400 g

  • coloranti alimentari viola e verde scuro

PROCEDIMENTO

Setacciare la farina e disporla a fontana sul piano di lavoro.
Mettere al centro il burro freddo a dadini e cominciare a lavorare gli ingredienti con la punta delle dita, finché risulteranno “sabbiati”.
Aggiungere lo zucchero a velo e, dopo averlo mescolato, unire i tuorli e il mosto, lavorando il tutto fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo.
Avvolerlo nella pellicola trasparente e farlo riposare almeno un’ora in frigorifero.
Lavorare l’impasto pochi minuti per ammorbidirlo leggermente e stenderlo col mattarello ottenenedo una sfoglia alta 1/2 cm.
Ricavare i biscotti con formine a forma di grappolo d’uva (altrimenti disegnare il grappolo su un cartoncino, ritagliarlo, appoggiarlo sulla pasta stesa e seguire il bordi con un coltellino affilato per ottenere la forma desiderata), metterli su una teglia ricoperta con carta da forno e cuocerli in forno preriscaldato a 160°C per 12 minuti circa.
Sfornare e far raffreddare completamente i biscotti su una gratella per dolci.
Mescolare a un terzo della glassa il colorante verde e a due terzi il colorante viola.
Disegnare con la glassa i bordi del biscotto in maniera precisa, ottenendo nella parte alta le foglie e nel resto del biscotto il grappolo.
Allungare un po’ la glassa (tenendone da parte un po’ non diluita per la fase successiva) e spalmarla all’interno dei bordi già fatti, far asciugare bene, poi disegnare i contorni degli acini sul grappolo (con la glassa non diluita tenuta da parte), per dare tridimensionalità al disegno.
Far asciugare e servire.

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