Il cavolo cappuccio viola è uno di quegli ingredienti che portano subito allegria e colore in cucina. Se hai sempre pensato che i kraut fossero un’esclusiva delle gastronomie altoatesine o dei mercatini di Natale, ho una splendida notizia per te: preparare i crauti di cavolo viola fatti in casa è un gioco da ragazzi!
Bastano pochissimi ingredienti e un pizzico di pazienza per ottenere un contorno croccante, dal sapore deliziosamente agrodolce e dalle eccezionali proprietà benefiche. Oltre a essere un vero toccasana per la digestione grazie ai fermenti naturali, questo contorno si abbina alla perfezione a secondi di carne, formaggi stagionati o golosi panini sfiziosi.
Scopriamo insieme come prepararli passo passo con una ricetta facile, sicura e a prova di errore!

- DifficoltàMolto facile
- CostoMolto economico
- Tempo di preparazione15 Minuti
- Tempo di riposo7 Giorni
- Metodo di cotturaSenza cottura
- CucinaItaliana
- StagionalitàAutunno, Inverno
Ingredienti
Salamoia di backup (da preparare solo se serve)
Strumenti
Passaggi
Mondare e affettare il cavolo: Prendete il cavolo viola, lavatelo esternamente e rimuovete le eventuali foglie più esterne o rovinate. Tenete da parte una foglia intera e pulita, vi servirà più tardi.
Affettate il cavolo finemente con una mandolina e raccoglietelo in una ciotola capiente.
Salatura e massaggio: Aggiungete 25 g di sale fino per ogni chilo di cavolo pesato al netto degli scarti. Indossate i guanti (per evitare di macchiarvi le mani con i pigmenti del cavolo viola) e mescolate il cavolo strizzandolo energicamente con le mani per 7-8 minuti. Noterete che fin da subito inizierà a rilasciare il suo succo naturale.
Riempire il vaso di fermentazione: Trasferite il cavolo all’interno del vaso fermentatore. Vi consiglio di utilizzarne uno apposito dotato di gorgogliatore, ideale per far fuoriuscire i gas che si formano durante la fermentazione lattica. Pressate il cavolo con molta forza verso il fondo per eliminare tutte le bolle d’aria.
Aggiungere i liquidi: Versate nel vaso tutto il succo estratto durante il massaggio. Se il cavolo non risulta completamente sommerso, preparate una salamoia di backup: scaldate appena 500 ml di acqua minerale non gasata, scioglietevi 12 g di sale e lasciatela raffreddare completamente fino a scendere sotto i 25°C.
Posizionare i pesi e chiudere: Adagiate sul cavolo la foglia intera tenuta da parte e posizionate sopra i pesi in dotazione con il vaso per mantenere la verdura ben pressata. Versate la salamoia di backup fino a superare le foglie di almeno 1 centimetro.
Fermentazione: Chiudete il vaso, riempite e posizionate il gorgogliatore seguendo le istruzioni del vostro fermentatore. Riponete il vaso in un luogo fresco, buio e al riparo dalla luce diretta (la temperatura ideale è tra 18°C e 22°C) per almeno una settimana.
Ecco fatto: i Crauti di Cavolo Viola Fatti in Casa sono pronti per essere mangiati!
Conservazione
Nel vaso di fermentazione: Potete conservare i crauti di cavolo viola direttamente nel vaso di fermentazione in un luogo fresco per circa un mese.
In frigorifero: Trascorso questo tempo, o una volta raggiunto il grado di acidità che preferite, trasferite i crauti in vasetti di vetro ben puliti e riponeteli in frigorifero per rallentare/bloccare la fermentazione.
Regole d’oro per la conservazione: Prelevate sempre i crauti con posate pulite e asciutte e assicuratevi che la parte rimanente nel vaso rimanga sempre completamente coperta dal suo liquido di vegetazione.
Benefici
I crauti di cavolo viola fatti in casa sono un vero elisir biologico, capace di rigenerare profondamente la flora batterica intestinale grazie ai miliardi di probiotici vivi.
Il loro caratteristico colore scuro rivela una presenza massiccia di antocianine, potenti antiossidanti naturali che proteggono il cuore e contrastano efficacemente l’invecchiamento cellulare precoce.
Questo contorno fermentato rinforza il sistema immunitario, poiché apporta una dose elevatissima di vitamina C naturale insieme a preziosi minerali, folati e vitamina K.
Il processo di fermentazione compie una vera e propria predigestione delle fibre vegetali più dure, eliminando così i fastidiosi gonfiori alla pancia tipici del cavolo crudo.
Infine, il taglio e la fermentazione attivano gli isotiocianati, molecole fitoterapiche che svolgono una profonda azione antinfiammatoria, depurativa e protettiva per tutto l’organismo umano.
Dosi variate per
porzioni
