FOOD BLOGGER: Valentina Gamna

Gli ultimi post di Valentina Gamna

Crema di finocchi con pomodorini e caprino

Oggi è davvero l’inizio. Il nuovo, lo stesso di sempre. Mi ero abituata troppo bene ad averlo sempre attorno. Stamattina all’alba il marito ha ripreso le sue perigrinazioni.  Sveglia alle quattro e mezza, doccia, barba, valigia sapientemente preparata la sera prima e via.  Il fatto è che quando parte così presto, la sera prima non Continua a leggere..

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La pasta che non ti aspetti

Abbiamo camminato, loro due davanti e noi dietro. Più lente, con meno fiato, usato tutto per parlare. C’era poco sole, all’inizio. Abbiamo camminato e ci siamo ritrovati in un prato.  E’ spuntato il sole, senza troppo coraggio, e noi gli abbiamo sorriso. Abbiamo deciso di tornare, forse per la fame, forse per il troppo silenzio.  Continua a leggere..

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Baccalà alla vicentina

Non ti capita mai di sentirti con la testa vuota? Oppure piena di altro, di pensieri che non riesci a dire, e se non riesci a dirli allora non esistono. Solitamente reagisco abbastanza bene, abbastanza in fretta. Quando questo non avviene mi sento subito scema.  Quando me ne sto lì e non mi viene in Continua a leggere..

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Sarde al beccafico

Finalmente è arrivato!  Senza l’inverno mi sentivo persa, strana, disorientata. Come se fosse sempre tutto uguale a se stesso. Io ho bisogno, perché sono fondamentalmente un essere abitudinario, del susseguirsi delle stagioni (dei mesi, dei gorni, delle ore…). Farei fatica ad abituarmi a vivere in un posto dove tutto si assomiglia, a me piacciono le Continua a leggere..

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Le lasagne di Natale (ai funghi)

Succede anche a te di sentirti fermo, immobile, eppure sempre in movimento? Ti sembra anche a te di aver fatto un milione di cose senza averne fatta nessuna? Di non aver tempo di fare niente di importante, e allora che cosa hai fatto tutto il giorno?  In questi giorni di festa io mi sento un Continua a leggere..

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Le lasagne di Natale (al pesto)

Non credo che il 31 dicembre si meriti tutto questo.  Tutto questo peso.  Attenzione.  Tempo di bilanci? Credo di no. Non solo oggi.  Per essere in contatto con noi stessi, per capire dove siamo, dove stiamo andando, con chi, senza di chi, ogni giorno dovrebbe essere il giorno giusto per fare bilanci. Per stilare buoni Continua a leggere..

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La mozza col morto

È natalizio? Non è natalizio? Si può presentare al cenone del 24, al pranzo del 25, un antipasto dall’aspetto invitante ma col nome che inquieta?  Uh, ma che bello! Uh, ma è anche buono. Cos’è?  Mozza col morto.  Ah.  Forse basta cambiare nome. Basta?  Non è forse l’attendibilissima Giulietta a dire che in fin dei Continua a leggere..

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Strudel di mele con cremina

Ci lamentiamo ma poi ci piace. Ci lamentiamo della gente, della ressa, ma che ressa c’è?, del caldo nei negozi e del freddo per le strade, ma non abbastanza freddo per far sì che nevichi, che poi se nevicasse in città avremmo un motivo in più per lamentarci. Ci lamentiamo del senso che ha fare i Continua a leggere..

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Lo gnocco fritto

“Tutte queste carte…” Ti sei mai trovato a dirlo: “Tutte queste carte” mentre frughi nel portafogli alla ricerca della carta giusta? Io sì. Sia ben chiaro, le mie non sono carte di credito (non ne possiedo neanche una!). Io possiedo carte punti. Quelle che ti illudono e ti confondono e ti gettano nel più nero Continua a leggere..

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Strudel di cavolo nero

A settembre avevo iniziato a lavorare a maglia.  Nel senso che avevo comprato un giornale in edicola con tanto di gomitoli fuxia e avevo annunciato ai quattro venti “da oggi inizio a lavorare a maglia”. Ho iniziato. Ho imparato. Il punto quello semplice, quello dritto. Si chiama così? Dritto? Ho prodotto una decina di righe Continua a leggere..

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