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| Visita guidata e scorcio di Villa San Marco e Villa Arianna |
Castellammare di Stabia, Via Passeggiata Archeologica
Il litorale campano, per gli antichi romani, è stato la località turistica per eccellenza e Stabiae era un luogo preferenziale.
| ager stabianus il Vesuvio visto da Villa Arianna |
Qui, infatti, in quello che fu l’ ager stabianus, che oggi comprende Castellammare di Stabia e altri comuni limitrofi (Gragnano, Lettere, Casola di Napoli, Sant’Antonio Abate, Santa Maria la Carità) i patrizi romani edificarono maestose e confortevoli ville dove praticavano l’arte dell’otium, inteso non solo come riposo assoluto, ma anche dedizione allo studio o attività ricreative, con un distacco fisico e mentale dalla routine quotidiana.
Villa San Marco e Villa Arianna sono solo due delle ville sepolte dalla famosa eruzione che ha sotterrato anche le più famose Pompei, Ercolano e Oplonti. La fitta coltre di lava che le ha sommerse, le ha perfettamente custodite nei secoli.
Sulla collina di Varano, frazione di Castellammare di Stabia, sono state ritrovate e scavate (ad oggi parzialmente) a cominciare dai Borbone, queste due magnifiche e sontuosissime ville non conosciutissime e bistrattate dalle guide stesse, seppure vicine ai circuiti archeologici di Pompei ed Ercolano. Queste antiche domus
sono veri e propri gioielli di architettura e archeologia, edificate in
una posizione privilegiata che gode di un panorama sul golfo di Napoli
(che oggi è spettacolare, ma si può immaginare quanto potesse esserlo
ancora di più all’epoca.)
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| Mosaici pavimentali, affreschi e graffiti a Villa S. Marco e Villa Arianna |
Entrambi i siti sono ricchi di splendidi e raffinati mosaici pavimentali, graffiti e affreschi dai magnifici colori che raffigurano scene di vita o mitologiche, amorini, divinità, e raccontano la storia affascinante, e la vita lussuosa, opulenta ma al tempo stesso raffinata che vivevano i proprietari.
Purtroppo durante gli scavi, negli anni sono stati asportati molti degli affreschi e dei mosaici e sono state addirittura rinterrate prima che iniziassero definitivamente gli scavi. Alcuni reperti delle due ville si trovano presso il Museo Libero D’Orsi, sempre a Castellammare e nel Museo Borbonico della Reggia di Portici.
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| il Larario e un affresco di Villa San Marco |
Villa San Marco, deve il suo nome a una cappella adiacente che oggi non esiste più, dedicata al santo.
Si estende su una superfice di undicimila metri, di cui solo poco più della metà riportati alla luce. E’ la più grande villa d’otium campana, e oltre a un sistema di raccolta di acqua piovana, all’avanguardia per l’epoca, comprende anche una grande piscina panoramica, in uno splendido giardino di platani, con triportico e un quartiere termale.
Visitare questa villa è come fare un vero e proprio viaggio nel tempo, affascinante e davvero straordinario. Il sito infatti non ha nulla da invidiare alle più celebri ville di Pompei ed Ercolano: cubicoli, larario affrescato in modo da simulare preziosi marmi, colonnati, diaetae, ninfei e peristili…
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| scorci di Villa Arianna |
Villa Arianna, poco distante ma da raggiungere comunque in macchina in 2/3 minuti è l’altra meraviglia, confinante con un’altra villa denominata “secondo complesso”
Attraverso varie rampe di scale, si accedeva direttamente alla spiaggia di Stabia (il mare a quei tempi lambiva questi territori) dove durante l’eruzione perse la vita Plinio il Vecchio, all’epoca capo della flotta imperiale romana di stanza a Miseno.
Il grande ingresso, a causa di un nubifragio ha subito danni ed è in ristrutturazione, coperto da impalcature varie.
Anche qui impluvium, cubicoli e magnifici giardini, terme e una palestra e altri ambienti il cui uso è da definire, fanno immaginare l’agiatezza dei proprietari, che l’avevano dotata anche di una vasca/peschiera per contenere il pescato e addirittura di una stalla.
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| Villa Arianna Panorama e peschiera |
La villa prende il nome da un affresco nella parete del di fondo del triclinio, dove è raffigurata Arianna che viene abbandonata da Teseo.
Entrambi i siti, sono aperti tutti i giorni con ingresso e parcheggio gratuito!
qui l’album competo della visita
Invece per prenotazioni e info visite guidate (che consiglio) con l’Associazione Antica Necropoli di Stabia:
+39 333 3381 559 (WhatsApp e chiamate)
Email: anticanecropolidistabiae@gmail.com
Possibilità di trasferimento dalla stazione di Via Nocera e Castellammare di Stabia

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