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	<title>Food Blogger Mania &#187; ZENA</title>
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	<description>Food Blogger Mania</description>
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		<title>Arcangelo Merella  “beve” vino naturale</title>
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		<pubDate>Fri, 26 May 2017 15:00:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Benvenuto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; Arcangelo Merella è stato per due mandati amministrativo, con la giunta Pericu, assessore al traffico di Genova. Non ha mai dimenticato la politica e adesso torna nelle vesti di candidato sindaco alle elezioni amministrative che svolgeranno nel capoluogo il prossimo 11 giugno. Lo fa con una lista, e con un &#8216; attenzione, molto marcate&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/arcangelo-merella-beve-vino-naturale/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
<!-- RESPONSIVE ZENA --><br />
<ins></ins>
</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Arcangelo Merella</strong> è stato per due mandati amministrativo, con la giunta <strong>Pericu</strong>, assessore al traffico di<strong> Genova.</strong> Non ha mai dimenticato la politica e adesso torna nelle vesti di candidato sindaco alle elezioni amministrative che svolgeranno nel capoluogo il prossimo<strong> 11 giugno</strong>. Lo fa con una lista, e con un &#8216; attenzione, molto marcate per le questioni del territorio.</p>
<p><img class="alignnone wp-image-23833" src="https://i2.wp.com/zenaatoua.com/wp-content/uploads/2017/05/vino.jpg?resize=455%2C302" alt="Arcangelo Merella" /></p>
<p>Tra queste anche quella della difesa e della valorizzazione del<strong> vino</strong> prodotto in <strong>Liguria</strong> in modo &#8220;naturale&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h5>Arcangelo Merella scopre il vino naturale</h5>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://zenaatoua.com/merella-vino-naturale/">Arcangelo Merella  &#8220;beve&#8221; vino naturale</a> sembra essere il primo su <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://zenaatoua.com">ZENA A TOUA</a>.</p>
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		<title>Slow Fish primo giorno: una nave per Genova</title>
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		<pubDate>Thu, 18 May 2017 16:45:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Benvenuto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
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		<description><![CDATA[Slow Fish 2017 prende il via al Porto antico di Genova. Slow Fish primo giorno. Esordio all&#8217;insegna del grande interesse dei progetti contrassegnata dalle dichiarazioni legate al grande tema della pesca sostenibile. &#8220;Il Mediterraneo deve essere un luogo di pace, con economia virtuosa e sostenibile per la pace. Penso a Papa Francesco che arriverà presto a&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/slow-fish-primo-giorno-una-nave-per-genova/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="wp-image-23697 aligncenter" src="https://i2.wp.com/zenaatoua.com/wp-content/uploads/2017/05/slow-fishzena-1.jpg?resize=356%2C533" alt="Slow fish " /></p>
<h5>Slow Fish 2017 prende il via al Porto antico di Genova.</h5>
<p><strong>Slow Fish primo giorno</strong>. Esordio all&#8217;insegna del grande interesse dei progetti contrassegnata dalle dichiarazioni legate al grande tema della pesca sostenibile. &#8220;Il Mediterraneo deve essere un luogo di pace, con economia virtuosa e sostenibile per la pace. Penso a Papa Francesco che arriverà presto a Genova e riproporrà senz&#8217;altro la necessità del dialogo. Lavoriamo perché Genova e la Liguria siano sede permanente del dialogo del Mediterraneo, con sede fisica e una nave di ricerca pronte per la prossima edizione del 2019&#8221;. Aprendo la manifestazione che si si svolgerà nel capoluogo ligure da qui al 21 maggio<strong> Carlo Petrini</strong> ha sottolineato parole chiave come pace, sostenibilità ed economia virtuosa.</p>
<p>
<!-- RESPONSIVE ZENA --><br />
<ins></ins>
</p>
<p> &#8220;Noi non viviamo la schizofrenia di godere del buon cibo e di sviluppare tematiche ambientali &#8211; ha detto Petrini -. Un gastronomo che ama buon cibo se non ha coscienza ambientale è uno stupido. Un ambientalista che ha cura delle buone pratiche ma non ha empatia, cura del buon cibo, è triste. L&#8217;equilibrio è propedeutico per ottenere buoni risultati&#8221;.</p>
<p><p><img class="wp-image-23698 aligncenter" src="https://i0.wp.com/zenaatoua.com/wp-content/uploads/2017/05/slow-fishzena2.jpg?resize=478%2C312" alt="slow fish" /></p>
<h5>Slow Fish primo giorno  e il progetto Merces</h5>
<p><strong>Slow Fish primo giorno </strong> a <strong>Genova</strong> mette immediatamente in vetrina il progetto europeo <strong>Merces</strong>: restauro dei sistemi degradati dei mari. ad illustrarlo alla platea il coordinatore Roberto Danovaro, dell&#8217;Università Politecnica delle Marche, con l&#8217;Italia al primo posto di un&#8217;iniziativa che si ispira alla filosofia del ripristino dei beni culturali. &#8220;Il restauro degli ambienti marini è una rivoluzione culturale -. ha rimarcato Danovaro -. Nei mari ormai abbiamo perso il 30% del capitale naturale. Si può restaurare l&#8217;ambiente marino, dobbiamo mantener sano il mare Mediterraneo e farlo diventare laboratorio per tutto il pianeta.</p>
<p>
<!-- RESPONSIVE ZENA --><br />
<ins></ins>
</p>
<p>Dobbiamo combattere la distruzione dell&#8217;habitat e fronteggiare i cambiamenti climatici. Il restauro degli ambienti marini può diventare un&#8217;industria virtuosa fondamentale&#8221;.</p>
<p><p><img class="alignnone  wp-image-23700" src="https://i2.wp.com/zenaatoua.com/wp-content/uploads/2017/05/slow-fishzena3.jpg?resize=485%2C323" alt="slow fish" /></p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://zenaatoua.com/slow-fish-al-via/">Slow Fish primo giorno: una nave per Genova</a> sembra essere il primo su <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://zenaatoua.com">ZENA A TOUA</a>.</p>
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		<item>
		<title>ZENA A TOUA SOSTIENE GLI ALLEVATORI GENOVESI</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Apr 2016 05:37:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Benvenuto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
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		<description><![CDATA[ZENA A TOUA, AL FIANCO DEGLI ALLEVATORI&#160;GENOVESI.&#160;&#160; &#160;NO AL COMSUMO DI LATTE CHE NON SIA DELLE VALLI GENOVESI.&#160; ZENA A TOUA INVITA I SUOI LETTORI AL CONSUMO DI PRODOTTI ITALIANI. &#160;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><b>ZENA A TOUA, AL FIANCO DEGLI ALLEVATORI&nbsp;GENOVESI.&nbsp;</b>&nbsp;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://zenaatoua.files.wordpress.com/2016/04/img_8616.jpg"><img src="https://zenaatoua.files.wordpress.com/2016/04/img_8616.jpg?w=627" alt="" /></a>&nbsp;<b>NO AL COMSUMO DI LATTE CHE NON SIA DELLE VALLI GENOVESI.&nbsp;</b></p>
<p><b>ZENA A TOUA INVITA I SUOI LETTORI AL CONSUMO DI PRODOTTI ITALIANI. &nbsp;</b></p>
]]></content:encoded>
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		<title>TUTTI I SEGRETI DEL CAFFE A’ BAR VE LI SVELA ZENA A TOUA</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Mar 2016 09:00:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Benvenuto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
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		<description><![CDATA[di VERONICA GAREFFA Poco tempo fa, abbiamo parlato della caffetteria in stile meridionale, che ha aperto di recente a Sestri Ponente, in Piazza Albertina 13 A.  Abbiamo sottolineato che il Sicily Cafè si distingue per i suoi dolci e prodotti gastronomici, provenienti dal sud, e per la sua calorosa accoglienza, ma, soprattutto, per il suo&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/tutti-i-segreti-del-caffe-a-bar-ve-li-svela-zena-a-toua/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3></h3>
<div><img class="wp-image-12699 size-medium" src="https://zenaatoua.files.wordpress.com/2015/11/12270190_1222432647772915_1360082353_n.jpg?w=211&amp;h=300" alt="12270190_1222432647772915_1360082353_n" width="211" height="300" />
<p><span>di</span> <span><em><strong>VERONICA GAREFFA</strong></em></span></p>
</div>
<h3><span><strong>Poco tempo fa, abbiamo parlato della caffetteria in stile meridionale, che ha aperto di recente a Sestri Ponente, in Piazza Albertina 13 A.  Abbiamo sottolineato che il Sicily Cafè si distingue per i suoi dolci e prodotti gastronomici, provenienti dal sud, e per la sua calorosa accoglienza, ma, soprattutto, per il suo buon caffè.</strong></span></h3>
<h3><span><img class="aligncenter size-medium wp-image-12037" src="https://zenaatoua.files.wordpress.com/2015/11/sicily-cafc3a8.jpg?w=300&amp;h=199" alt="Sicily Cafè" width="300" height="199" /></span></h3>
<h3><span><strong>Ebbene, in questo articolo, vogliamo riportare i segreti che fanno di questa miscela così particolare; perché non basta che i chicchi provengano da Napoli, c’è bisogno di molto altro. Da un paio di settimane, il locale si è dotato di una macchina a leva della Kenon, una nota marca napoletana. A differenza di quelle moderne, le macchine a leva non usano una pompa elettrica per esercitare la pressione dell’acqua, ma dal pistone spinto dal barista.</strong></span></h3>
<h3><span><img class="aligncenter size-medium wp-image-12695" src="https://zenaatoua.files.wordpress.com/2015/11/macchina-a-leva.jpg?w=300&amp;h=169" alt="macchina a leva" width="300" height="169" /></span></h3>
<h3><span><strong>Le particolarità di questi tipi di macchine che oggigiorno non si trovano facilmente, sono la silenziosità durante la preparazione del caffè e il fascino della manualità del barista, il quale deve avere una certa competenza, infatti Cristian, il barista che ci ha gentilmente mostrato i passaggi per fare un buon espresso, ha circa dieci anni di esperienza.</strong></span></h3>
<h3></h3>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-12040" src="https://zenaatoua.files.wordpress.com/2015/11/bancone-dolci-sicily-cafc3a8.jpg?w=300&amp;h=169" alt="Bancone dolci Sicily cafè" width="300" height="169" /></p>
<h3><span><strong>La qualità parte dalla macinatura dei chicchi. Il Sicily Cafè si dota di un macinino tarato a grammi: per ogni tazzina vengono macinati otto grammi di caffè. Non finisce qui: prima di tutto, il compito del barista è quello di controllare, anche più volte al giorno, il corretto grado di macinazione, che varia in base all’umidità. Pertanto un elevato tasso di umidità richiede una macinazione più larga per ottenere una polvere più grossa, al contrario per un clima più secco, in cui si dovrà ottenere una polvere più fine.</strong></span></h3>
<h3><span><img class="aligncenter size-medium wp-image-12696" src="https://zenaatoua.files.wordpress.com/2015/11/regolatore-della-macinatura.jpg?w=300&amp;h=169" alt="regolatore della macinatura" width="300" height="169" /></span></h3>
<h3><span><strong>Prima di iniziare la preparazione vera e propria, il barista fa uscire aria e acqua dalla macchina per pulirla dalle tracce dei vecchi caffè e per riequilibrare la temperatura. L’acqua utilizzata è quella distillata con un addolcitore. </strong></span><br />
<span><strong>Successivamente si avvita il filtro e si posiziona la tazzina che deve essere calda per evitare sbalzi termici, una volta che il caffè è fuoriuscito.</strong></span></h3>
<h3><span><img class="aligncenter size-medium wp-image-12698" src="https://zenaatoua.files.wordpress.com/2015/11/preparazione-del-caffc3a8.jpg?w=277&amp;h=300" alt="preparazione del caffè" width="277" height="300" /></span></h3>
<h3><strong><span>Qui entra in gioco la leva: la si abbassa per far sì che l’acqua eserciti pressione e poi la si rialza per estrarre l’espresso.</span></strong></h3>
<h3></h3>
<h3><img class="aligncenter size-medium wp-image-12693" src="https://zenaatoua.files.wordpress.com/2015/11/vapore-e-acqua.jpg?w=244&amp;h=300" alt="vapore e acqua" width="244" height="300" /></h3>
<h3><strong><span>La difficoltà di questa procedura sta nel regolare la giusta pressione: se è troppo forte, si otterrà una consistenza acquosa, mentre, se è debole, il gusto del caffè sarà addirittura bruciato.</span></strong></h3>
<h3><img class="aligncenter size-medium wp-image-12694" src="https://zenaatoua.files.wordpress.com/2015/11/fuoriuscita-del-caffc3a8.jpg?w=267&amp;h=300" alt="fuoriuscita del caffè" width="267" height="300" /></h3>
<h3><strong><span>In questo caso, il risultato della preparazione che Cristian ha fatto per noi è una miscela cremosa e corposa, dal sapore intenso che non lascia retrogusti amari in bocca.</span></strong></h3>
<h3><img class="aligncenter size-medium wp-image-12692" src="https://zenaatoua.files.wordpress.com/2015/11/caffc3a8-sicily1.jpg?w=300&amp;h=169" alt="Caffè sicily" width="300" height="169" /></h3>
<h3><span><strong>Come si è visto, con la macchina a leva, il procedimento è un po’ più lungo e difficile, ma è proprio da questo che nasce il cosiddetto “piacere del caffè”: la cura dei dettagli e della preparazione per garantire un piacevole, e vero, momento di pausa durante la giornata.</strong></span></h3>
<p>  <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/zenaatoua.wordpress.com/16309/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/zenaatoua.wordpress.com/16309/" /></a> <img alt="" border="0" src="https://pixel.wp.com/b.gif?host=zenaatoua.wordpress.com&amp;blog=59808987&amp;post=16309&amp;subd=zenaatoua&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" /></p>
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		</item>
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		<title>PATATE ALL’AGGIADDA (ALL’AGLIATA) ZENA TRADIZIONE</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Mar 2016 21:00:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Benvenuto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
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		<description><![CDATA[INGREDIENTI Patate mezzo chilo Due spicchi d&#8217;aglio Mollica di due panini Due bicchieri di aceto bianco Olio EVO Sale LA PREPARAZIONE Sbucciate le patate, tagliatele a fette e friggetele nell&#8217;olio. Salatele e sistematele in un piatto da portata. Nel mortaio pestate l&#8217;aglio e la mollica di pane che avrete precedentemente imbevuta in poco aceto. Quando&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/patate-allaggiadda-allagliata-zena-tradizione/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3><span><strong><em>INGREDIENTI</em> </strong></span></h3>
<h3><span><strong>Patate mezzo chilo</strong></span></h3>
<h3><span><strong>Due spicchi d&#8217;aglio</strong></span></h3>
<h3><span><strong>Mollica di due panini</strong></span></h3>
<h3><span><strong>Due bicchieri di aceto bianco</strong></span></h3>
<h3><span><strong>Olio EVO</strong></span></h3>
<h3><span><strong>Sale</strong></span></h3>
<h4><img class="aligncenter size-full wp-image-6415" src="https://zenaatoua.files.wordpress.com/2015/04/papate-in-agliata.jpeg?w=627" alt="papate in agliata" /></h4>
<h4><span><strong>LA PREPARAZIONE</strong></span></h4>
<h4></h4>
<h3><span><strong>Sbucciate le patate, tagliatele a fette e friggetele nell&#8217;olio. Salatele e sistematele in un piatto da portata. Nel mortaio pestate l&#8217;aglio e la mollica di pane che avrete precedentemente imbevuta in poco aceto. Quando avrete ottenuto un composto pastoso, diluitelo con il restante aceto. </strong></span></h3>
<h3><span><strong>Mettete il composto così ottenuto in un pentolino e fatelo scaldare. Versate, poi, il contenuto caldo sulle patate e lasciate riposare almeno un&#8217;ora prima di servire.</strong> </span></h3>
<h3> <img class="aligncenter size-full wp-image-496" src="https://zenaatoua.files.wordpress.com/2014/06/10.gif?w=627" alt="10" /></h3>
<div></div>
<div>
<div>
<div>
<div>
<div>
<div></div>
<h4><strong><span lang="en"><span>INGREDIENTS</span><br />
<span>Potatoes</span> <span>pound</span><br />
<span>Two cloves of</span> <span>garlic</span><br />
<span>Mollica</span> <span>two</span> <span>sandwiches</span><br />
<span>Two glasses</span> <span>of white vinegar</span><br />
<span>oil</span> <span>EVO</span><br />
<span>salt</span></span></strong></h4>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<h4></h4>
<h4><span><strong><span lang="en"><span>PREPARATION</span><br />
<span>Peel</span> <span>the potatoes, cut</span> <span>into slices</span> <span>and fry</span> <span>in oil.</span> <span>Season with salt</span> <span>and arrange</span> <span>on</span> <span>a platter</span><span>.</span> <span>In</span> <span>mortar</span> <span>pounded</span> <span>garlic and</span> <span>bread crumbs</span> <span>which have previously</span> <span>soaked</span> <span>in</span> <span>a little vinegar.</span> <span>When</span> <span>you obtain a</span> <span>pasty</span>, <span>dilute</span> <span>with</span> <span>the remaining</span> <span>vinegar</span>.<br />
<span>Put the mixture</span> <span>thus obtained</span> <span>in a saucepan and</span> <span>let it heat</span>. <span>Paid</span>, <span>then</span>, <span>the content</span> <span>on the</span> <span>hot</span> <span>potatoes</span> <span>and let stand</span> <span>at least an hour</span> <span>before serving</span><span>.</span></span></strong></span></h4>
<p>  <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/zenaatoua.wordpress.com/16252/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/zenaatoua.wordpress.com/16252/" /></a> <img alt="" border="0" src="https://pixel.wp.com/b.gif?host=zenaatoua.wordpress.com&amp;blog=59808987&amp;post=16252&amp;subd=zenaatoua&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" /></p>
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		<title>ZENA TRADIZIONE: I POMODORI RIPIENI</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/zena-tradizione-i-pomodori-ripieni/</link>
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		<pubDate>Mon, 22 Feb 2016 15:00:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Benvenuto</dc:creator>
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		<category><![CDATA[ZENA]]></category>

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		<description><![CDATA[Ingredienti Otto pomodori Mollica di pane Latte Burro Tre uova Formaggio parmigiano Pane grattugiato Due cipolle Prezzemolo  Olio d&#8217;oliva Sale La preparazione Preparate un trito di cipolla e prezzemolo e fate soffriggere nel burro. Togliete il soffritto e mettetelo in una terrina, all&#8217;interno della quale unirete anch ela mollica di pane inzuppata nel latte, formaggio&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/zena-tradizione-i-pomodori-ripieni/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><img class="aligncenter size-full wp-image-15899" src="https://zenaatoua.files.wordpress.com/2016/02/pomodoro-ripieno.jpg?w=627" alt="pomodoro ripieno" /></h2>
<h2><span><em>Ingredienti</em></span></h2>
<h3><span><em>Otto pomodori</em></span></h3>
<h3><span><em>Mollica di pane</em></span></h3>
<h3><span><em>Latte</em></span></h3>
<h3><span><em>Burro</em></span></h3>
<h3><span><em>Tre uova</em></span></h3>
<h3><span><em>Formaggio parmigiano</em></span></h3>
<h3><span><em>Pane grattugiato</em></span></h3>
<h3><span><em>Due cipolle</em></span></h3>
<h3><span><em>Prezzemolo</em></span></h3>
<h3><span><em> Olio d&#8217;oliva</em></span></h3>
<h3><span><em>Sale</em></span></h3>
<h3><span><em><img class="aligncenter size-full wp-image-15898" src="https://zenaatoua.files.wordpress.com/2016/02/pomodoro-disegno.jpg?w=627" alt="pomodoro disegno" /></em></span></h3>
<h3></h3>
<h2><span>La preparazione</span></h2>
<h3></h3>
<h3><span>Preparate un trito di cipolla e prezzemolo e fate soffriggere nel burro. Togliete il soffritto e mettetelo in una terrina, all&#8217;interno della quale unirete anch ela mollica di pane inzuppata nel latte, formaggio parmigiano, sale e pepe, Mescolate il composto finchè non sarà amalgamato.</span></h3>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-15900" src="https://zenaatoua.files.wordpress.com/2016/02/pomodoro.jpg?w=627" alt="pomodoro" /></p>
<h3><span>Tagliate i pomodori in modo asimmetrico, lasciando che una delle due parti sia più alta rispetto all&#8217;altra. Pulite la parta più alta  del pomodoro che sarà il contenitore del ripieno. Ricoprite ogni pomodoro con la parte bassa, quasi a modo di coperchio versandovi sopra olio e spolverando con pane grattugiato. Cuocete in forno.</span></h3>
<p>  <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/zenaatoua.wordpress.com/15897/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/zenaatoua.wordpress.com/15897/" /></a> <img alt="" border="0" src="https://pixel.wp.com/b.gif?host=zenaatoua.wordpress.com&amp;blog=59808987&amp;post=15897&amp;subd=zenaatoua&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" /></p>
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		</item>
		<item>
		<title>CARCIOFI IN IMBROGLIATA – ZENA TRADIZIONE</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Feb 2016 15:00:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Benvenuto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[aglio]]></category>
		<category><![CDATA[carciofi]]></category>
		<category><![CDATA[fuoco]]></category>
		<category><![CDATA[pane]]></category>
		<category><![CDATA[Sale]]></category>
		<category><![CDATA[tuorli]]></category>
		<category><![CDATA[uovo]]></category>
		<category><![CDATA[ZENA]]></category>

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		<description><![CDATA[Ingredienti Cinque carciofi Limone Due tuorli d&#8217;uovo Mollica di pane Formaggio parmigiano Brodo Burro Prezzemolo Uno spicchio d&#8217;aglio Sale La preparazione Pulite i carciofi dalle punte,  dalle barbe (come pulire i carciofi) e tagliateli a spicchi: metteteli poi a bagno con acqua e limone per non farli diventare scuri. Tritate aglio e prezzemolo che farete rosolare&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/carciofi-in-imbrogliata-zena-tradizione/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3><img class="aligncenter size-full wp-image-642" src="https://zenaatoua.files.wordpress.com/2014/07/carciofi.jpeg?w=627" alt="carciofi" /></h3>
<h3><strong><em><span>Ingredienti </span></em></strong></h3>
<h3><strong><em><span>Cinque carciofi</span></em></strong></h3>
<h3><strong><em><span>Limone</span></em></strong></h3>
<h3><strong><em><span>Due tuorli d&#8217;uovo</span></em></strong></h3>
<h3><strong><em><span>Mollica di pane</span></em></strong></h3>
<h3><strong><em><span>Formaggio parmigiano</span></em></strong></h3>
<h3><strong><em><span>Brodo</span></em></strong></h3>
<h3><strong><em><span>Burro </span></em></strong></h3>
<h3><strong><em><span>Prezzemolo</span></em></strong></h3>
<h3><strong><em><span>Uno spicchio d&#8217;aglio</span></em></strong></h3>
<h3><strong><em><span>Sale</span></em></strong></h3>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1636" src="https://zenaatoua.files.wordpress.com/2014/10/imbrogliaat-di-carciofi-2.jpeg?w=627" alt="imbrogliaat di carciofi 2" /></p>
<h3><span>La preparazione</span></h3>
<h3><span>Pulite i <span>carciofi</span> dalle punte,  dalle barbe<span> <em><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://zenaatoua.wordpress.com/2015/06/01/scuola-di-cucina-come-pulire-i-carciofi/">(come pulire i carciofi)</a></em></span> e tagliateli a spicchi: metteteli poi a bagno con acqua e limone per non farli diventare scuri. Tritate aglio e prezzemolo che farete rosolare nel burro con l&#8217;aggiunta di un po&#8217; di sale.  A quel punto unite i <span>carciofi</span> cuocendo a fuoco lento. </span></h3>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1747" src="https://zenaatoua.files.wordpress.com/2014/10/sugo-di-carciofi-2.jpeg?w=627" alt="sugo di carciofi 2" /></p>
<h3><span>Quando avrete terminato la cottura dei <span>carciofi</span>, battete le uovo con il formaggio e poca mollica di pane precedentemente imbevuta nel brodo. Versate questo battuto sui <span>carciofi</span> e mescolate velocemente. Togliete dal fuoco e servite caldo.</span></h3>
<p>  <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/zenaatoua.wordpress.com/15605/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/zenaatoua.wordpress.com/15605/" /></a> <img alt="" border="0" src="https://pixel.wp.com/b.gif?host=zenaatoua.wordpress.com&amp;blog=59808987&amp;post=15605&amp;subd=zenaatoua&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" /></p>
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		<item>
		<title>TI RACCONTO ZENA E I SUOI CARUGGI: PIAZZA DELL&#8217;AMOR PERFETTO</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Feb 2016 08:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[AMOR]]></category>
		<category><![CDATA[CARUGGI]]></category>
		<category><![CDATA[PERFETTO]]></category>
		<category><![CDATA[PIAZZA]]></category>
		<category><![CDATA[RACCONTO]]></category>
		<category><![CDATA[SUOI]]></category>
		<category><![CDATA[TI]]></category>
		<category><![CDATA[ZENA]]></category>

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		<description><![CDATA[Con l&#8217;approsimarsi della giornata degli innnamorati, oggi, voglio raccontarvi una struggente storia d&#8217;amore, svoltasi tra i palazzi della città vecchia. &#160; Non solo una piazza, che poi definirla piazza, date le sue dimensioni, ci vuol molto coraggio, ma anche un vico, che dalla principale Via degli Orefici vi conduce, sono meta dei turisti, che attirati&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/ti-racconto-zena-e-i-suoi-caruggi-piazza-dellamor-perfetto/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Con l&#8217;approsimarsi della giornata degli innnamorati, oggi, voglio raccontarvi una struggente storia d&#8217;amore, svoltasi tra i palazzi della città vecchia.</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://1.bp.blogspot.com/-_InvADMdyg0/Vrm1ff3gHHI/AAAAAAAAF1Y/g5MR7W0mmBg/s1600/AMORPERFETTO_TARGA.jpg"><img alt="" border="0" height="424" src="https://1.bp.blogspot.com/-_InvADMdyg0/Vrm1ff3gHHI/AAAAAAAAF1Y/g5MR7W0mmBg/s640/AMORPERFETTO_TARGA.jpg" width="640" /></a>&nbsp;</div>
</div>
<div>Non solo una piazza, che poi definirla piazza, date le sue dimensioni, ci vuol molto coraggio, ma anche un vico, che dalla principale Via degli Orefici vi conduce, sono meta dei turisti, che attirati dalla toponomastica corrono a fotografarli. Ma non penso che le guide <b>raccontino la leggenda, i cui personaggi sono esistiti veramente,</b> quale mi accingo a raccontarvi.</div>
<p>
<div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://2.bp.blogspot.com/-Mg2ToepX1jc/Vrm1kuOwW9I/AAAAAAAAF1g/5p5E6czdog8/s1600/AMORPERFETTO_3.jpg"><img alt="" border="0" height="424" src="https://2.bp.blogspot.com/-Mg2ToepX1jc/Vrm1kuOwW9I/AAAAAAAAF1g/5p5E6czdog8/s640/AMORPERFETTO_3.jpg" width="640" /></a></div>
<p>Bene, facciamo un salto al <b>1502, quando il Re Luigi XII arriva a Genova</b> per chiedere man forte al Doge nelle sue battaglie contro la Spagna.</div>
<div>La città lo accoglie con fasti e parate e, per l&#8217;occasione, viene anche indetto un gran ballo nella Villa Cattaneo in Albaro, dove il Re si scatena danzando con molte dame.</p>
</div>
<div>
<table cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://4.bp.blogspot.com/-g3IlvttStQ0/Vrm4iY6DpSI/AAAAAAAAF18/G0S9iUo9eDg/s1600/DSC_1592.jpg"><img alt="" border="0" height="212" src="https://4.bp.blogspot.com/-g3IlvttStQ0/Vrm4iY6DpSI/AAAAAAAAF18/G0S9iUo9eDg/s320/DSC_1592.jpg" width="320" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td>Tommasina è la terza figura dietro la donna velata di bianco</td>
<td></td>
<td></td>
<td></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Ma ad un certo punto, tra le sue braccia capita una giovane, la quale bellezza disarmante lo rapisce.</div>
<div>Lei è <b>Tommasina Spinola, una nobildonna</b> già sposata con l&#8217;anziano Luca Battista Spinola, ma questo non li ferma dal ballare assieme in quella calda serata estiva, limitandosi a lanciarsi sguardi palpitanti, per tutta la notte.</p>
<p></div>
<div>
<p>Ahimè. come succede in tutte le leggende d&#8217;amore, <u>il Re il giorno dopo lascia Genova</u> e, tra pianti e tragedie, <u>Tommasina lascia andare il suo innamorato e, abbandona marito e famiglia per rinchiudersi tra le mura di un palazzo in questa piazza, nel vecchio quartiere de La Maddalena.</u>
<div></div>
</div>
<div></div>
<div>Trascorrono i mesi e Tommasina, avendo eletto il Re Luigi XII<b> a suo amore ideale, secondo la regola cinquecentesca dell&#8217;<i>Intendio</i>, </b>ossia <b>la possibilità di farsi un amante in forma platonica, casta, si rifugia nel suo sentimento d&#8217;amore, vero e sincero.</b></div>
<p>
<div>Passa il tempo, e si arriva al <b>23 aprile 1503</b>, quando un cavaliere dei Doria, bussa all&#8217;uscio portando una triste notizia: <b>il Re di Francia è perito nella battaglia di Cerignola.</b></div>
<div>Tommasina piange e si dispera, e il suo cuore non regge.  <b>La donna, cade al suolo, morta.</b></div>
<div></div>
<div>Qualche giorno dopo, non è chiaro il periodo, ma questa è pur sempre una leggenda, arriva dalla Francia un cavaliere, <b>Jean D&#8217;Anton</b>, con una notizia davvero sconvolgente: non solo <b>Re Luigi XII è vivo</b> e vegeto tra i suoi palazzi, ma vorrebbe venire a Genova, questa volta a dichiarar guerra però, e incontrare Tommasina.</div>
<div>Il cavaliere non potè che tornare in patria, raccontando le tragiche notizie al Re, scrivendo un &#8220;compianto&#8221; con&nbsp; &#8220;belle miniature&#8221; che si dice sia sepolto assieme alla bella Tommasina.</div>
<p>
<div>Anni dopo Re Luigi XII torna a Genova, questa volta come nemico e, nel dolce ricordo, di quella sera passata a ballare con l&#8217;amata, si fa accompagnare a vedere il luogo dove lei perì.
<div></div>
<div>
<div><img alt="" border="0" height="424" src="https://3.bp.blogspot.com/-BzN7Aiz-95c/Vrm17mlRTyI/AAAAAAAAF1s/piyew_XwrS8/s640/AMOR_PERFETTO_PAN_11.jpg" width="640" /></div>
</div>
</div>
<div>E così, rimirando il palazzo dove Tommasina, si distrusse d&#8217;amore, pronunciò le seguenti parole: <span><b><i>- avrebbe potuto esser un amor perfetto -</i></b></span>
<div></div>
<p>Oggi, nessuna ricetta ad accompagnare questa breve, affascinante quanto tragica storia d&#8217;amore&#8230; con le ricette di San Valentino credo di avervi già ammorbato abbastanza. <br /><i>Ve l&#8217;ho voluta raccontare così di come se ne vocifera per la città.</i><br />Ma su una cosa si può star certi: i personaggi sono veri, tanto che la miniatura sopra che ritrae Tommasina è tratta da questa meravigliosa pala conservata tra le mura del <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.santamariadicastello.it/complesso.html"><u>Museo della Chiesa di Santa Maria in Castello.</u></a></p>
<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://3.bp.blogspot.com/-PpZKX4QGdJo/Vrm486RQ-LI/AAAAAAAAF2E/5UZ-9f5mU1o/s1600/DSC_1588.jpg"><img alt="" border="0" height="640" src="https://3.bp.blogspot.com/-PpZKX4QGdJo/Vrm486RQ-LI/AAAAAAAAF2E/5UZ-9f5mU1o/s640/DSC_1588.jpg" width="488" /></a></div>
<p><b>La Pala Di Ognissanti o Paradiso, datata 1513 e dipinta da Ludovica Brera, </b>originariamente custodita nell&#8217;intero della chiesa, ritrae la comminttente Teodorina Spinola (madre della nostra Tommasina), con dietro di lei in successione i figli raccolti in preghiera difronte al medaglione in cui Maria intercede davanti alla Santa Trinità.<br />Ma questa è già un&#8217;altra storia, e prossimamente ve la racconterò&#8230;</p>
<p><b>Buon San Valentino! </b><br /><i><br /></i>
<div><i></i></div>
</div>
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		</item>
		<item>
		<title>ZENA TRADIZIONE: FAGIOLINI IN FRICASSEA</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Feb 2016 14:00:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Benvenuto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[aglio]]></category>
		<category><![CDATA[burro]]></category>
		<category><![CDATA[FAGIOLINI]]></category>
		<category><![CDATA[formaggio]]></category>
		<category><![CDATA[limone]]></category>
		<category><![CDATA[tuorli]]></category>
		<category><![CDATA[uovo]]></category>
		<category><![CDATA[ZENA]]></category>

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		<description><![CDATA[Una ricetta assolutamente desueta che recupera l&#8217;utilizzo del rosso d&#8217;uovo sull&#8217;alimento. Pratica  che trova, nella tradizione, un superbo impiego nella realizzazione del Piccatiglio.  Altra nota di rilievo,  l&#8217;utilizzo del burro, non largamente usato nella cucina genovese dove, invece,  prevale l&#8217;olio. Ingredienti Fagiolini 700 gr. Burro Prezzemolo Uno spicchio d&#8217;aglio Due tuorli d&#8217;uovo Un cucchiaio di&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/zena-tradizione-fagiolini-in-fricassea/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3><span>Una ricetta assolutamente desueta che recupera l&#8217;utilizzo del rosso d&#8217;uovo sull&#8217;alimento. Pratica  che trova, nella tradizione, un superbo impiego nella realizzazione del Piccatiglio.  Altra nota di rilievo,  l&#8217;utilizzo del burro, non largamente usato nella cucina genovese dove, invece,  prevale l&#8217;olio.</span></h3>
<h3><img class="aligncenter size-full wp-image-1872" src="https://zenaatoua.files.wordpress.com/2014/10/fagiolini.jpeg?w=627" alt="FAGIOLINI" /></h3>
<h3><strong><em><span>Ingredienti</span></em></strong></h3>
<h3><strong><em><span>Fagiolini 700 gr.</span></em></strong></h3>
<h3><strong><em><span>Burro</span></em></strong></h3>
<h3><strong><em><span>Prezzemolo</span></em></strong></h3>
<h3><strong><em><span>Uno spicchio d&#8217;aglio</span></em></strong></h3>
<h3><strong><em><span>Due tuorli d&#8217;uovo</span></em></strong></h3>
<h3><strong><em><span>Un cucchiaio di formaggio parmigliano</span></em></strong></h3>
<h3><strong><em><span>Mezzo limone</span></em></strong></h3>
<h3><strong><em><span>Sale</span></em></strong></h3>
<h3><img class="aligncenter size-full wp-image-1389" src="https://zenaatoua.files.wordpress.com/2014/10/uova.jpeg?w=627" alt="uova" /></h3>
<h3><span>Lessate i fagiolini in acqua salata. Tritate finemente il prezzemolo e l&#8217;aglio facendo soffriggere in abbonante burro: salate. Unite i fagiolini che avrete scolato e fate rosolare lentamente per una quindicina di minuti. Unite, a questo punto , i tuorli d&#8217;uovo battuti con il suglo di limone e poca acqua. Mescolate per un minutoi e servite dopo aver cosparso di formaggio. </span></h3>
<h3></h3>
<p>  <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/zenaatoua.wordpress.com/15537/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/zenaatoua.wordpress.com/15537/" /></a> <img alt="" border="0" src="https://pixel.wp.com/b.gif?host=zenaatoua.wordpress.com&amp;blog=59808987&amp;post=15537&amp;subd=zenaatoua&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" /></p>
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		</item>
		<item>
		<title>ZENA TRADIZIONE: STOCCAFISSO IN ZIMINO</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Feb 2016 15:00:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Benvenuto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[bietole]]></category>
		<category><![CDATA[cipolla]]></category>
		<category><![CDATA[modi]]></category>
		<category><![CDATA[pomodori]]></category>
		<category><![CDATA[Sale]]></category>
		<category><![CDATA[stoccafisso]]></category>
		<category><![CDATA[tradizione]]></category>
		<category><![CDATA[ZENA]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando parliamo di stoccafisso, entriamo, a buon diritto, nella tradizione gastronomica genovese. Molti i modi di cucinarlo, una variante è quella in zimino. Ingredienti Stoccafisso ammollato gr. 650 Due pomodori Tre mazzi di bietole Prezzemolo Sedano Una cipolla Olio d&#8217;oliva Sale e pepe La preparazione Si procede sostanzialmente come con le seppie. Lo stoccafisso va&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/zena-tradizione-stoccafisso-in-zimino/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3><img class="aligncenter size-full wp-image-15405" src="https://zenaatoua.files.wordpress.com/2016/02/stoccafisso.jpg?w=627" alt="stoccafisso" /></h3>
<h3><span>Quando parliamo di stoccafisso, entriamo, a buon diritto, nella tradizione gastronomica genovese. Molti i modi di cucinarlo, una variante è quella in zimino.</span></h3>
<h3></h3>
<h3><span><strong><em>Ingredienti</em></strong></span></h3>
<h3></h3>
<h3><span><strong><em>Stoccafisso ammollato gr. 650</em></strong></span></h3>
<h3><span><strong><em>Due pomodori</em></strong></span></h3>
<h3><span><strong><em>Tre mazzi di bietole</em></strong></span></h3>
<h3><span><strong><em>Prezzemolo</em></strong></span></h3>
<h3><span><strong><em>Sedano</em></strong></span></h3>
<h3><span><strong><em>Una cipolla</em></strong></span></h3>
<h3><span><strong><em>Olio d&#8217;oliva</em></strong></span></h3>
<h3><span><strong><em>Sale e pepe</em></strong></span></h3>
<h3><img class="aligncenter size-medium wp-image-15406" src="https://zenaatoua.files.wordpress.com/2016/02/bietole.jpg?w=300&amp;h=150" alt="bietole" width="300" height="150" /></h3>
<h3><span>La preparazione</span></h3>
<h3></h3>
<h3><span>Si procede sostanzialmente come con le seppie. Lo stoccafisso va opportunamente disiliscato e tagliato in pezzi. Preparate quindi un soffritto di olio, prezzemolo, sedano  e cipolla che avrete  tritati finemente. Dopo poco aggiungete le bietole private delle coste (quelle le potrete utilizzare <span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://zenaatoua.wordpress.com/2016/01/27/oggi-cucino-io-coste-di-bietole-con-acciughe-2/">coste di bietole con acciughe salate</a></span>) e tagliate grossolanamente: lasciate cuocere per una decina di minuti. A quel punto unite lo stoccafisso a pezzi, con sale e pepe: fate cuocere per dieci minuti e aggiungete il sugo di pomodori. Fate cuocere per tre quarti d&#8217;ora e servite.</span></h3>
<p>  <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/zenaatoua.wordpress.com/15403/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/zenaatoua.wordpress.com/15403/" /></a> <img alt="" border="0" src="https://pixel.wp.com/b.gif?host=zenaatoua.wordpress.com&amp;blog=59808987&amp;post=15403&amp;subd=zenaatoua&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" /></p>
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		</item>
		<item>
		<title>ZENA TRADIZIONE: IL RISO CON IL PREBOGGION</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Feb 2016 15:00:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Benvenuto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il preboggion è un un mazzetto formato da cinque tipi di piccole erbe che crescono spontaneamente nei prati delle campagne liguri. E’ generalmente composto da verza primaticcia, borragine, crespignola, dente di cane e bietola selvatica. Si tratta di un piatto di antica tradizione che oggi è un po’ dimenticato. Mettete il preboggion in una pentola&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/zena-tradizione-il-riso-con-il-preboggion/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://zenaatoua.files.wordpress.com/2014/06/riso_risotti_pag64.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-470" src="https://zenaatoua.files.wordpress.com/2014/06/riso_risotti_pag64.jpg?w=219&amp;h=300" alt="RISO_RISOTTI_PAG64" width="219" height="300" /></a></p>
<h3>I<span>l preboggion è un un mazzetto formato da cinque tipi di piccole erbe che crescono spontaneamente nei prati delle campagne liguri. E’ generalmente composto da verza primaticcia, borragine, crespignola, dente di cane e bietola selvatica. Si tratta di un piatto di antica tradizione che oggi è un po’ dimenticato. Mettete il preboggion in una pentola con un litro e mezzo circa di brodo di carne e fate cuocere per venti minuti. Aggiungete il riso, mescolate, salate e portatelo a cottura a fuoco moderato. Togliete dal fuoco e mantecate il risotto con il pesto con l’avvertenza di condire con due cucchiai di olio. Amalgamate il risotto con il formaggio grattugiato e quindi servite caldo.</span></h3>
<h3><span>GLI INGREDIENTI</span><br />
<span>200 g di riso, 2 mazzetti di preboggion,2 cucchiai di pesto, brodo di carne, olio di oliva, formaggio grattugiato(4 cucchiai) e sale.</span></h3>
<p><span> </span></p>
<p><span>Preboggion is a sprig consisting of five types of small herbs that grow naturally in the meadows of the Ligurian countryside. It is generally composed of valmond spring vetchling photos, Borage, crespignola, dog&#8217;s tooth and chard. It is a traditional dish that is now somewhat forgotten. Place the boiled Greens in a pot with a litre and a half of meat broth and cook for twenty minutes. Add the rice, stir, add salt and bring it to cooking. Remove from heat and stir the rice with the pesto with the caveat of drizzle with two tablespoons of oil. Mix the risotto with grated cheese and serve hot.</span></p>
<p><span>THE INGREDIENTS</span><br />
<span>200 g of rice, 2 bunches of boiled Greens .2 tablespoons pesto, meat broth, olive oil, grated cheese (4 tablespoons) and salt.</span></p>
<h1></h1>
<p>  <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/zenaatoua.wordpress.com/15331/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/zenaatoua.wordpress.com/15331/" /></a> <img alt="" border="0" src="https://pixel.wp.com/b.gif?host=zenaatoua.wordpress.com&amp;blog=59808987&amp;post=15331&amp;subd=zenaatoua&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" /></p>
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		<title>ZENA TRADIZIONE: LA TORTA DI RISO CHE NON FINISCE MAI…</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Feb 2016 15:00:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Benvenuto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[  La torta di riso è una specialità genovese che ha un&#8217;antica tradizione ed è un piatto molto gustoso Ingredienti Farina gr.500 Riso gr.500 Prescinseua gr.500 Un bicchiere di panna Funghi secchi 25 gr. Formaggio parmigiano Due cucchiai di farina Una cipolla Sale La preparazione Preparate la sfoglia come da tradizione (tuttavia non disdegnate l&#8217;utilizzo&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/zena-tradizione-la-torta-di-riso-che-non-finisce-mai/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3><span> </span></h3>
<h3><strong><span>La torta di riso è una specialità genovese che ha un&#8217;antica tradizione ed è un piatto molto gustoso</span></strong></h3>
<h3><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://zenaatoua.wordpress.com/2014/09/19/la-torta-di-riso-non-e-finita/torta-di-riso-2/" rel="attachment wp-att-1140"><img class="aligncenter wp-image-1140" src="https://zenaatoua.files.wordpress.com/2014/09/torta-di-riso-2.jpeg?w=259&amp;h=194" alt="torta di riso 2" width="259" height="194" /></a></h3>
<h3><span>Ingredienti </span></h3>
<h3><span>Farina gr.500</span></h3>
<h3><span>Riso gr.500</span></h3>
<h3><span>Prescinseua gr.500</span></h3>
<h3><span>Un bicchiere di panna</span></h3>
<h3><span>Funghi secchi 25 gr.</span></h3>
<h3><span>Formaggio parmigiano</span></h3>
<h3><span>Due cucchiai di farina</span></h3>
<h3><span>Una cipolla</span></h3>
<h3><span>Sale</span></h3>
<h3><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://zenaatoua.wordpress.com/2014/09/19/la-torta-di-riso-non-e-finita/torta-scatti/" rel="attachment wp-att-1143"><img class="aligncenter size-full wp-image-1143" src="https://zenaatoua.files.wordpress.com/2014/09/torta-scatti.jpeg?w=627" alt="torta scatti" /></a></h3>
<h3><span>La preparazione</span></h3>
<h3><span>Preparate la sfoglia come da tradizione (tuttavia non disdegnate l&#8217;utilizzo di una sfoglia pronta qualora siate novizi). Lessate il riso in abbondante acqua salata. Preparate un trito di cipolla e funghi secchi che avrete fatto rinvenire in acqua tiepida e fate soffriggere in olio. Unite al soffritto il riso e lasciatelo rosolare per alcuni minuti.</span></h3>
<h3><span>Togliere la pentola dal fuoco e mantecate con il formaggio  parmigiano. Fate raffreddare e poi utilizzate il riso come le bietole per la torta pasqualina.</span></h3>
<h3></h3>
<p>  <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/zenaatoua.wordpress.com/15272/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/zenaatoua.wordpress.com/15272/" /></a> <img alt="" border="0" src="https://pixel.wp.com/b.gif?host=zenaatoua.wordpress.com&amp;blog=59808987&amp;post=15272&amp;subd=zenaatoua&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" /></p>
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		<title>FOCACCIA: LE MIGLIORI A SESTRI SECONDO ZENA A TOUA</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Feb 2016 19:00:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Benvenuto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[di VERONICA GAREFFA Come tutti ben sanno, la focaccia, a Genova, è una cosa seria, a prescindere che sia calda o fredda, semplice o condita, che sia mangiata da sola o che venga pucciata nel caffellatte. Se a un parente che abita in un’altra città si domanda “che cosa ti porto da Genova?”,  risponderà di&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/focaccia-le-migliori-a-sestri-secondo-zena-a-toua/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3></h3>
<div><img class="wp-image-12198 size-medium" src="https://zenaatoua.files.wordpress.com/2015/11/x-zena-a-toua36537_n.jpg?w=242&amp;h=300" alt="x Zena a toua36537_n" width="242" height="300" />
<p><span><em><strong>di VERONICA GAREFFA</strong></em></span></p>
</div>
<h3></h3>
<h3><strong><span><span>Come tutti ben sanno, la focaccia, a Genova, è una cosa seria, a prescindere che sia calda o fredda, semplice o condita, che sia mangiata da sola o che venga pucciata nel caffellatte. Se a un parente che abita in un’altra città si domanda “che cosa ti porto da Genova?”,  risponderà di sicuro : &#8220;la focaccia&#8221;</span></span></strong></h3>
<h3><img class="aligncenter size-medium wp-image-10741" src="https://zenaatoua.files.wordpress.com/2015/09/focaccia-gareffa.jpg?w=300&amp;h=169" alt="focaccia gareffa" width="300" height="169" /></h3>
<h3><strong><span> <span><span>È </span></span><span>un dato di fatto: &#8220;a  fugassa&#8221; è buona sempre e comunque. Eppure i genovesi doc, sia giovani che veterani, riescono a capire quando essa cambia leggermente sapore o consistenza, in base al tempo e all’umidità; percepiscono, neanche fossero degli indovini, quando cambia fornaio; sanno qual è la giusta quantità di unto o di sale; ma, soprattutto, sanno dove andare per comprare la focaccia che piace più a loro. </span><span><span>È </span></span><span>per quest’ultima ragione che siamo andati a chiedere ai genovesi quali fossero, secondo loro, i posti migliori per comprare la focaccia. Naturalmente le focaccerie migliori sono sparse un po’ in tutta Genova, ma abbiamo deciso di limitare il sondaggio a Sestri Ponente, cosicché i turisti che giungono all’aeroporto sanno quali sono i posti più vicini per assaggiare questa prelibatezza ligure. Ecco quali sono le cinque migliori focaccerie di Sestri Ponente.<br />
</span></span></strong></h3>
<h3><img class="aligncenter size-full wp-image-1260" src="https://zenaatoua.files.wordpress.com/2014/09/focaccia-primo-piano.jpg?w=627" alt="focaccia primo piano" /></h3>
<h3><strong><span>Al quinto posto si classifica “Da U Tappe”, in Via Sestri 35. Qui, oltre alla focaccia tradizionale con olio e sale, si può anche provare quella al pesto e la celebre focaccia di Recco.</span></strong></h3>
<h3><strong><span>Al quarto posto abbiamo “Antico Forno Gaggero”, in Via Ciro Menotti 145, famoso non solo per la focaccia ma per la loro farinata.</span></strong></h3>
<h3><strong><span>Sul podio troviamo “Dolce e Salato”, in Via Sestri 246, anche soprannominata dai sestresi come il “panificio sul pontinetto”.</span></strong></h3>
<h3><strong><span>Il secondo posto, meritatissimo, spetta a “Battaglia”, in Piazza Baracca, in cui bisogna addirittura prendere il numerino, dato che il pienone non manca mai, ma si viene serviti quasi subito per poter gustare una focaccia quasi sempre calda.</span></strong></h3>
<h3><strong><span>Ma chi ha avuto il maggior numero di voti a favore è stato “Mazzeo”, in Via Sestri 61/I/R, in cui, oltre alla deliziosa focaccia s</span><span><span>i possono acquistare anche degli ottimi dolci sempre freschi.</span></span></strong></h3>
<h3><img class="aligncenter size-medium wp-image-10740" src="https://zenaatoua.files.wordpress.com/2015/09/focaccia-gareffa-2.jpg?w=300&amp;h=169" alt="focaccia gareffa 2" width="300" height="169" /></h3>
<p>  <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/zenaatoua.wordpress.com/15260/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/zenaatoua.wordpress.com/15260/" /></a> <img alt="" border="0" src="https://pixel.wp.com/b.gif?host=zenaatoua.wordpress.com&amp;blog=59808987&amp;post=15260&amp;subd=zenaatoua&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" /></p>
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		<title>ZENA TRADIZIONE: U CONDIGGION</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Feb 2016 15:00:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Benvenuto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[U condiggion di Pacetti a Borgo Incrociati Si tratta di un piatto di origine povera, le cui origini si perdono nella notte dei tempi, nasce con lo scopo di unire armoniosamente le verdure che la bella stagione dona al fine di creare una superba insalata mista che doveva in passato avere la funzione di piatto&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/zena-tradizione-u-condiggion/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<div>
<div>
<div>
<div><img class="wp-image-976 size-medium" src="https://zenaatoua.files.wordpress.com/2014/08/foto-iphone-ultimo-811.jpg?w=300&amp;h=225" alt="FOTO IPHONE ULTIMO 811" width="300" height="225" />
<p><span><em><strong>U condiggion di Pacetti a Borgo Incrociati</strong></em></span></p>
</div>
</div>
</div>
</div>
<h3><span>Si tratta di un piatto di origine povera, le cui origini si perdono nella notte dei tempi, nasce con lo scopo di unire armoniosamente le verdure che la bella stagione dona al fine di creare una superba insalata mista che doveva in passato avere la funzione di piatto unico. Non si tratta però di una semplice insalata fine a se stessa, in quanto ebbe in passato anche una funzione sociale; le donne erano infatti solite consumarlo sedute sugli scalini di casa, spettegolando con le vicine servendosi spesso da un’unica insalatiera mentre i mariti erano in mare a pesca. Come è ben facile immaginare non vi è dunque una ricetta ben precisa; se ad esempio andando a Genova è molto probabile mangiarlo con le patate lesse ad Imperia ciò non capiterà mai; tuttavia vi sono alcune linee guida che accomunano i vari “ condiglioni “ : per prima cosa non deve mai mancare il basilico, che gli conferisce un’inconfondibile sapore, in oltre deve essere sempre abbondantemente condito, come indica il suo nome  che deriva appunto dal verbo condire, quasi a voler ribadire il detto locale  che cito testualmente “Non mi fido di tre cose: condiglione senza condimento, bella donna civettuola, contadino senza tridente “.</span></h3>
<h3><span>Ingredienti per 4 persone:</span></h3>
<h3><span>4 grossi pomodori tagliati a spicchi ,  1 peperone tagliato a julienne ,  300 g di lattuga finemente tagliata ,  8 foglioline di basilico ,  1 spicchio d’aglio , 2 cucchiai d’aceto ,  1 bicchiere dolio d’oliva ,  1 scatoletta di tonno ,  3 fette di pane da bruschetta</span></h3>
<h3><span>Procedimento:</span></h3>
<h3><span>Strofinate le gallette abbondantemente con lo spicchio d’aglio e disponetele in una ciotola con un cucchiaio d’aceto e due d’acqua fredda. Una volta ben imbevute dividetele in 4 parti e disponetele nell’insalatiera versandovi sopra un cucchiaio d’olio. Condite a parte le verdure e disponetele sulle gallette. Cospargete dunque con il basilico tagliato anch’esso a julienne ed in fine con il tonno. Lasciate riposare per una mezz’ora e servite.</span></h3>
</div>
<p>  <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/zenaatoua.wordpress.com/15172/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/zenaatoua.wordpress.com/15172/" /></a> <img alt="" border="0" src="https://pixel.wp.com/b.gif?host=zenaatoua.wordpress.com&amp;blog=59808987&amp;post=15172&amp;subd=zenaatoua&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" /></p>
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		<title>ZENA TRADIZIONE: A CAPONADA</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Feb 2016 15:00:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Benvenuto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; la tipica insalata genovese, da non confondere con la caponnata siciliana, dove si utilizza la galletta del marinaio. Un tipo di pane particolare, molto secco e cotto due volte, che prima di essere utilizzato deve essere ammollato in acqua. Veniva utilizzato un tempo sulle imbarcazioni durante i lunghi viaggi. Nell&#8217;antica ricetta ( ma ne&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/zena-tradizione-a-caponada/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3></h3>
<h3><strong><span>E&#8217; la tipica insalata genovese, da non confondere con la caponnata siciliana, dove si utilizza la galletta del marinaio. Un tipo di pane particolare, molto secco e cotto due volte, che prima di essere utilizzato deve essere ammollato in acqua. Veniva utilizzato un tempo sulle imbarcazioni durante i lunghi viaggi. Nell&#8217;antica ricetta ( ma ne esistono altre più recenti che prevedono anche tonno e altre verdure) si utilizzava il mosciamme, il filetto di delfino essicato, che oggi è stato dichiarato illegale. Al suo posto noi proponiamo la bottarga.</span></strong></h3>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://zenaatoua.files.wordpress.com/2014/10/galletta-del-marinaio.jpg"><img class="wp-image-1622 size-medium aligncenter" src="https://zenaatoua.files.wordpress.com/2014/10/galletta-del-marinaio.jpg?w=300&amp;h=199" alt="galletta del marinaio" width="300" height="199" /></a></p>
<h3><span><strong>Ingredienti</strong></span></h3>
<h3><span><strong>Una galletta da marinaio</strong></span></h3>
<h3><span><strong>Quattro acciughe salate</strong></span></h3>
<h3><span><strong>capperi</strong></span></h3>
<h3><span><strong>Olive della Riviera</strong></span></h3>
<h3><span><strong>Bottarga  gr.50</strong></span></h3>
<h3><span><strong>Olio d&#8217;oliva</strong></span></h3>
<h3><span><strong>Sale</strong></span></h3>
<h3><span><strong>La preparazione</strong></span></h3>
<h3></h3>
<h3><span><strong>Ammorbidite la galletta in acqua fredda quindi, dopo averla spremuta, condire con olio d&#8217;oliva, sale, capperi, la polpa delle olive, le acciughe tagliate a pezzetti e la bottarga tagliata a fettine e non quella in polvere</strong></span></h3>
<p>  <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/zenaatoua.wordpress.com/15074/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/zenaatoua.wordpress.com/15074/" /></a> <img alt="" border="0" src="https://pixel.wp.com/b.gif?host=zenaatoua.wordpress.com&amp;blog=59808987&amp;post=15074&amp;subd=zenaatoua&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" /></p>
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		<title>TI RACCONTO ZENA E I SUOI CARUGGI: VICO DELL&#8217;OLIVA E IL GALLETTO ARROSTO CON LE OLIVE DELLA RIVIERA</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Jan 2016 11:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lara</dc:creator>
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		<category><![CDATA[CARUGGI]]></category>
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		<description><![CDATA[Oggi parliamo di Vico dell&#8217;Oliva: quando vi ho detto che i nomi dei caruggi genovesi sono davvero particolari, non scherzavo! E poi mi da sicuramente un bello spunto per consigliarvi una ricetta invernale, davvero squisita, che oggi, trae ispirazione dalla pura cucina genovese. Partiamo da Sottoripa, prima o poi ve ne dovrò parlare, perchè la&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/ti-racconto-zena-e-i-suoi-caruggi-vico-delloliva-e-il-galletto-arrosto-con-le-olive-della-riviera/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Oggi parliamo di <span><b>Vico dell&#8217;Oliva:</b></span> quando vi ho detto che i nomi dei caruggi genovesi sono davvero particolari, non scherzavo!</div>
<div>E poi mi da sicuramente un bello spunto per consigliarvi una ricetta invernale, davvero squisita, che oggi, trae ispirazione dalla pura cucina genovese.</div>
<div>Partiamo da Sottoripa, prima o poi ve ne dovrò parlare, perchè la nomino spesso, e, a mio parere è davvero fantastica, all&#8217;inizio dei portici, lato Piazza Raibetta, un piccolo stretto caruggio, si infila nella città vecchia.</div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://1.bp.blogspot.com/-upJtH7mA4eM/VpNntG0XzxI/AAAAAAAAFyw/1_gzFr0I4fo/s1600/OLIVA_2.jpg"><img alt="" border="0" height="314" src="http://1.bp.blogspot.com/-upJtH7mA4eM/VpNntG0XzxI/AAAAAAAAFyw/1_gzFr0I4fo/s640/OLIVA_2.jpg" width="640" /></a></div>
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<div>Subito, intersecato da altre vie, si apre un po&#8217; di più al centro per mostrarci <b>una piccola e minimalista edicola dedicata all&#8217;Immacolata, datata circa al XVIII secolo. </b></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://1.bp.blogspot.com/-_2og2bxjI50/VpNnwS2-S5I/AAAAAAAAFy8/J7zobUm4TDE/s1600/OLIVA_PAN_2.jpg"><img alt="" border="0" height="640" src="http://1.bp.blogspot.com/-_2og2bxjI50/VpNnwS2-S5I/AAAAAAAAFy8/J7zobUm4TDE/s640/OLIVA_PAN_2.jpg" width="424" /></a></div>
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<div>Un poco più avanti, tra i palazzi ricostruiti dopo i bombardamenti del 1942, troviamo un antico <span><b>loggiato</b></span>, oramai murato<span><b> risalente al XV secolo.</b></span></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://2.bp.blogspot.com/-LItrPfZ2sgY/VpNn7eKDUfI/AAAAAAAAFzI/2gcmA9x0RS4/s1600/OLIVA_DETT.jpg"><img alt="" border="0" height="424" src="http://2.bp.blogspot.com/-LItrPfZ2sgY/VpNn7eKDUfI/AAAAAAAAFzI/2gcmA9x0RS4/s640/OLIVA_DETT.jpg" width="640" /></a></div>
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<div>E sotto una serranda: incastonata in una cornice di decori, putti e stemmi in marmo davvero affascinante. Cosa davvero insolita perchè la maggior parte dei sovrapporta del <b><span>XIII secolo </span></b>che si trovano tra le vie della città vecchia, sono in pietra di promontorio.</div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://4.bp.blogspot.com/-IZzV8V67wEA/VpNoGNVGKyI/AAAAAAAAFzU/L53GQb4FGOo/s1600/OLIVA_DETT_4.jpg"><img alt="" border="0" height="640" src="http://4.bp.blogspot.com/-IZzV8V67wEA/VpNoGNVGKyI/AAAAAAAAFzU/L53GQb4FGOo/s640/OLIVA_DETT_4.jpg" width="424" /></a></div>
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<div>Si tratta di <i><b>palazzo Grimaldi-Oliva</b></i>, due grandi famiglie genovesi e da qui forse il nome del vico, ma altri pensano che la toponomastica derivi proprio dalla &#8220;chiappa dell&#8217;Olio&#8221;, ossia il punto dove le navi scaricavano l&#8217;olio, circa nel 1300, secolo più secolo meno, che sorgeva nell&#8217;antistante piazza della Raibetta.</div>
<div>Come sovrapporta troviamo un <span><b>magnifico bassorilievo che ci ricorda le vicende di San Giorgio</b></span>.</div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://2.bp.blogspot.com/-sPVe-11Kwds/VpNoSB_cyjI/AAAAAAAAFzg/qVa44BsdJac/s1600/OLIVA_DETT_5.jpg"><img alt="" border="0" height="277" src="http://2.bp.blogspot.com/-sPVe-11Kwds/VpNoSB_cyjI/AAAAAAAAFzg/qVa44BsdJac/s640/OLIVA_DETT_5.jpg" width="640" /></a></div>
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<div>Rammentando a tutti i passanti di quanto Genova fosse &#8220;<b><span>Superba</span></b>&#8220;, San Giorgio tiene sul braccio lo stemma della città.</div>
<div>Ai lati della scena, due stemmi identici, probabilmente della famiglia Oliva, sono sorretti da piccoli bambini nudi, senza ali.&nbsp;</div>
<div>Saranno stati originariamente putti, a cui, nei secoli qualcuno ha mozzato le ali, o è semplicemente opera dell&#8217;ignoto autore?</div>
<p>Sensazionale, quanta storia tra quattro mura, in un piccolo vicolo della città vecchia, a ridosso del porto.</p>
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<div><i>Dunque ora veniamo alla nostra ricetta: <b><span>il Galletto con le Olive</span>.</b></i></div>
<div><i>A mio parere un ottimo piatto da portare in tavola la domenica, si cuoce praticamente da solo. Magari non dimenticatevelo, che poi brucia&#8230;</i></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://4.bp.blogspot.com/-VCh63ifI-hQ/VpNo_wdjrtI/AAAAAAAAFzs/JCgZ8STrAQk/s1600/DSC_0416.jpg"><img alt="" border="0" height="424" src="http://4.bp.blogspot.com/-VCh63ifI-hQ/VpNo_wdjrtI/AAAAAAAAFzs/JCgZ8STrAQk/s640/DSC_0416.jpg" width="640" /></a></div>
<p><b>Ingredienti per 4 persone</b>
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<li><b>un galletto ruspante di circa un chilo pulito dalle interiora</b></li>
<li><b>100 g di olive taggiasche</b></li>
<li><b>50 g di pancetta arrotolata</b></li>
<li><b>una costola di sedano</b></li>
<li><b>una carota</b></li>
<li><b>2 scalogni</b></li>
<li><b>un bicchiere di vino bianco</b></li>
<li><b>olio extravergine d&#8217;oliva q.b.</b></li>
<li><b>sale e pepe nero di mulinello q.b.</b></li>
</ul>
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<div>&#8220;Sbruciacchiate&#8221; il galletto passando la sua pelle sopra la fiamma del fornello, così da eliminare tutte le piumette rimaste. Lavatelo, internemete ed esternamete, e asciugatelo con carta assorbente.</div>
<div>Tritate il sedano, la carota, la cipolla e la pancetta, molto finemente, quindi soffriggeteli assieme a 4 cucchiai d&#8217;olio extravergine d&#8217;oliva, in una larga casseruola dai bordi alti.</div>
<div>Una volta appassito il soffritto, adagiate il galletto in pentola, e, con delicatezsza, rosolatelo su tutti i lati.</div>
<div>Sfumate con un bicchiere di vino bianco.</div>
<div>Ora unite le olive e lasciate cuocere per almeno un&#8217;ora e mezza con il coperchio, controllando ogni tanto che il sugo non si asciughi. Se dovesse capitare unite un poco di brodo vegetale. Aggiustate di sale e pepe.</div>
<div>Infine togliete il coperchio, rigirate il galletto e cuocete ancora una mezz&#8217;ora abbondante.</div>
<div>Servite il galletto a pezzi, con il suo sughetto di cottura, le olive e tante belle patate arrosto. </div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<p></p>
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