Se ami i sapori genuini e il foraging nella natura, non puoi lasciarti sfuggire l’occasione di preparare in casa il pesto di aglio orsino e noci.
Questo condimento per pasta, riso ed altri cereali (ma ottimo anche spalmato sui crostini e in accompagnamento di verdure cotte) è una vera chicca della cucina primaverile: l’aglio orsino, infatti, è una pianta selvatica che cresce spontaneamente nei nostri boschi e le cui foglie si raccolgono in marzo e in aprile.
Il suo nome curioso deriva dal fatto che gli orsi, appena svegli dal letargo, ne mangiano grandi quantità per depurarsi e rimettersi in forma.
Rispetto all’aglio comune, l’aglio orsino è maggiormente digeribile ed ha un aroma molto più “gentile” e raffinato che non lascia in bocca lo sgradevole odore dell’Alliun sativum.
È perfetto, quindi, per chi cerca un sapore agliaceo ma né pungente né invadente.
La pianta dell’aglio selvatico predilige le zone ombreggiate, fresche e ricche d’acqua ed facile incontrarla nel sottobosco di latifoglie, lungo i ruscelli o in zone montane fino a 1500 metri di altitudine, ma bisogna prestare la massima attenzione a non confonderla con piante simili assai velenose.

Per un pesto cremoso e profumato, ti consiglio di scegliere le foglie più giovani e tenere, che compaiono prima della fioritura.
Anche se si può fare il pesto di aglio orsino con pinoli o mandorle, è preferibile usare le noci perché conferiscono una nota più decisa al risultato finale.
Volendo, puoi non tostare le noci, ma, in tal caso, il pesto sarà un po’ meno stuzzicante.
Se desideri adattare la ricetta ai vegani, sostituisci il parmigiano grattugiato con del lievito alimentare in scaglie, ideale sostituto del formaggio per chi non consuma ingredienti di origine animale.
Preparazione del pesto di aglio orsino e noci
Esecuzione della ricetta: facile
Tempo occorrente: 13 minuti + 2 minuti di tostatura delle noci
Costo: basso
| Ingredienti per 4 persone: |
| 100 g di foglie tenere e integre di aglio orsino |
| 50 g di noci sgusciate |
| 50 d di parmigiano grattugiato (o q.b di lievito alimentare in scaglie) |
| 80-100 ml di olio extravergine di oliva (a seconda della densità del pesto desiderata) |
| sale q.b |
Procedimento
1 ora prima di iniziare la preparazione, metti il bicchiere e le lame del frullatore nel freezer per poterle poi usare ben fredde ed evitare che il pesto si ossidi e diventi troppo scuro.
Lava accuratamente le foglie di aglio orsino con acqua fredda, asciugale alla perfezione con una centrifuga da insalata o un canovaccio pulito (l’umidità residua è nemica della conservazione) e eliminane gli steli.
Tosta leggermente le noci in una padella antiaderente per un paio di minuti e, nel frattempo che si raffreddano, tira fuori dal congelatore il bicchiere e le lame del frullatore e montali sull’apparecchio.
Quando le noci tostate si saranno raffreddate del tutto, trasferiscile nel frullatore assieme alle foglie di aglio selvatico spezzettate grossolanamente e a un pizzico di sale.
Dopodiché aziona il frullatore a intermittenza, aggiungendo l’olio EVO a filo, fino a ottenere una salsa densa e omogenea.
Trasferisci, quindi, il composto in una ciotola e incorpora il formaggio grattugiato, mescolando a mano per mantenere la giusta consistenza.
Conservazione
Il pesto di aglio orsino e noci si conserva in frigorifero per circa 3-4 giorni all’interno di un barattolo ermetico, avendo cura di coprire la superficie con un filo d’olio per evitare l’ossidazione.
Se vuoi averlo sempre pronto fino a 3 mesi, puoi anche congelarlo in porzioni singole, magari usando gli stampini per fare i cubetti di ghiaccio.
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Credito foto in evidenza: Alison Pope per Flickr.comCredito foglie tenere di aglio orsino: Ivan Radic per Flickr,com

